L’ottava fase della Dakar 2026, disputata tra Riyadh e Wadi Ad-Dawasir dopo il giorno di riposo, ha messo alla prova gli equipaggi con un percorso di 877 km, di cui 459 di speciale, caratterizzato da dune, tratti veloci e piste sabbiose che richiedevano massima concentrazione per evitare errori di navigazione.

Auto

La tappa odierna ha visto il sudafricano Saood Variawa conquistare una vittoria al fotofinish, superando il connazionale Henk Lategan per appena 0.03 secondi, mentre Mattias Ekström su Ford e Seth Quintero su Toyota hanno chiuso entro il minuto di distacco. Più attardato Nasser Al Attiyah, quinto a oltre un minuto e con 47 secondi persi su Ekström, ma comunque saldo al comando della generale con 4 minuti di margine. Alle spalle dei primi si sono piazzati Carlos Sainz, Guillaume De Mevius su Mini e Sébastien Loeb su Dacia, seguiti da Nani Roma, Serradori e Price. La classifica complessiva vede dunque Al Attiyah ancora leader, con Ekström a 4 minuti esatti e Lategan terzo a 6’08″, in una giornata che ha confermato la competitività delle Toyota e la crescente pressione degli inseguitori in vista delle ultime tappe.

Moto

Dopo il trionfo nella settima tappa, Luciano Benavides ha continuato la sua striscia positiva dominando anche la tappa 8: l’argentino della KTM ha affrontato i 489 km di speciale con una costanza impressionante, riuscendo a mantenere un ritmo impeccabile pur essendo costretto ad aprire la pista, una delle condizioni più difficili in assoluto. La sua prestazione gli ha permesso di salire anche al comando della classifica generale, che ora rispecchia l’ordine d’arrivo di giornata: alle sue spalle si colloca Daniel Sanders con un’altra KTM, mentre Ricky Brabec guida il gruppo Honda in terza posizione, seguito dai compagni di squadra Tosha Schareina, Adrien Van Beveren e Skyler Howes, formando un compatto blocco HRC nelle zone alte della graduatoria.

Camion

La vittoria è andata al lituano Vaidotas Zala, che ha preceduto il compagno di squadra Ales Loprais di 1’23”, grazie anche a una scelta di navigazione decisiva che gli ha permesso di imboccare il canyon corretto prima degli avversari. Terzo posto per Martin Macik, autore di una prova solida e costante nonostante la polvere e il ritmo elevato fin dai primi chilometri. Ottima prestazione anche per Kay Huzink, che ha chiuso quarto dopo aver superato Richard de Groot e aver gestito bene le dune, mentre il leader della generale Mitchel van den Brink ha terminato quinto: una foratura e un errore di direzione gli sono costati minuti preziosi, nonostante un avvio di tappa molto competitivo che lo aveva visto davanti a Zala e Loprais fino al km 250. In classifica generale, i distacchi si sono ridotti sensibilmente: Zala e Loprais hanno accorciato il margine su van den Brink, ora rispettivamente a 33’02” e 34’16” dal vertice.

L’attenzione ora si sposta sulla giornata di domani, quando scatterà la seconda tappa Marathon: una fra le più delicate dell’intero rally, perché una volta tagliato il traguardo i piloti dovranno cavarsela senza assistenza, gestendo da soli eventuali interventi sulle moto e la preparazione per la speciale successiva.

Di Davide Achille

Nato a Voghera il 27 settembre del 1995, sono laureato in Giurisprudenza e appassionato di motori sin da quando ero un bambino. Ho iniziato a scrivere di motorsport e automotive nel 2016 e nel 2018 sono entrato a far parte di ItalianWheels.net, dove ho avuto anche l'opportunità di correre per l'ItalianWheels Racing Team.

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