Andrea Kimi Antonelli ha scritto una pagina memorabile della Formula 1 trionfando a Monaco a soli diciannove anni. Scattato perfettamente dalla pole position, una fase che lo aveva preoccupato alla vigilia visti i passati problemi allo spegnimento dei semafori, il pilota italiano ha imposto un ritmo insostenibile per quasi tutto il Gran Premio. La sua Mercedes ha fatto il vuoto alle proprie spalle, staccando nettamente la concorrenza e permettendogli di gestire la corsa fino alla bandiera a scacchi. Questa storica affermazione lo consacra come il vincitore più giovane di sempre sulle strade del Principato e gli consente di fare il vuoto in ottica campionato, dove ora vanta un margine di sessantotto lunghezze sul compagno di scuderia.

La parte finale della corsa ha stravolto una situazione che fino a quel momento era rimasta piuttosto lineare. A venti passaggi dalla conclusione, le condizioni critiche dell’asfalto nell’ultima curva hanno tradito prima Lance Stroll e successivamente Charles Leclerc, finiti entrambi contro le barriere nello stesso punto della pista. L’incidente del monegasco, furioso con la squadra per un presunto problema all’impianto frenante e già penalizzato da una gestione confusa dei pit-stop, ha imposto l’interruzione della gara con la bandiera rossa. La corsa aveva comunque già perso un altro grande protagonista nelle battute iniziali: Max Verstappen, tradito dal motore della sua Red Bull dopo aver stallato sulla griglia di partenza, è stato costretto al ritiro dopo appena tre giri.

La ripartenza e le numerose sanzioni dei commissari per il mancato rispetto dei limiti di velocità nella corsia dei box hanno ridisegnato la classifica alle spalle del vincitore. Lewis Hamilton ha agguantato la seconda piazza nonostante una penalità di cinque secondi, mentre George Russell è scivolato fuori dai punti a causa di un drive through causato da un errore strategico del muretto. Sul terzo gradino del podio è salito provvisoriamente Isack Hadjar, tallonato da Oscar Piastri su McLaren. La zona punti è completata dalle ottime prestazioni di Liam Lawson e Arvid Lindblad con le Racing Bulls, seguite da Pierre Gasly, Alexander Albon ed Esteban Ocon. L’ultimo piazzamento utile resta congelato in attesa delle decisioni su Sergio Perez, la cui potenziale penalità per falsa partenza potrebbe cedere il decimo posto a Fernando Alonso.

Di Davide Orofino

Classe 1995, sardo, laureato in lingue e appassionato di tutto ciò che è dotato di un motore. Mi occupo di un po' di tutto ma specialmente del motorsport giapponese.

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