A cura di Umberto Moioli.

Dopo aver riportato in auge lo storico marchio GTi, passato alla storia per i fasti della vecchia e compianta 205 GTi, con la messa in produzione della piccola sportiva 208 GTi, Peugeot, tornata a coniugare grandi doti sportive con quelle di pratica vettura cittadina, era riuscita a spazzare via la nostalgia del mito degli anni ’80. Eppure, mancava qualcosa. Qualcosa che potesse lasciare davvero il segno…

Arrivato così l’anniversario dei trent’anni del marchio GTi, la casa francese decise che era tempo di dare ciò che alla 208 mancava, per fare così definitivamente breccia non soltanto nel cuore dei proprio clienti affezionati ma anche, e soprattutto, nei giovani cultori dello “scanno” amanti di quel segmento tanto apprezzato in Europa, ovvero quelle delle sportive compatte. Da qui nasce l’edizione limitata Peugeot 208 GTi 30th Anniversary (appena 900 esemplari prodotti, di cui 40 venduti in Italia), le cui specifiche tecniche sono state poi trasferite al modello denominato “Peugeot Sport” e che a distanza di molti anni saprà certamente farsi ricordare.


TRA IL NERO ED IL ROSSO

A prima vista, infatti, la 208 GTi by Peugeot Sport colpisce subito per la sua, non esattamente sobria, livrea. Denominata “Coupe Franche” (la stessa della 30th Anniversary), la tinta è caratterizzata da una scelta audace che coniuga la parte frontale in nero opaco ad un rosso lucido per la sezione posteriore. Caratteristica che non le permette di passare inosservata, sottolineando così una forte personalità soprattutto comparata con la gamma “normale” di 208, ma che non può che dividere in maniera radicale le opinioni di chi la osserva: o la si ama o la si odia. In realtà, tutta l’intera vettura è giocata su quest’ambivalenza tra nero e rosso: all’anteriore, ad esempio, ai piedi della piccola calandra posta subito sotto il cofano e caratterizzata da inserti cromati con motivo a scacchiera, si nota un piccolo splitter di colore rosso lucido, che spezza sapientemente l’importante carico di scuro opaco che colora il tondeggiante muso di questa Peugeot. Ai lati, invece, risaltano immediatamente le stupende pinze Brembo a 4 pistoncini marchiate Paugeot Sport, la cui tinta rossa dal sapore estremamente racing fa capolino sotto gli opachi e grintosi cerchi da 18 pollici.

Se timido è però il piccolo spoiler anteriore, la stessa cosa non si può dire di quello posteriore, messo in risalto ancor più grazie all’acceso color rosso lucido, ma senza mai essere stucchevole. Anzi, forse è proprio questa una delle pecche di questa compatta francese: essendo la 208 GTi by Peugeot Sport una piccola sportiva anabolizzata, pensata per divorare cordoli e passi di montagna, a livello anche estetico mi sarei aspettato molta più audacia nelle scelte stilistiche, inseguendo l’intento di farla risultare ancor più differente dalle sorelle canoniche e soprattutto più speciale. Personalmente, ad esempio, non ho apprezzato la parte inferiore del posteriore, che a parer mio impoverisce una vettura dalle doti straordinarie; sarebbe forse bastato l’inserimento di un piccolo (ma neanche troppo) diffusore in stile MINI per rendere la 208 GTi by Peugeot Sport ancora più eccentrica e desiderabile. Promosso, invece, il design ed il funzionamento dei fari a LED, così come azzeccata la scelta di mettere i finestrini oscurati come unica opzione possibile.

