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Eccoci con la terza ed ultima parte di questa guida alla 24 ore di Daytona (qui e qua potete trovare le prime due).

Quest’oggi tocca alle GTD, la categoria più numerosa in gara, e probabilmente la categoria di auto più numerosa al mondo. Dato l’alto numero di team presenti in gara, farò un elenco dei costruttori e vi dirò se va tifato o meno in base alla simpatia che provo.

ACURA

C’è una sola NSX iscritta alla gara, quella di Gradient Racing. L’equipaggio è composto da un uomo e tre donne. C’è la veterana Katherine Legge, la onnipresente Tatiana Calderon (sull’entry list è Tati, probabilmente in emulazione del suo idolo Pipo Derani) e la bronze Sheena Monk. Ad accompagnarle sarà Stevan McAleer. Tifo: 7.

ASTON MARTIN

Heart of Racing porta due auto (una GTD Pro e una GTD). Ad accompagnarli nella categoria c’è un’altra auto in forza al team Magnus Racing. Tifo: 8 (c’è Nicki Thiim nell’equipaggio di Magnus).

BMW

Una M4 in GTD Pro (Paul Miller Racing) e una in GTD (Turner Motorsport). Niente da segnalare. Tifo: 3 (non ci hanno provato abbastanza).

CORVETTE

La macchina più bella d’America, e ce ne sono ben quattro! Yay! In GTD Pro il team è semi-ufficiale (Corvette Racing by Pratt Miller Motorsports) e conta solo factory drivers: Antonio Garcia, Alexander Sims, Daniel Juncadella e Tommy Milner, Nicky Catsburg, Earl Bamber (Er Bamba per gli amici). In GTD lo sforzo per vincere è altrettanto serio, il team AWA porta in pista grossi calibri come Alex Lynn e il mio cugino lontanissimo Nico Varrone (gran talento in formazione). Tifo: 10- (occasione persa per Keating per correre su tre auto diverse in una gara).

FERRARI

Ph: Fabio Taccola Photo

Ve lo dico già. Tifo: 1600.

Iscritto in GTD Pro c’è lo storico team Risi Competizione, come al solito con l’intero equipaggio composto dai piloti più fortissimi del pianeta: Daniel Serra, Davide Rigon e la coppia di gemelli siamesi Alessandro Pier Guidi e James Calado, anche conosciuti come gli umiliatori di Toyota (a Le Mans abbiamo vinto noi, popopoooo).

In GTD ci sono quattro team diversi con una macchina ciascuno, con una media di nomi divertenti tra i piloti molto alta. AF Corse ha Kei Cozzolino (il samurai calabro-giapponese), Triarsi Competizione ha Charles Scardina, Conquest Racing ha Cedric Sbirrazzuoli, e Cetilar Racing ha Tony Fire (all’anagrafe Antonio Fuoco ma nessuno lo chiama così; anche lui calabrese come Kei). Tifo: 1800 (avevo detto 1600 ma mi sono ricordato che la 296 blu di Cetilar è l’auto più bella del mondo).

FORD

Strategia molto simile a Corvette, ma più americana. Team semi-ufficiale in GTD Pro (Ford Multimatic Motorsports), mentre in GTD abbiamo Proton che si riscalda per la stagione WEC. Tifo: 8 (come le birre che berrò durante la gara).

LAMBORGHINI

Un altro team semi-ufficiale (Iron Lynx) in GTD Pro con due auto, anche se nell’equipaggio #60 c’è un pilota bronze (Claudio Schiavoni). In GTD invece sono iscritte tre auto con tre team diversi. Abbiamo Forte Racing, Wayne Taylor Racing with Andretti (ma senza un pilota che si chiama Andretti) e le Iron Dames con il solito equipaggio: Rahel Frey, Michelle Gatting, la “bronze” “riconfermataSarah Bovy, e la mia anima gemella Doriane Pin (pls Doriane come to Ferrari). Tifo: 1 (non mi piacciono né Lamborghini né Iron Lynx).

LEXUS

O dovrei forse dire TOYOTA??? Sì, è letteralmente lo stesso marchio. Un solo team (VasserSullivan) con un’auto in GTD Pro e una in GTD, ma già piazzato fortissimo in qualifica (rispettivamente seconda posizione per la Pro e pole position per la GTD). Di importante c’è la presenza del nuovo talento giapponese Ritomo Miyata, chiamato così in onore della Fiat Ritmo dei genitori (non sto scherzando). Visto che ci siamo potremmo fare anche una battuta sul fatto che la Miata è un modello Mazda e non Toyota, ma vabbè. Tifo: 6 (eh non mi dicono granché).

MCLAREN

Una in GTD (Inception Racing) e una in GTD Pro (Pfaff Motorsports). Quest’ultima è del team che vestiva le Porsche con il plaid, che ora non può più fare perché è passato a McLaren. Non ho molto da segnalare, non mi sono mai piaciute le McLaren stradali e GT3. Tifo: 4.

MERCEDES

Un’auto in GTD Pro, del team Sun Energy 1 e con a bordo Maro Engel (ma senza Eng o Engelhart). I nomi divertenti continuano in GTD: Mike Skeen (USA), Mikael Grenier (CAN), Kenton Koch (USA) e Maximilian Goetz (no lui è tedesco per davvero) per Korthoff/Preston Motorsports; poi abbiamo Indy Dontje (l’olandese non è una lingua reale) per Winward Racing; infine Rui Pinto de Andrade (campione WEC LMP2 e ministro del turismo dell’Angola) per Lone Star Racing. Voto: 7 (bella scelta di nomi).

PORSCHE

Ultimi perché ultimi (l’alfabeto è tiranno) troviamo Porsche, con molti meno clienti del solito. In GTD Pro troviamo AO Racing (Rexy yay!). In GTD le auto sono quattro, come i Lego a tema motoristico che ho a casa (non c’entra assolutamente niente, ma sono stato dieci minuti a pensare a una battuta): Andretti Motorsports (stavolta con un Andretti in macchina, Jarrett), MDK Motorsports, Kellymoss with Riley e Wright Motorsports. Tifo: 5 ½ di incoraggiamento (quest’anno è molto sottotono rispetto ai grandi fasti delle GTE).

Abbiamo finalmente finito! Era ora, adesso posso andare a fare due o tre giorni di dormitina tattica prima della partenza, così posso seguire tutta la gara filata. Come al solito vi lascio qui la spotter guide ufficiale se volete leggere i nomi dei piloti noiosi. L’appuntamento con la 24 ore di Daytona è sabato 27 gennaio alle 19.40 su imsa.tv.

Di Alessandro Rizzuti

Laureato in storia e bassista metal a tempo perso, fermamente convinto che sotto le sei ore si parla di gare sprint. Ogni tanto faccio qualche articolo ironico, sperando di essere divertente almeno su internet.

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