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Esatto, la Lancia mai nata: la nuova Kimera Evo38 è la naturale evoluzione della Evo37 così come la SE038 sarebbe dovuta essere, secondo Lancia, l’erede della leggendaria 037.

Ispirata alla leggendaria coupé che ha fatto la storia del rally, la Evo37 è un Restomod dell’atelier cuneese Kimera Automobili sulla base della Lancia Beta Montecarlo.

Ma se l’idea dietro alla Evo37 è quella di far rinascere ai giorni nostri una leggenda degli anni ’80, con la Evo38 si sono spinti ben oltre.

La Evo38, infatti, nasce per far vivere un’auto realmente mai nata, la Lancia SE038, ispirandosi concettualmente al prototipo Mazinga.

Con il progetto Ultima Evoluzione, Kimera ha voluto rilasciare una, appunto, evoluzione del progetto Evo37, estremizzandone il concetto sia stilisticamente che meccanicamente.

Esteticamente, la Evo38 è molto più aggressiva: il paraurti anteriore presenta prese d’aria molto più imponenti, mentre i gruppi ottici hanno un nuovo design interno.

Sul cofano anteriore spunta una grossa presa d’aria, a due vie, che rappresenta la modifica più vistosa. Sulla fiancata, a ridosso del passaruota posteriore, è stata inserita una presa d’aria con un condotto di raffreddamento freni.

Freni autoventilanti da 365mm, che vanno a posizionarsi sotto i magnifici cerchi da 18″ (all’anteriore) e da 19″ (al posteriore) che Kimera Automobili ha donato a questa magnifica coupé.

Al posteriore troviamo invece il caratteristico spoiler, con un diffusore più grande. Sulla griglia che collega i fanali posteriori, e che lascia intravedere il motore, ovviamente il logo Kimera Automobili e una targhetta nera, con in rosso la dicitura “Ultima Evoluzione“.

L’evoluzione meccanica è addirittura più estrema rispetto a quella estetica.

Non tanto per la scheda tecnica, che vede il già noto 4 cilindri biturbo da 2150cm³ in posizione centrale longitudinale, con un sostanzioso aumento di potenza, da 505 a 600cv. Quanto piuttosto per la trazione, che dalla storica posteriore che tanto ha reso famosa la 037 e che la Evo37 ha mantenuto, è diventata integrale.

Questa scelta è stata presa seguendo le orme di Lancia con il progetto Mazinga: sarebbe dovuta infatti essere un’auto a trazione integrale, dovendo sopportare un sostanzioso incremento di potenza rispetto alla 037.

Progetto poi accantonato per far spazio ad un’altra Lancia a trazione integrale, una certa Delta S4

Ma non disperate, amici del traverso: la Kimera Evo38 prevede la ripartizione della trazione tramite il blocco elettroidraulico dei differenziali, interamente gestibile dall’abitacolo.

In parole povere, si può tranquillamente escludere l’asse anteriore e sfruttare i 600cv sul solo asse posteriore, trasformandola a tutti gli effetti in una RWD.

Il cambio resta un manuale a 6 rapporti, con una rapportatura però più corta rispetto alla Evo37. Kimera ha però fatto sapere di stare lavorando ad un cambio sequenziale ad innesti frontali.

Il peso resta una delle incognite, in quanto con la trazione integrale i 1100kg a secco della Evo37 sono ovviamente solo un ricordo. Un ricordo che però Kimera è intenzionata a non abbandonare, affermando di voler mantenere quel peso anche con la Evo38, abusando quindi di materiali leggeri come fibra di carbonio e titanio.

Insomma, una vera e propria supercar. Old style, ma in chiave moderna: LED ovunque, tecnologie di ultima generazione, ma niente ibrido e niente elettrico. Solo benzina, passione e tanti cavalli. Come piace a noi di IW.

E con l’incognita peso, che ovviamente fa tanto, riusciranno i ragazzi di Kimera a mantenere la promessa dei 1100kg?

Lo sapremo a breve, perché questa speciale supercar, in tiratura limitata a 38 esemplari, sarà presentata ufficialmente al Salone di Ginevra, dove con ogni probabilità verrà svelata anche l’altra incognita: il prezzo.

Per ora, ci ha già rapito il cuore. Molto probabilmente rapirà anche il portafogli di quei 38 fortunati che potranno aggiudicarsi una supercar tutta italiana da, con ogni probabilità, circa mezzo milione di euro.

Chissà che questo mostro di potenza e bellezza non smuova qualcosa nei piani alti di un certo gruppo italo-francese…

Di Cosimo D'Adamo

Appassionato delle auto in generale dal 1997, con una forte preferenza per le auto italiane.

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