Ma bisogna aprirla, e sedercisi dentro, per restare folgorati da questa macchina. Il primo elemento degli interni che attira lo sguardo sono infatti i due meravigliosi sedili a guscio, che avvolgono pilota e passeggero esattamente come su un sedile da corsa vero, svolgendo un superbo lavoro di contenimento nella guida con il coltello fra i denti e stupendo per il grande comfort che sanno garantire anche nell’uso quotidiano cittadino, su strade caratterizzate da continue buche e sconquassi di ogni genere. Senza ombra di dubbio uno degli elementi più caratteristici, desiderabili e riusciti dell’intera vettura, tanto da suscitare una vera e propria dipendenza che ti porta a non voler scendere dalla macchina neppure dopo aver parcheggiato. Sugli schienali, inoltre, è stato riportato il logo Peugeot Sport, così come sui tappetini, di nuovo esaltati dal colore rosso acceso, scelto per contrastare con l’onnipresente trama nero opaca. Gli inserti rossi, poi, fanno capolino ovunque: sulle cinture di sicurezza, sui sedili, sulla plancia, nel cruscotto, sui maniglioni delle pertiere e sul volante. Proprio il volante, inoltre, è risultato uno degli elementi che più mi ha convinto: regolabile in altezza così come in profondità e caratterizzato da un design estremamente sportivo con inserti in pelle traforata, le sue dimensioni molto ridotte lo rendono eccellente per la guida indiavolata, perché regala al pilota una sensazione estremamente diretta. Inoltre, le sue funzioni multimediali, come i pulsanti per chiamare e rispondere al telefono (collegato con Bluetooth, wifi o cavo USB al computer di bordo) od avviare una ricerca sullo schermo del sistema di infotainment, lo rendono un utile alleato per la vita in città e quella in autostrada. Sfortunatamente però, anche modificando la sua posizione, i dati forniti dal cruscotto resteranno sempre un po’ coperti dalla corona del volante stesso: una piccola imperfezione che spesso, tuttavia, può risultare molto fastidiosa.

Essendo anche una macchina pensata per essere utilizzata come “daily”, ovviamente non potevano mancare una serie di gadget molto utili, a partire da un sistema Start-and-Stop incredibilmente reattivo sia nello spegnimento ma soprattutto nella ripartenza, quando basterà infatti sfiorare un qualsiasi pedale per sentire nuovamente il borbottio del 1.6 l Turbo. Fortunatamente, però, pur essendo un sistema dal funzionamento egregio, “mamma Peugeot” ha pensato anche agli antiquati come il sottoscritto (restii a queste strategie così eco-friendly) dotando la vettura di un pulsante, a sinistra del volante, per disattivare il sistema S&S. Unico neo è che lo Start&Stop verrà re-inserito di default ad ogni riaccensione della macchina: ovvero, sì, tutte le volte dovrete disattivarlo. Sulla 208 GTi Peugeot Sport non manca poi una telecamera posteriore coadiuvata da sensori di parcheggio (disattivabili) che più di una volta possono salvare la macchina da qualche segno indesiderato, perché la compatta francese soffre oggettivamente di due grossi angoli ciechi al posteriore, che rendono più difficolose le manovre in parcheggi stretti con cui, chi vive la città, non può evitare di confrontarsi. Plauso, poi, al sistema di infotainment, estremamente intuitivo e soprattutto completo di tutto, e reso ancor più veloce ed accessibile dal touchscreen dello schermo da 7” che, oltre a funzionare perfettamente, ha permesso di lasciare il tunnel centrale ancor più pulito da tasti e manettini vari.

Malgrado poi delle dimensioni comunque ridotte, essendo lunga 3973 mm., larga 1739 mm. ed alta 1460 mm., la 208 GTi Peugeot Sport stupisce anche per l’incredibile abitabilità. Se infatti il pilota può desiderare di guidare anche un po’ più “sotto”, il passeggero anteriore ha non soltanto lo spazio sufficiente per distendere quasi completamente le gambe (per un’altezza media di 175 cm) ma ha anche a disposizione un vano portaoggetti refrigerato pressoché immenso. Lo stesso discorso vale pure per i passeggeri dietro, i quali possono così viaggiare con tanto spazio per le gambe e nessun problema con il tetto anche per le persone che superano il metro e ottanta. Esente da critiche pure il bagagliaio, essendo il suo volume di ben 285 litri ed ulteriormente ampliabile qualora si abbattessero i sedili posteriori reclinabili. Piccolo difetto, però, legato alle dimensioni dell’abitacolo, sono proprio i parasole, posizionati in alto e dalle dimensioni troppo ridotte, risultano essere assolutamente privi di efficacia se siete sotto il metro e ottanta di altezza.

