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Signori, è giunto il momento di parlare dei “bestioni” della Dakar: i camion. I mezzi pesanti hanno sempre regalato delle grandi emozioni per noi che li vediamo. Inoltre, non per volere sportivo, ma politico, da quando l’armata Kamaz non è più stata “gradita” ai nastri di partenza, le classifiche si sono tinte di tricolore.

Ebbene si, dopo anni di dominio dei mezzi russi, lo scorso anno hanno dominato gli Iveco. Purtroppo non con un team italiano, ma con il team olandese De Roy. Per questo il trio Van Kasteren-Snijders-Rodewald, sul Powerstar #600 saranno da tenere d’occhio. Di certo vorranno difendere il titolo di vincitori 2023.

Il trio olandese dovrà vedersela con l’altro Iveco del trio ceco Macik-Svanda-Tomasek, secondi la passata edizione. Il numero 601 cercherà in tutti i modi di provare a mettere le sue enormi ruote davanti a tutti all’arrivo a Yanbu.

Sicuramente daranno del filo da torcere anche i terzi classificati 2023, ovvero Martin Van Den Brink-Van Der Vaet-Mouw. Il trio olandese ha completato la tripletta per i mezzi italiani.

Sarà un monopolio Iveco? Pensiamo proprio di no, infatti sia il Praga che i Tatra si daranno da fare per dar fastidio ai Powerstar di Iveco.

Il trio Loprais-Valtr Jr- Stross ed il loro Praga #602 devono rifarsi dopo il ritiro della scorsa edizione. Ricordiamoci che il trio ceco aveva vinto due speciali ed era in testa alla gara.

La compagine Tatra invece sarà difesa da Valtr-Kilian-Kilian sul Phoenix #604 e da Soltys-Schweiner-Sikola sul #605.

I nostri piloti, in questa categoria, non sono numerosi come nelle altre. Avremo sull’Iveco Powerstar #610 il trio Claudio Bellina – Bruno Gotti – Marco Arnoletti. Bellina è alla sua sedicesima partecipazione alla Dakar, dove ha, come miglior risultato, un terzo posto nel 2005. Ci faranno sognare i tre italiani?

Sempre su un Iveco, ma al debutto in questa gara, troviamo, con il #628, Gianandrea Pellegrini. sarà navigato dall’esperto Giulio Minelli, vincitore della Dakar camion nel 1986 e da allora quasi sempre presente. I due saranno assistiti da Carlo Galdini.

Chi sarà, tra di loro, il re dell’edizione 2024?

Lo scopriremo al termine delle ultime quattro tappe ( se vi siete persi le altre tappe cliccate qui ). A parte l’ultima tappa finale, le altre saranno molto impegnative per gli equipaggi. Una media di 400-450 km di speciale cronometrata con minimo 150 km di trasferimento.

Con la tappa 9 i piloti faranno ritorno alla città di partenza di Alula. Qui avremo una tappa ancora vicino alla città che porterà poi tutta la carovana a viaggiare verso la destinazione finale di Yanbu.

La tappa finale sarà anche qui una prova intorno alla città, di “solo” 328 km, di cui 175 km cronometrati. Scopriremo solo il 19 Gennaio se sarà una tappa “passerella” per gli equipaggi o dovranno dare tutto ciò che è rimasto nei loro motori per poter salire per primi sulla passerella di arrivo.

Non ci resta che attendere il giorno della partenza, e ricordatevi: nulla è scontato alla Dakar.

Foto: dakar.com

Di Matteo Arrigosi

Pilota professionista, coach e caporedattore di ItalianWheels.net. Per divertirsi non importa il mezzo, l'importante è che abbia un motore.

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