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Esapekka Lappi, finalmente, ha trionfato al Rally di Svezia dopo sei anni e sei mesi dall’ultima vittoria.

Un primo posto frutto di un’ottima posizione di partenza nelle speciali del venerdì, certo, ma in passato Lappi aveva gettato al vento diverse occasioni simili. Questa volta è stato perfetto dall’inizio alla fine, collezionando la seconda vittoria nel WRC dopo la prima che arrivò presto, poco dopo l’esordio assoluto, al Rally di Finlandia 2017 quando ancora correva per Toyota Gazoo Racing e aveva a disposizione la terza Yaris WRC Plus.

Il vero rivale di Lappi in questo fine settimana è stato Takamoto Katsuta, ma il giapponese è durato poco più di metà gara. Nella PS10, nel tentativo di rimontare sull’amico-rivale, ha commesso un errore ed è andato a sbattere in un banco di neve ed è rimasto bloccato, per altro con il radiatore danneggiato.

A quel punto per Lappi è stato un conto alla rovescia dove il suo unico rivale era lui stesso. Solo un suo errore avrebbe potuto fargli perdere il rally, ma questo non è accaduto.

Per Hyundai Motorsport si tratta della seconda vittoria consecutiva dopo quella arrivata fine gennaio al Rallye Monte-Carlo con Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe. Se nel Principato la i20 aveva dato l’impressione di essere la macchina più performante, almeno nelle mani del belga, questa volta non si è ripetuta. E forse proprio per questo il valore del successo è ancora più alto.

Si tratta del miglior avvio della storia per il team coreano, ma la stagione è ancora lunga e Toyota un rivale così forte da non poter essere sottovalutato.

A riprova di ciò è il secondo posto assoluto colto da Elfyn Evans dopo una bella rimonta culminata proprio questa mattina ai danni di Adrien Fourmaux. Il gallese, punta di diamante di Toyota nel corso di questa stagione, è riuscito a passare il rivale e a centrare la piazza d’onore.

Di Davide Achille

Nato a Voghera il 27 settembre del 1995, sono laureato in Giurisprudenza e appassionato di motori sin da quando ero un bambino. Ho iniziato a scrivere di motorsport e di automotive nell'ormai lontano 2016 e nel 2018 sono approdato alla corte di ItalianWheels.net. Guidatore della domenica per l'ItalianWheels Racing Team, corro anche nei campionati esports tra le file della Matteo Arrigosi Racing.

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