SOTTO L’ABITO, STEROIDI ANABOLIZZANTI

Con un peso a vuoto di 1235 Kg, la 208 GTi by Peugeot Sport monta lo stesso 1.6 L turbobenzina a quattro cilindri in linea della 208 GTi “normale”, ma i cavalli a disposizione sono cresciuti di 8 unità, arrivando così a toccare quota 208 CV totali, mentre la coppia a disposizione raggiunge ben 300 Nm. Valori che le permettono di coprire lo scatto 0-100 Km/h in appena 6,5 s, ovvero ben 3 decimi in meno rispetto alla sua gemella canonica, e raggiungere una velocità massima di 230 Km/h. Ciò che, però, stupisce è il comportamento di questo motore turbo che, rivisto – come l’intera vettura – dal reparto esperienze di Peugeot Sport, sembra essere un propulsore di tipo aspirato, tanto che la lancetta del limitatore corre fino ai 6500 giri. La coppia è infatti distribuita in maniera estremamente uniforme (anche troppo, ad essere sinceri), non si accusa mai il turbo-lag e nel momento di scaricare a terra i cavalli richiesti, la macchina continua ad avere un comportamente piatto e prevedibile. Tutte queste caratteristiche sono poi esaltate dalla grande perla di questa vettura, ovvero la presenza di un vero differenziale autobloccante Torsen; elemento che la pone una spanna sopra le sue dirette avversarie, che montano invece sistemi elettronici che emulano (ma non eguagliano) il comportamento di un reale autobloccante meccanico. Ma non è finita qui, perché la 208 GTi by PS, rispetto alla 208 GTi “normale”, ha subito una trasformazione radicale grazie infatti ad un allargamento della carreggiata anteriore di 20 mm, al posteriore di 16 mm ed un abbassamento di 10 mm, ricevendo anche molle dalla maggiore rigidità ed una nuova barra stabilizzatrice. Il tutto specificatamente studiato per questa macchina, per incrementare al massimo la performance e dare al pilota ancora più feeling.

Da non sottovalutare poi l’ottimo lavoro svolto dal cambio manuale a 6 marce, con rapportatura accorciata e segnalata sul cruscotto. Ogni innesto è velocissimo e preciso (anche se capita di accusare alcuni impuntamenti), tanto che mai si viene colti da quel malsano dispiacere di non avere a che fare con un più moderno sequenziale al volante. La frizione, poi, lavora benissimo man mano che i giri si alzano e con essi il ritmo di guida. Tuttavia non posso non sottolineare come la corsa della frizione sia davvero troppo lunga e stacchi decisamente in alto; ma come per qualsiasi cosa, una volta fatta l’abitudine non ci si farà (quasi) più caso.

In linea con i dati forniti dalla Casa, inoltre, sono i rilevamenti sui consumi: di poco superiore ai 7,0 l ogni 100 Km è quanto ho registrato nel percorso cittadino ad andature più o meno da codice, mentre sul tratto autostradale si è scesi a circa 5,0 l su 100 Km. Un vanto per il costruttore francesce, riuscito nell’intento di far risparmiare qualcosina di più nei portafogli dei propri piloti di quanto non faccia MINI con la stessa unità termica. Ovviamente, però, le carte in tavola cambiano drasticamente quando invece si inizia a far fare a questa vettura ciò per cui è stata pensata, ovvero correre: in quel frangente il suo pompato 1.6 l THP inizierà a mostrare problemi di alcolismo ed i 50 l presenti nel serbatoio inizieranno a volatilizzarsi ad una velocità direttamente proporzionale a quella dei sorrisi che la Peugeot avrà già iniziato a regalarvi.

COME VA

Mi calo nell’abitacolo e mi sento letteralmente inglobato dal sedile a guscio, che mi fa diventare un tutt’uno con la macchina, quindi inserisco le chiavi nel quadro, la sveglio e parto. Imposto il cruise-control e mi godo un piccolo tratto di superstrada, lasciandomi alle spalle la città, perché, pur essendo un’ottima macchina da tutti i giorni – comoda e pratica -, non è quello il suo ambiente, non è quello ciò cerca e non è lì che deve essere goduta. Il suo vero e proprio habitat sono le piste e le strade di montagna: è esattamente su percorsi come questi che si scopre la sua vera indole. Lasciata, quindi, la superstrada mi dirigo verso il mio personale “circuito” di prova stradale. Giusto il tempo di scaldare un po’ le Michelin Pilot SuperSport, e finalmente è il momento di rompere gli indugi.

La rapportatura corta, specialmente su un percorso tortuoso, esalta tutta la potenza erogata dal propulsore così come esaltato è l’eccellente lavoro svolto dal cambio manuale; fin dai primissimi veloci destra-sinistra, poi, si riescono già ad apprezzare le ottime doti di un telaio che, insieme all’assetto generale della vettura, garantisce un comportamente estremamente neutro anche quando si alza decisamente l’asticella del limite.

