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A cura di Sebastiano Aulino.

Il Circus torna dopo la pausa del 2020 sulla splendida cornice di Montecarlo.

Ancor prima di partire abbiamo la prima sorpresa in negativo: Charles Leclerc non riesce a partire, dopo aver provato ad inserire le marce nel giro di formazione. Dopo essere rientrato ai box, i meccanici hanno impiegato poco tempo per capire la gravità del danno che ha costretto il pilota di casa a rinunciare per la terza volta consecutiva al Gran Premio.

Partenza molto tranquilla, con pochi sorpassi soprattutto nelle retrovie, come quello di Mick Schumacher che prende la posizione sul compagno di squadra al tornante della Vecchia Stazione.

In tutto questo Verstappen s ritrova in testa alla gara ed alla classifica iridata, visto che Lewis Hamilton si trova in sesta posizione. Nel frattempo, Nikita Mazepin riceve una bandiera bianca e nera per aver ecceduto nei “limiti” della pista, nello specifico per aver tagliato la chicane di curva 10. Rispetto alle scorse gare è un notevole miglioramento.

Dopo 25 giri incominciano i primi doppiaggi con Mazepin che lascia passare Bottas, tallonato da un Sainz agguerritto. Il pilota della Mercedes soffre con le posteriori e fa fatica a tenere dietro il ferrarista spagnolo.

Al giro 30 Hamilton rientra per montare le gomme dure, mettendosi davanti a Giovinazzi che si trova in nona posizione, suo miglior piazzamento.

Anche Bottas rientra ma succede l’irreparabile: la ruota anteriore destra rimane bloccata, costringendo i meccanici a cambiare la pistola ma è tutto inutile: Valtteri Bottas è costretto a ritirarsi.

Hamilton cerca di rimontare posizioni ma tra i doppiati, i piloti in gara con gomme usate e la conformazione della pista, tutto ciò che gli riesce meglio è aprire la radio e urlare al suo ingegnere al muretto box.

Dopo che tutti i piloti hanno effettuato la sosta, la classifica rimane pressoché in invariata.

Dopo 78 giri, è Max Verstappen a passare sotto la bandiera a scacchi in prima posizione davanti ad un fantastico Carlos Sainz, che riesce a portare alto il nome della casa di Maranello dopo un inizio da incubo. Chiude il podio Lando Norris che porta la Mclaren con livrea Gulf sul podio, davanti ad un pubblico che ha assistito sugli spalti e soprattutto, a bordo di fantastici yacht.

Una gara diversa, strana, altalenante. Ovviamente Verstappen ha meritato di vincere la gara, confermando la sua maturità, gestendo le gomme e senza commettere nessun errore. Peccato per Sainz che dopo il pit è riuscito a rimanere saldamente in seconda posizione e avvicinarsi per un po’ al leader. Gara da dimenticare anche per Ricciardo, che in una pista dove ha sempre fatto bene, termina in dodicesima posizione ad un giro dal suo compagno di squadra che invece porta la sua auto sul podio, con una livrea che meritava la giusta visibilità. Anche Hamilton inciampa, confermando che questa auto non è il proiettile degli scorsi anni. Sicuramente sarà un caso isolato, ma resta il fatto che un settimo posto senza mai essere competitivi, è sicuramente sinonimo di debolezza.

Tra due settimane si va in un altro circuito cittadino, quello di Baku. Non ci resta che aspettare allora la resa dei conti tra Red Bull e Mercedes.

Di Claudio Boscolo

Appassionato di endurance da quando ho memoria, innamorato perso della Panoz Esperante e nostalgico della Jordan e della Jaguar in Formula 1. Cantastorie di piloti e di gare, all'occorrenza team principal dell'ItalianWheels Racing Team.

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