Il Gran Premio d’Ungheria, disputato sul circuito di Balaton, ha sancito il ritorno di Marc Marquez, autore di un vero e proprio capolavoro che cancella definitivamente il periodo buio legato agli infortuni. Lo spagnolo non solo ha sfatato il tabù del podio domenicale in questa stagione, ma ha anche conquistato la sua centesima vittoria in carriera nel Motomondiale, la settantaquattresima nella classe regina, diventando il terzo pilota della storia a raggiungere la tripla cifra dopo Giacomo Agostini e Valentino Rossi. La sua profezia della vigilia si è avverata: era consapevole di avere un’ottima opportunità fin dal sabato e ha saputo sfruttarla al meglio, dimostrando un passo superiore nella seconda metà di gara e portando a casa un successo che toglie ogni residuo dubbio sul suo immenso talento.

La corsa è stata pesantemente indirizzata fin dalla prima curva a causa di un clamoroso e assurdo errore di Jorge Martin che, complice il calo di aderenza dell’asfalto, ha innescato un vero e proprio effetto domino. Sbagliando completamente la staccata, lo spagnolo dell’Aprilia ha travolto e messo fuori gioco il leader del campionato Marco Bezzecchi, oltre a Fabio Di Giannantonio, Raul Fernandez e Fermin Aldeguer. Nonostante la spettacolarità dell’incidente, per i piloti coinvolti si sono registrate solo forti contusioni e nessuna frattura. Da questo disastro iniziale sono scampati indenni i protagonisti della prima fila, dando il via a una gara che, superato lo shock della partenza, ha vissuto una lunga fase centrale priva di grandi emozioni, se si esclude il duello al vertice.

A contendersi la vittoria è rimasto infatti il solo Pedro Acosta, che con una gomma soft ha inizialmente superato Marquez, cullando per quattordici giri l’illusione del suo primo successo in MotoGP. Al quattordicesimo passaggio, tuttavia, la strategia della gomma media ha premiato Marquez, che dopo un intenso corpo a corpo ravvicinato ha ripreso la testa della corsa e si è involato verso il traguardo, resistendo alla pressione del giovane connazionale, ottimo secondo. Più staccato ha chiuso Pecco Bagnaia, autore di una prova solida e in totale controllo su una pista storicamente ostica per le sue caratteristiche; un terzo posto prezioso che gli garantisce il terzo podio consecutivo. Alle spalle dei primi tre, Ai Ogura ha rimontato fino alla quarta piazza salvando il bilancio Aprilia, davanti a Luca Marini, Diogo Moreira e a un sorprendente Iker Lecuona, settimo sulla Ducati di Gresini.

In ottica iridata, lo zero forzato di Bezzecchi e la contemporanea rinascita di Marquez, ora a 72 lunghezze dalla vetta, potrebbero riaprire clamorosamente i giochi per il titolo.

Di Davide Achille

Nato a Voghera il 27 settembre del 1995, sono laureato in Giurisprudenza e appassionato di motori sin da quando ero un bambino. Ho iniziato a scrivere di motorsport e automotive nel 2016 e nel 2018 sono entrato a far parte di ItalianWheels.net, dove ricopro anche la carica di Team Manager del Racing Team.

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