La Dakar 2026 inizia immediatamente con un percorso impegnativo, che mette fin da subito i piloti di fronte a una sfida durissima.
Auto

I grandi nomi restano in prima linea, ma la vera sfida è tra i costruttori: Ford, Dacia, Toyota e Mini stanno mostrando approcci diversi e risultati altalenanti. La Dakar moderna premia chi sa adattarsi al terreno più che chi punta solo sulla velocità. La vittoria di tappa va a Guillaume De Mevius, che porta Mini in testa alla generale. Al-Attiyah e Prokop completano il podio, mentre Sainz, Roma ed Ekström restano in zona alta. Toyota appare in difficoltà, ma la gara è ancora lunga.
Moto

La nuova generazione di piloti sta imponendo un ritmo feroce, con Canet, Sanders, Brabec e Schareina protagonisti di una battaglia serrata. La gara si decide nei tratti tecnici, dove velocità e navigazione devono convivere alla perfezione. La tappa odierna ha premiato ancora Edgar Canet, autore di una doppietta storica. Branch perde la vittoria per una penalità, mentre Sanders e gli altri big restano vicinissimi, mantenendo la classifica estremamente compatta.
Camion

La categoria camion resta una prova di resistenza e gestione del mezzo, dove il peso e la lettura del terreno contano più della velocità. Le squadre devono mantenere un ritmo costante senza errori per restare in lotta. Il gruppo di testa rimane molto compatto, con Macik, Van den Brink e Loprais che continuano a contendersi la leadership. Anche qui i distacchi sono minimi e ogni dettaglio può cambiare la classifica.
La prima tappa ha dimostrando una competitività altissima in tutte le categorie. Distacchi ridotti e strategie in evoluzione promettono una battaglia aperta fino all’ultimo chilometro. Il deserto, come sempre, avrà l’ultima parola.