Seconda, terza, quarta… il ritmo diventa sempre più incalzante e la 208 non ci pensa minimamente a farti smettere; anzi, te ne chiede di più di gas, ti implora di continuare a spingere, inebriandoti di velocità. Ma della velocità con cui questa macchina compie ogni azione. Sono, infatti, in procinto di arrivare ad una curva, diminuisco leggermente la pressione sul pedale del gas e, con il volante saldo in mano, mi lancio letteralmente dentro la curva: le sospensioni e le gomme offrono un’aderenza senza eguali, non ci sono scuotimenti o incertezze. Tutto scorre velocissimo, il cuore pompa adrenalina e con essa il feeling accresce. Passato il punto di corda si ri-apre il gas con prepotenza, i giri salgono, il differenziale autobloccante scarica a terra tutta la potenza, trainandoti fuori dalla curva con una fisicità che si avverte direttamente sul volante e che sa regalare una sensazione impagabile. Nel mentre, dentro un’altra marcia.

Letteralmente fiondati verso la prossima curva a velocità da ritiro patente, il piede destro abbandona il pedale dell’acceleratore per azionare questa volta i potentissimi freni Brembo con cui questa 208 è equipaggiata: con le gomme anteriori che sembrano voler strappare l’asfalto, ci si sente leggermente mancare il fiato mentre il posteriore inizia a muoversi a destra e sinistra; ma è sufficiente attenuare la pressione esercitata sui freni per far sì che la macchina ritrovi immediatamente la propria linea. Scalo quindi due marce (purtroppo, però, la pedaliera non agevola il punta-tacco) e si riapre la danza in mezzo alle curve. Destra, sinistra, destra e giù ancora con il gas. Sul cruscotto si attiva la spia che segnala perdite di aderenza, perché giocando con il gas (e l’ESP completamente disinserito) è facile mandarla in controsterzo, ma alla macchina non importa nulla di ciò. Anzi, la sensazione è meravigliosamene appagante, perché alla guida di questa 208 GTi by PS ti sembra davvero di vestire i panni di un autentico pilota di rally. E tra una curva ed un’altra, tra un sordo “boom” proveniente dallo scarico ad ogni cambiata in piena coppia (vero e proprio orgasmo acustico) ed un altro ancora, non c’è neanche il tempo per prendere effettiva coscienza di quanto questa esperienza di guida sia così coinvolgente, genuina e divertente, perché la piccola francese ti ha già portato ormai a correre la tua Prova Speciale personale. E niente potrebbe essere più perfetto.

QUINDI, PER CHI E’?

Scordatevi gli aperitivi alla moda ed il rimorchio facile quando parcheggerete la francesina, perché semplicemente questa è una macchina che se ne sbatte della mondanità e dello stile. Lei è “l’abito che non fa il monaco”, perché la sua essenza si palesa sotto il suo aspetto un po’ aninomo; ma al tempo stesso è la partner perfetta per chi cerca emozioni senza compromessi, performance pure ma anche un po’ di buona quotidianità. E’ la macchina di chi gongola nell’andare a lavoro avvolto nel proprio sedile racing, per poi organizzare una sparata in notturna con gli amici e la domenica filato al primo track-day disponibile. Insomma, è una macchina da smanettone che ne capisce, che guarda alla sostanza e che le ragazze le conquista per come guida, non per quello che guida. E per coloro che criticano i 26.300€ richiesti, vi assicuro che dopo averla guidata potreste solamente domandare dove mettere la firma per potervela portare a casa.

IN SINTESI: COSA MI E’ PIACIUTO DI PIU’ E COSA NO

Cosa mi è piaciuto:
 Handling di guida sul misto
 Freni da gara
 Differenziale autobloccante Torsen
 Interni racing
 Consumi ridotti in città

Cosa non mi è piaciuto:
 Angoli ciechi nelle manovre
 Sound troppo ovattato
 Comando della frizione troppo lungo
 Coppia troppo lineare
 Design esterno troppo anonimo

[Si ringrazia ASPhotography per la Gallery Fotografica]

