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A cura di Cristian Vaga.

Il mondo dell’automobilismo e del motociclismo si sono sempre espressi in pista nelle più diverse forme: coi prototipi Formula 1/MotoGP, con le derivate stradali del GT e della Superbike, su terreni accidentati con rally e motocross.

E per le gare di durata, meglio note ed unite sotto il termine “endurance”? Esiste ovviamente il FIA World Endurance Championship, detto brevemente WEC. Ma al contempo anche le moto hanno il loro campionato con gare di sei, otto, dodici e perfino 24 ore: il FIM Endurance World Championship, meglio conosciuto come EWC.

Ma facciamo un passo per volta: l’EWC è la massima espressione delle gare di endurance per quel che concerne il road racing. Questo significa che le moto utilizzate sono delle derivate stradali, ovviamente modificate e migliorate per farle funzionare lungo tutta la durata di un evento. Attualmente i costruttori impegnati nell’EWC sono sei: Suzuki, Yamaha, BMW, Honda, Ducati e Kawasaki. Come nel WEC, all’interno della stessa gara corrono più categorie: mentre l’automobilismo ha 4 diverse classi, nel motociclismo ce ne sono solo due, la Formula EWC e la Superstock.

La Formula EWC rende la moto di serie un po’ più estrema, dando libera modifica a quasi tutte le componenti pur mantenendo un aspetto globale simile al modello omologato per la strada. Gli chassis delle Formula EWC sono dotati di un sistema di sgancio rapido per gli pneumatici, per velocizzare le procedure di pit stop.

L’altra categoria dell’EWC è la Superstock: in questo caso le moto utilizzate sono praticamente identiche alle controparti stradali, con poche modifiche permesse fra le quali iniettori e mapping del motore per regolare i consumi, nuovi silenziatori per marmitta e poco altro. Sia per la Formula che per la Superstock, il serbatoio deve contenere 24 L di carburante, e prevedere un sistema di rifornimento rapido.

Alla 43esima edizione dell’EWC sono ovviamente iscritti diversi team, che proveranno a concludere queste estenuanti gare. Ogni team prevede una singola moto, sulla quale si alternano tre piloti: molto simile alle classi del WEC quindi. Di sicuro andranno tenuti d’occhio i campioni in carica del team Yoshimura SERT Motul, che lo scorso anno hanno portato la Suzuki alla vittoria sia della classifica costruttori, che del campionato piloti.

E di certo i nomi coinvolti in questo campionato sono di spessore assoluto: infatti troviamo schierati in griglia Sylvain Guintoli, Xavier Simeon, Mike Di Meglio, Chaz Davies, Niccolò Canepa, Randy de Puniet, Bradley Smith, Claudio Corti ed altri conosciuti per i trascorsi nel Motomondiale o in Superbike.

Il calendario dell’EWC, se comparato a MotoGP e WSBK, è risibilmente più corto. Gli eventi confermati per la stagione 2022 sono attualmente quattro: la 24 Heures Motos che si tiene al Le Mans, la 24H SPA EWC Motos che avrà luogo appunto a Spa-Francorchamps, la 8 Ore di Suzuka, e il Bol d’Or (una gara di 24 ore sul circuito francese del Paul Ricard). Gli scorsi anni si sono corse anche la 12 Ore di Estoril, la 6 Ore di Most in Repubblica Ceca e la 8h di Sepang, che speriamo torneranno nella casella “TBC” in fondo al calendario dell’EWC.

La prima gara, la 24 Ore di Le Mans, avrà luogo proprio questo weekend: vi abbiamo dato un piccolo consiglio su cosa seguire questo sabato 16 aprile, partenza fissata per le 15, e di cosa seguire anche durante i festeggiamenti di Pasqua. Sarà emozionante rivedere i piloti correre verso le moto per la partenza!

Di ItalianWheels.net

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