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McLaren ha appena presentato la versione aggiornata della sua supercar ibrida, l’Artura. Tra le tante novità, esattamente com’è stato per Maserati la scorsa settimana, quella che spicca maggiormente è la presenza di una versione decappottabile: l’Artura Spider.

Questo nuovo bolide uscito da Woking è il primo esemplare Spider della casa britannica a montare un propulsore ibrido.

Esatto, perché la Artura, sia in versione cabrio che in versione coupé, monta un 3.0 V6 biturbo da 605cv, abbinato ad un propulsore elettrico a flusso assiale da 95cv. La potenza combinata è di quindi 700cv, 20 in più rispetto al modello precedente (che come già detto, esisteva nella sola versione coupé.

Resta invariata invece la coppia, 720 N/m, così come resta invariata, e francamente un po’ risibile, l’autonomia del motore elettrico. Il propulsore a flusso assiale può condurre la vettura in autonomo, senza necessità di ausilio da parte del V6 termico, ma per soli 33km.

Nessuna differenza estetica, invece, rispetto al modello precedente, se non appunto la versione decappottabile.

La Artura Spider monta un tetto rigido retrattile, che si apre in soli 11 secondi con un sistema RHT azionabile fino a 50 km/h. Ma niente paura: la struttura in carbonio MCLA (McLaren Carbon Lightweight Architecture) assicura totale sicurezza nella guida, senza perdite di rigidità dovute alla mancanza di un tetto integrato nel corpo vettura.

Grazie alla MCLA, che caratterizza anche la sorella coupé, l’Artura vanta inoltre un peso a secco di soli 1457kg, che la rende la supercar decappottabile più leggera della categoria.

Soli 62kg in più rispetto alla versione coupé, quindi. Un bel risultato, soprattutto se consideriamo che la maggior parte di questo peso extra è dovuta solo al sistema RHT di azionamento elettrico del tetto.

La nuova versione della Artura è fornita inoltre di un’innovativa architettura elettrica chiamata “Ethernet”. Questo sofisticato sistema, progettato per aumentare la velocità di trasferimento di informazioni e dati, riduce addirittura del 25% il cablaggio presente sulla vettura, contribuendo così al peso ridotto.

Bene, ma adesso diamo i numeri.

Dopo aver detto quanto pesa e quanti equini scalpitano sotto il cofano, è ora di scoprire quali prestazioni offre questo nuovo missile made in UK.

I 700cv spingono la nuova Artura fino a 330 km/h, schiacciando sul comodo sedile Clubsport guidatore e passeggero mentre accelera da 0-100 in 3 secondi netti.

Il prezzo? Sappiamo anche quello. Sul mercato del Bel Paese è offerta a soli 276.000€; spiccioli.

Ovviamente nel 2024, soprattutto con un prezzo così esoso, non può mancare la tecnologia anche nell’abitacolo.

Di serie su tutti i modelli il MIS II, l’infotainment a due schermi di McLaren, la ricarica wireless e un supporto per il cellulare. 5 gli altoparlanti di serie, mentre con il Technology Pack è possibile avere un impianto Bowers&Wilkins a 12 altoparlanti.

Il volante resta però “vuoto”, ovvero privo di pulsanti e tasti di qualsiasi genere. L’unica cosa attivabile da esso sono, ovviamente, i paddle del cambio ad 8 rapporti.

Un vero e proprio bolide, moderno e all’avanguardia, che si prepara a sfidare le sue agguerrite concorrenti.

Brava McLaren, ci sei piaciuta!

Di Cosimo D'Adamo

Appassionato delle auto in generale dal 1997, con una forte preferenza per le auto italiane.

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