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Vincent Vosse è un team principal estremamente schietto ed onesto.

Lo abbiamo incontrato nell’hospitality di WRT qua a Monza in occasione della tappa del WEC.

Prima di passare alla parte per molti più croccante, ossia il progetto LMDH BMW dove WRT sarà protagonista, abbiamo chiacchierato del percorso che ha portato Vincent a diventare “TP” e sul significato dell’essere Team Principal.

Partendo dal fondo Vincent ci risponde che essere TP è poco più che una denominazione.

Occorre saper coprire molti ruoli al tempo stesso, dal marketing alle risorse umane.

Vincent Vosse pone molta attenzione soprattutto sulla capacità di scelta dei collaboratori.

“Per costruire un buon team serve saper scegliere gli individui adatti, tutti, non solo uno o due”.

Occorre saper motivare correttamente la squadra e trovare programmi e progetti sempre più stimolanti.

Questo è solo la prima parte dell’essere Team Principal, dove, nell’arco del week end di gara c’è un aspetto di pari importanza.

Il processo decisionale.

La LMP2 di WRT immortalata da manne_photosport.

Dove il program manager o gli ingegneri hanno difficoltà a prendere una decisione o sussiste un dubbio, cosa che accade raramente, il compito del Team Principal è quello di subentrare e prendere la decisione.

Capire i molteplici e complessi aspetti del motorsport è la qualità chiave, prosegue Vosse, oltre a dare al team quello di cui ha bisogno.

Capacità negoziale, sia coi piloti che con i marchi è un altro fattore cruciale per questa figura.

Arriviamo così alla parte della chiacchierata riguardante la LMDH BMW.

Vincent Vosse ci dice apertamente che non è facile traslare il “know-how” accumulato negli anni di LMP2 e progetti GT all’interno di una vettura così complessa ed avanzata tecnologicamente come la LMDH.

Passiamo poi a commentare la prima impressione avuta da Vosse sulla vettura in questione.

“La prima volta che ho visto l’auto, me ne sono innamorato”.

Il grande pregio delle LMDH, sostiene Vosse, è quello di aver dato ai costruttori la possibilità di creare vetture agilmente legate al brand.

“Quando vedi la macchina, capisci immediatamente che si tratta di una BMW”.

Per quanto riguarda la scelta dei piloti per la prossima stagione Vosse conferma che sussistono situazioni di trattativa ma ancora nessun nome è stato ufficializzato.

Ringraziamo Vincent Vosse e Emma Laddiman per aver reso possibile questa intervista.

Lo staff di ItalianWheels presente a Monza con Vincent Vosse (al centro). Ph: manne_photosport

Di Claudio Boscolo

Appassionato di endurance da quando ho memoria, innamorato perso della Panoz Esperante e nostalgico della Jordan e della Jaguar in Formula 1. Cantastorie di piloti e di gare, all'occorrenza team principal dell'ItalianWheels Racing Team.

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