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A cura di Cristian Vaga.

Il Motoestate porta veramente una marea di concorrenti: basti pensare che ci sono dieci classi con circa una ventina di riders per classe. Abbiamo incontrato un rider secondo noi molto particolare, nel paddock del MES: vi presentiamo Davide Mortali, che abbiamo raggiunto a Varano de’ Melegari per una breve chiacchierata.

In che categoria partecipi e da quanto tempo?

“Nella 600 MES Open, una bellissima categoria sempre in evoluzione, perchè ci sono ragazzi sempre più motivati e veloci che rendono questo campionato bellissimo. È già dal 2017 che lo facciamo e si cerca sempre di fare il meglio, di progredire sempre di più.”

Si può dire che il tuo ingresso nel Motoestate sia stato abbastanza particolare.

“Si la mia avventura è partita da prove libere con Ligurbike e altre organizzazioni: i risultati erano buoni, e mi sono detto “Perchè non proviamo a fare qualche gara?”. Così ho fatto, e con un gruppo di amici ho provato a fare l’intero campionato del Motoestate. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti finora, anche se siamo partiti un po’ tardi con l’età: prima non c’erano le possibilità, ma quando le abbiamo avute non c’era più l’età. Si fa quando si può.”

Ci troviamo in pratica al giro di boa del campionato, come descriveresti questo torneo 2021?

Quest’anno purtroppo è stata un’annata un po’ sfortunata già dall’inizio: nel primo round di Varano eravamo primi, ma a tre giri dalla fine abbiamo avuto un inconveniente, la moto ha sbandato e mi sono ritrovato a terra. Ho riportato la frattura di un osso della mano destra. Ora siamo in recupero, anche se purtroppo abbiamo saltato Cremona e Varano: speriamo di ritornare operativi per Cervesina.

Dato l’infortunio alla mano, sei dovuto restare fermo per un po’: rientrando proprio al Tazio Nuvolari, come ti senti a correre su quel tracciato?

“Noi siamo più forti a Varano perchè è la nostra pista di casa, però possiamo dire la nostra anche su altre piste, fra cui Cervesina appunto. Prima c’era Franciacorta che era un’altra pista che mi piaceva tanto. Non sono riuscito a correre il secondo round a Cremona per l’infortunio, e mi spiace perchè hanno fatto un bellissimo circuito. Vedremo come andrà al Tazio“.

Di ItalianWheels.net

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