La Dakar continua a ribaltare certezze e classifiche: la decima tappa ha offerto un mix di colpi di scena, rimonte inattese e cadute pesanti, ridisegnando gli equilibri in tutte le categorie. Tra auto, moto e camion, la giornata ha messo in luce nuovi protagonisti e rilanciato la corsa al titolo quando il traguardo finale si avvicina.

Auto

L’undicesima tappa premia Mathieu Serradori, che conquista la speciale di Bisha regalando a Century Racing la sua prima vittoria nel rally. Nasser Al‑Attiyah chiude secondo ma ottiene comunque il massimo risultato in ottica classifica: il qatariota torna leader e guadagna terreno su tutti i principali avversari. Ottima prova anche di Sébastien Loeb, terzo dopo una rimonta consistente, seguito da Moraes, Botterill e Lategan. La generale cambia volto: Al‑Attiyah guida con un margine importante su Lategan, mentre la tappa si rivela disastrosa per Nani Roma e Carlos Sainz, entrambi penalizzati da problemi di navigazione. Roma scivola al terzo posto, Sainz precipita in settima posizione e si allontana definitivamente dalla lotta per il titolo. Loeb sale quarto, Serradori entra in top 5 ed Ekström resta in corsa nonostante un guasto.

Moto

Nelle due ruote lo stage va ad Adrien Van Beveren, che firma il miglior tempo davanti a Brabec e Benavides. Il momento decisivo arriva però con la caduta di Daniel Sanders dopo 138 km: l’australiano, dolorante alla spalla, perde quasi mezz’ora e soprattutto la leadership della classifica generale. Buone prove anche per Howes, Cornejo e Docherty, ancora miglior pilota tra le R2. La classifica si ribalta: Ricky Brabec sale al comando con un margine minimo su Luciano Benavides, mentre Schareina si porta in terza posizione. Sanders, penalizzato dalla caduta, scende al quarto posto con un distacco ormai pesante. In top 10 di giornata entra anche l’italiano Paolo Lucci, nono dopo una prova solida.

Camion

La speciale camion viene dominata da Aleš Loprais, che conquista la sua quinta vittoria in questa edizione. Il ceco precede il leader della generale Vaidotas Žala, bravo a gestire il ritmo senza correre rischi e a chiudere secondo, consolidando la sua posizione. Terzo tempo per Mitchel Van den Brink, che limita i danni dopo la pesante perdita di tempo subita ieri e resta ancora matematicamente in corsa. La generale resta nelle mani di Žala, che mantiene circa un quarto d’ora di vantaggio su Loprais, ora il rivale più pericoloso. Van den Brink scivola più indietro ma rimane terzo, staccato di 37 minuti, con margini ridotti per tentare un recupero nelle ultime due tappe. La lotta per il titolo sembra ormai un affare tra Žala e Loprais, con il team De Rooy che controlla la situazione in vista del finale.

Di Davide Achille

Nato a Voghera il 27 settembre del 1995, sono laureato in Giurisprudenza e appassionato di motori sin da quando ero un bambino. Ho iniziato a scrivere di motorsport e automotive nel 2016 e nel 2018 sono entrato a far parte di ItalianWheels.net, dove ho avuto anche l'opportunità di correre per l'ItalianWheels Racing Team.

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