Andrea Bonfanti è un tester di Formula 1 come non ne fanno più.

Uno dei pochi piloti italiani che è riuscito ad entrare nel difficilissimo mondo della massima serie a ruote scoperte, addirittura in un team factory.

Come dite? Non sapete chi sia Andrea Bonfanti?

Perfetto nemmeno tutti gli addetti ai lavori, tifosi di F1e credo con cauta certezza che nemmeno pure in Alpine sappiano chi sia.

Forse ai più attenti di voi questo nome non suona nuovo.

E con un motivo preciso: nel 2020 i ragazzi de I Talenti Immaginari della F1(pagina Facebook ed Instagram) si occuparono per primi di questo fenomeno mitologico del volante.

di seguito vi lascio il link del post Instagram che riassume la vicenda: https://www.instagram.com/p/CFZgFjVhmAC/?img_index=1

Per farla breve questo soggetto, tramite fotomontaggi di dubbio gusto e qualità, si spacciava come pilota professionista per team quali Prema, Duqueinne e Strakka Racing (tra l’altro utilizzando una foto di David Fumanelli sostituendone il volto).

Insomma questo soggetto è stato capace di raggirare i suoi ben 45 mila followers (non sappiamo quanti di questi autentici) e, dopo la segnalazione dei ragazzi di ITF1 e di SVKR, Andrea Bonfanti ha proceduto a chiudere il suo profilo IG e minacciare azioni legali verso chi lo ha smascherato.

Tutto questo avveniva nel 2020.

Come mai parlare di questo individuo solo ora? Beh perchè Andrea Bonfanti è tornato alla ribalta.

Questa mattina, mentre scorrevo le storie di Instagram, mi sono imbattuto nelle stories dei ragazzi di SVKR.

Ebbene il nostro eroe è tornato.

A dire il vero è tornato alla carica pochi mesi dopo la “missione zorro” di ITF1.

Infatti i primi post risalgono al 2021.

Ma questa volta non più in veste di pilota GT o di prototipi.

Il nostro eroe è riuscito ad arrivare in F1, in un team ufficiale, in qualità di tester.

Almeno secondo la sua immaginazione.

Inutile dire che ovviamente Andrea Bonfanti non figura da nessuna parte nell’organico Alpine e che il tester/develope driver della casa francese sia Jack Doohan.

Panoramica del defunto profilo Instagram del nostro eroe

Non solo nell’organico Alpine non si trova da nessuna parte ma nemmeno nel database FIA si trova traccia del sedicente pilota milanese, un po’ strano per chi si definisce “Professionl race car driver”.

ormai siamo abbonati al database FIA

Eppure non mancano video e reel con montaggi abbastanza discutibili del suddetto “pilota”.

scuserete il 4k ma è un upload di una registrazione (tra l’altro notare la tuta diversa tra il reel ed il post successivo oltre che il meteo totalmente diverso)
le parole le lascio a voi.

Da quanto sembra il vizio di crearsi una carriera fittizia non è solo “recente”, infatti spulciando nel suo profilo Facebook troviamo articoli della Gazzetta dello Sport rielaborati ad hoc in cui veniva annunciato come pilota FDA in orbita Trident nel lontano 2014.

Nel 2014-15 i piloti FDA furono Alesi, Stroll, Marciello, Armstrong, Zhou e Fuoco. Di Bonfanti nessuna traccia.

Insomma dopo che SVKR ha postato la storia del ritorno di Andrea Bonfanti Alpine Test Driver il profilo Instagram del suddetto è misteriosamente esploso nel nulla.

Per poi riapparire, lucchettato e con le descrizioni dei post quasi sicuramente cambiate ma questo merita una menzione a parte.

Mi resta un grosso interrogativo però: davvero è così facile fingersi pilota ed abbindolare più di 40 mila persone (per ben due volte di fila)?

Nonostante evidenti fotomontaggi, nessuna traccia sull’Internet del soggetto siamo davvero pronti a credere a tutto quello che vediamo passivamente?

A parte queste riflessioni di marzulliana memoria sono pienamente convinto che tra qualche mese il buon Andrea tornerà su Instagram, chissà magari in veste di tester della LMDH Alpine.

Non ci resta che attendere e vedere quale identità sceglierà il nostro eroe.

Questo fino a metà pomeriggio quando Andrea Bonfanti ha ben pensato di rivolgersi al sottoscritto richiedendo la rimozione del pezzo ovviamente minacciando azioni legali.

Nell’arco della lunga conversazione siamo riusciti ad appurare che non è un pilota professionista , su sua stessa ammissione (quindi ammettendo di aver mentito sulla sua bio instagram) e, di conseguenza, ha deciso di togliere la dicitura “professional racing driver” che appariva fino ad oggi pomeriggio, appunto.

Ma nel corso del pomeriggio sono emersi alcuni dettagli come l’esistenza di un sito web del buon Andrea.

Se gli occhi non mi ingannano c’è scritto abbastanza chiaramente che “Andrea continua a testare sia sul simulatore che sul tracciato per Alpine F1 Team”. Per Alpine, come se fosse a tutti gli effetti un membro del team.

Siamo di fronte ad un “catfish” nel vero senso della parola che, giocando con le parole, fotomontaggi maldestri e gioco di allusioni, fa credere di essere chi in realtà non è.

Aggiornamento di questa epica storia ad oggi Ven 12 Aprile 2024.

Guarda caso questa “collaboration” con Alpine oggi cessa. Dopo NUMEROSE segnalazioni da parte di donzelle in cerca di aiuto sulla storia del nostro cavaliere mascherato (che quindi ne fanno TESTIMONI di tutto ciò che il nostro eroe ha millantato sin’ora), siamo giunti quindi all’epilogo di questa “tragicomica” epopea che SPERIAMO abbia letteralmente fine. Iw di certo non si ferma e difenderà sempre e comunque il duro lavoro svolto da piloti e team REALI.

Diffidate dalle imitazioni.

Di Claudio Boscolo

Appassionato di endurance da quando ho memoria, innamorato perso della Panoz Esperante e nostalgico della Jordan e della Jaguar in Formula 1. Cantastorie di piloti e di gare, all'occorrenza team principal dell'ItalianWheels Racing Team.

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