La settima tappa della Dakar 2026 si è corsa tra Riyadh e Wadi Ad Dawasir su 459 km di prova speciale.
Auto

La massima categoria a quattro ruote ha visto trionfare Mattias Ekström su Ford, capace di imporsi con 4 minuti e 27 secondi di vantaggio su Joao Ferreira e 4’55” su Mitch Guthrie, approfittando anche di un errore nel finale da parte di Henk Lategan. Fuori dal podio di giornata Toby Price, Lucas Moraes e Sébastien Loeb, Seth Quintero, Mathieu Serradori, Carlos Sainz e Nani Roma, mentre il leader della classifica generale, Nasser Al-Attiyah, ha chiuso undicesimo a 7 minuti, mantenendo comunque la testa della corsa con 4’47” su Ekström e 7’15” su Roma.
Moto

Luciano Benavides ha dominato la settima tappa nella categoria moto in sella alla sua KTM, staccando di quasi cinque minuti il compagno di squadra Edgar Canet e la Honda di Adrien Van Beveren. Quarto posto per Daniel Sanders, che ha consolidato la sua leadership nella classifica generale approfittando della giornata difficile di Ricky Brabec, solo decimo dopo aver aperto la pista per gran parte della speciale, penalizzato dalla navigazione e dal fondo sabbioso che ha reso la prova particolarmente selettiva. Con cinque tappe ancora da disputare, la lotta per il podio resta aperta, ma Benavides ha lanciato un segnale forte, dimostrando di essere in piena forma e pronto a scalare la classifica.
Camion

Il settimo stage ha visto il successo di Vaidotas Zala, che insieme a Loprais ha firmato una doppietta per il team De Rooy, mentre Martin Macik ha chiuso terzo dopo una difficile rimonta. Giornata complicata invece per il leader Mitchel Van den Brink, che ha perso oltre 13 minuti per un errore di navigazione e una foratura, pur mantenendo ancora 27 minuti di margine nella generale, sempre più ridotto. La lotta al vertice è ora apertissima, con Zala e Loprais sempre più vicini a Macik, mentre più indietro de Groot deve difendersi dal ritorno di Huzink e Valtr tiene a distanza Sugawara, tallonato da papà Van den Brink. Bene anche l’italiano Bellina, ormai vicino alla Top 10.
Domani si corre la tappa 8, un anello di 481 km attorno a Wadi Ad Dawasir, quintultima frazione di questa edizione, che entra ora nella sua fase più decisiva con distacchi ancora contenuti e terreno favorevole a possibili ribaltoni.