SCHEDA TECNICA208

GTI BY PEUGEOT SPORT THP 208 MANUALE A 6 RAPPORTI S&S

EQUIPAGGIAMENTI

Sicurezza attiva e passiva

  • Airbag conducente e passeggero disattivabile
  • kit riparazione e gonfiaggio pneumatici (non presente con opzione Ruota/Ruotino di scorta)
  • Fissaggi ISOFIX sui sedili laterali posteriori
  • ABS + REF + AFU
  • Chiusura centralizzata con telecomando
  • Chiusura automatica delle porte a vettura in movimento
  • Airbag a tendina
  • Airbag laterali anteriori
  • 3 Appoggiatesta posteriori
  • Indicatore di perdita pressione pneumatici
  • ESP (Totalmente disinseribile)
  • Differenziale meccanico autobloccante a slittamento limitato TORSEN®

Comfort

  • Regolatore/Limitatore di velocità
  • Retrovisore interno elettrocromatico
  • Alzacristalli anteriori elettrici sequenziali e antipizzicamento lato conducente
  • Volante regolabile in altezza e profondità
  • Servosterzo elettrico ad assistenza variabile
  • Sedile posteriore frazionabile 2/3 – 1/3
  • Presa 12V anteriore
  • Cassetto portaoggetti refrigerato con sportello
  • Plafoniera con illuminazione a LED e due luci di lettura
  • Climatizzatore automatico bi-zona

Pack

  • Pack Visibilità

Visibilità

  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Fari fendinebbia con funzione cornering
  • Fari diurni a LED
  • Retrovisori esterni regolabili elettricamente e ribaltabili
  • Punti luce all’altezza dei piedi

Cerchi

  • Cerchi in lega 18″

Strumentazione

  • Computer di bordo
  • GSI (Gear Shift Indicator)
  • Quadro strumenti GTi

Audio e telematica

  • Touchscreen 7″ con Navigazione

Linea e Stile

  • Sedili anteriori sportivi “Peugeot Sport”
  • Pinze freno anteriori BREMBO rosse marchiate “Peugeot Sport”
  • Tappetini rossi con logo “Peugeot Sport”
  • Retrovisori esterni in tinta carrozzeria
  • Assetto ribassato
  • Pedaliera sportiva
  • Griglia calandra specifica GTi con inserti cromati motivo a “scacchiera” e inserto PEUGEOT in lettere rosse.
  • Maniglie esterne in tinta carrozzeria
  • Doppio terminale di scarico cromato
  • Vetri posteriori oscurati
  • Paraurti posteriore con estrattore e profili cromati
  • Retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati
  • Volante in pelle traforata “pieno fiore” nera/rossa con cuciture GTi, mirino rosso, inserto cromo-satinato e logo GTi
  • Spoiler posteriore sportivo
  • Allargamento delle carreggiate (+ 10mm Anteriore + 20mm Posteriore); Minigonne.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Motorizzazioni

  • 1598 Cilindrata (cm3)
  • 4, in linea N° cilindri, disposizione
  • 153 a 6000 Potenza max g/min : Norme CEE (kW)
  • 300 a 3000 Coppia max g/min : Norme CEE (Nm)
  • 17 Potenza fiscale (CV)

Dimensioni (mm)

  • 3973 Lunghezza max
  • 1739 Larghezza max (esclusi i retrovisori)
  • 1460 Altezza max
  • 2538 Passo
  • 1497 Carreggiata anteriore
  • 1487 Carreggiata posteriore
  • 783 Sbalzo anteriore
  • 652 Sbalzo posteriore

Masse (in kg)

  • 1235 Peso a vuoto (compreso conducente)
  • 415 Portata Utile
  • 1650 Peso totale a pieno carico
  • 1150 Massa rimorchiabile

Prestazioni

  • 230 Velocità max (km/h)
  • 6,5 Accelerazione (in sec.) da 0 a 100 km/h
  • 26,5 Accelerazione (in sec.) km da fermo

Consumi (l x 100km)

  • 6,9 Ciclo urbano
  • 4,6 Ciclo extra-urbano
  • 5,4 Ciclo combinato
  • 125 CO2 (g/km)
  • Euro 6 Normativa antinquinamento

Capacità

  • 50 Serbatoio carburante (litri)
  • 285 Volume bagagliaio (dm³)

Di Umberto Moioli

Appassionato di roba veloce (purché non a propulsione elettrica), motorsport e street racing anni '90. Ho aperto ItalianWheels.net tanti anni fa per parlare di gare, auto e moto sportive e raccontare la poetica della guida.

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