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A cura di Alessandro Rizzuti e Claudio Boscolo.

Eccoci qua. Tocca fare scorta di Monster e Red Bull (contenuto [non] sponsorizzato). Tocca lavorare anche quest’anno per la nobile arte dello shitposting. Come al solito vi presenteremo in maniera molto poco seria i partecipanti alla 24 Ore di Le Mans.

HYPERCAR

Sono ancora una volta 5 (ma in realtà solo 2, quelle che arriveranno in fondo).

  • Toyota Gazoo Racing #7 e #8: quest’anno serve il BoP a fermarle quando non ci pensano i loro piloti. Che sia Le Mans l’occasione per tornare in cima?
  • Alpine Elf Mahmood (Soldi) #36: la Rebell-Alpine si presenta non si sa come in cima al campionato (il perché si sa, è il BoP). L’occasione sembra essere ghiotta vista le difficoltà dei giapponesi, ma riusciranno a concretizzare?
  • Glickenhaus Racing #708 e #709: non abbiamo aspettative, ma basta. L’unico buon piazzamento in carriera ha tre lettere, ma gli auguriamo che il DNF arrivi un po’ più tardi.

LMP2

Sono tanti (27) e incazzati, quindi scegliamo i nostri preferiti e i più forti, stacce. Ed è un monomarca (o quasi) Oreca.

  • Richard Mille Racing #1: C’è Sebastien Ogier, che da bravo rallista si sente molto meglio in ghiaia, peccato che non abbia ancora capito che si corre sull’asfalto. E c’è Lilou Wadoux che ha un nome divertente.
  • Prema Orlen Team #9: tra i team più forti grazie a Kubica e colombo, si aggiunge pure il proverbiale culo di Deletraz. Arrivano sicuramente per vincere, e al 70% ci riusciranno.
  • United Autosport #22 e #23: la prima ha l’uomo dallo sguardo più seducente del pianeta (Phil Hanson uwu). La seconda ha un ragazzo molto giovane e che non ha mai visto vincere l’Italia i mondiali (Josh Pierson ha 16 anni, noi a 16 anni strimpellavamo i Metallica in qualche cover band di provincia).
  • CD Sport #27: rilevanti perché sono l’unico team che usa un telaio Ligier nel 2022.
  • WRT #31 e #32: tra Gelael e uno dei fratelli Vanthoor il rischio di cilindraggio con un’auto di classe inferiore è molto alto. Per il resto sono tutti molto forti e c’è Bortolotti che è anche lui molto forte.
  • ARC Bratislava #44: quell’assoluta unità di Miro Konopka ci farà assistere ai pit stop più lenti della gara sulla macchina giallo canarino.
  • AF Corse #83: quest’anno hanno dimostrato cose buone e cose meno buone. Il team è sicuramente molto forte e sarebbe bello vederlo vincere tra i prototipi oltre che nelle GTE.

GTE-PRO

Come le Ferrari, Corvette e Porsche che potete comprare dal concessionario, ma meglio e con piloti fortissimi.

  • AF Corse #51 e #52: siamo italiani che facciamo non li tifiamo? Forza Tony Fire (copyright).
  • Corvette Racing #63 e #64: c’è Maverick di Top Gun che fa il cosplay di Rodney Sandstorm con altra gente davvero forte e una macchina super sesso.
  • Porsche GT Team #91 e #92: c’è l’altro Vanthoor (hype per la riunione di famiglia) e quel ditino di Gimmi Bruni (minuto 35:46).

GTE-AM

Come quelle che potete comprare dal concessionario, ma un filo più lente delle Pro e con almeno un amatore a bordo.

  • TF Sport #33: finalmente Ben Keating corre con una sola macchina, ma è una macchina forte e ahimè può lottare per il podio.
  • Iron Lynx #60, #75, #80 e #85: sono in quattro, almeno una arriva a podio?
  • Proton Competition #93: Micheal Fassbender non è più uscito dal personaggio di Magneto, ed è ancora attratto dal metallo (delle altre auto e dei guardrail in particolare). Hype per le tre lettere di piazzamento.
  • Northwest AMR #98: il duo che scoppia, Stanlio e Ollio, Nicki Thiim e Paul Dalla Lana. Vabbè avete capito come finirà.
  • D’Station Racing #777: triplo Sette sopra ogni cosa. Fagg Gang.

Di Alessandro Rizzuti

Laureato in storia e bassista metal a tempo perso, fermamente convinto che sotto le sei ore si parla di gare sprint. Ogni tanto faccio qualche articolo ironico, sperando di essere divertente almeno su internet.

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