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A cura di Alessandro Rizzuti.

Mancano meno di due mesi alla ripartenza della stagione endurance nel 2023. Tra le novità che ci aspettano la più grande è certamente legata al numero di nuovi costruttori in gioco. Vediamo subito quali saranno le nuove LMDh e Hypercar che prenderanno parte al FIA WEC e IMSA.

PORSCHE

Ormai tutti sanno della Porsche 963. Costruita secondo il regolamento LMDh, ha un telaio Oreca ed è mossa da un V8 biturbo da 4,6 litri. La casa di Stoccarda si presenta con uno squadrone di tutto rispetto e di grandi dimensioni, con ben dieci piloti confermati al volante questa stagione: Dane Cameron, Felipe Nasr, Kevin Estre, Michael Christensen, Laurens Vanthoor, Mathieu Jaminet, Matt Campbell, Andre Lotterer, Nick Tandy e Frederic Makowiecki. Il team ufficiale sarà in cogestione con lo storico team Penske, mentre la lista di team privati in lista d’attesa è già degno di nota. JDC-Miller, Jota e Proton hanno già annunciato l’intenzione di correre con il nuovo prototipo.

FERRARI

L’elefante nella stanza è certamente però la Ferrari 499P. Una Hypercar, a differenza del prototipo tedesco. Significa che è costruita interamente in casa, compreso il motore V6 da 3 litri derivato dalla 296. Altra differenza da Porsche, ancora non sono stati annunciati i piloti ufficiali, né è arrivata la conferma della partecipazione alla 24h di Daytona. In compenso sappiamo già che la gestione della squadra sarà affidata ad AF Corse, campione in GTE Pro per la seconda volta di fila.

CADILLAC

La Cadillac V-LMDh è, come dice il nome, una LMDh. Sostituisce la DPi con cui il team americano ha corso fino a quest’anno, riprendendo il motore V8 da 5,5 litri e la partnership con Dallara per il telaio. L’auto sarà affidata a Chip Ganassi per il WEC, con i piloti Earl Bamber, Richard Westbrook e Alex Lynn. In IMSA vedremo sempre Chip Ganassi con Sébastien Bourdais e Renger van der Zande, ma anche Action Express Racing con Pipo Derani e Alex Sims.

BMW

Altra LMDh è la BMW M Hybrid V8. Di nuovo un’auto con il telaio Dallara, motore V8 da 4 litri derivato dalla vecchia M4 DTM. In America correrà con il team RLL Racing con i piloti Conor De Philippi, Nick Yelloly, Augusto Farfus e Philipp Eng. Nel WEC sarà invece WRT a gestire la macchina.

ACURA

Altro prototipo a sostituire la vecchia DPi. La Acura ARX-06 avrà un telaio Oreca e un motore Honda V6 da 2,4 litri di nuova progettazione. A differenza degli altri, Acura ha deciso di partecipare al solo IMSA. I team Meyer Shank Racing e Wayne Taylor Racing schiereranno rispettivamente: Felipe Albuquerque, Ricky Taylor, Louis Delétraz e Brendon Hartley (questi ultimi due solo per le gare più lunghe); Tom Blomqvist, Colin Braun, Helio Castroneves e Simon Pagenaud (di nuovo gli ultimi solo per le gare endurance più lunghe).

LAMBORGHINI

Lamborghini sta progettando una LMDh con telaio Ligier e motore V8 biturbo. L’auto vedrà la pista nel 2024, ma già sono stati confermati come piloti ufficiali Mirko Bortolotti e Andrea Caldarelli. La gestione sarà inoltre affidata ad Iron Lynx, quindi non si esclude un equipaggio tutto femminile in continuità con le Iron Dames che già hanno corso nel GT. Notizia dell’ultima ora è l’entrata nella Squadra Corse di Romain Grosjean, già alla guida su una Huracàn GT3 per la 24 ore di Daytona.

VANWALL

Il grande eroe di Le Mans. L’epico guerriero delle gare endurance. L’autore della 24 ore più corta del 21esimo secolo (17 secondi). ByKolles sta per tornare nel giro con una Hypercar marchiata Vanwall. Circa. La macchina esiste e ha completato qualche sessione di test quest’anno, di cui una con Jacques Villeneuve, ma lo sviluppo è pesantemente in ritardo e ancora manca una scadenza ufficiale. In classico stile ByKolles, non possiamo aspettarci una storia che non sia travagliata ma anche molto emozionante.

ISOTTA FRASCHINI

Una hypercar targata Isotta Fraschini. Avete capito bene. La Tipo 6 LMH-C avrà un motore V6 da 3 litri e dovrebbe debuttare già per la 6 ore di Spa in maggio.

Di Alessandro Rizzuti

Laureato in storia e bassista metal a tempo perso, fermamente convinto che sotto le sei ore si parla di gare sprint. Ogni tanto faccio qualche articolo ironico, sperando di essere divertente almeno su internet.

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