La seconda tappa della Dakar 2026, tra Yanbu e AlUla, ha regalato emozioni forti e colpi di scena nelle tre principali categorie.

Auto

Seth Quintero ha dominato il secondo stage chiudendo con 1’42” su Henk Lategan e 1’56” su Yazeed Al Rajhi. Toyota festeggia un risultato eccezionale piazzando cinque vetture ai primi posti, con Toby Price e Joao Ferreira a circa 5 minuti. Settimo Sebastien Loeb a 6 minuti, seguito da Nasser Al Attiyah a 6’31”, entrambi su Dacia. De Mevius è 12° a 8 minuti, davanti a Ekström a 9. Chiudono Sainz e Roma su Ford, rispettivamente 16° e 17° a 12 minuti. In classifica generale, Al Attiyah guida con appena 7 secondi su Quintero, mentre De Mevius è terzo a 1’09”.

Moto

Daniel Sanders si è imposto grazie agli abbuoni, firmando insieme a Edgar Canet la prima doppietta KTM dell’edizione. Per l’australiano è la decima vittoria in carriera alla Dakar, traguardo che lo inserisce tra i pochi piloti con risultati a doppia cifra nella categoria moto. Canet, costretto ad aprire la pista dopo aver vinto prologo e tappa 1, ha perso tempo a causa di una lieve caduta, permettendo a Sanders di recuperare e chiudere con 1’35” di vantaggio, sufficiente per prendersi anche la leadership generale con soli 30” di margine. Ricky Brabec ha chiuso terzo sia di tappa sia in classifica, con distacchi ancora contenuti nella top 5. Più staccato Adrien Van Beveren, decimo a oltre 14 minuti. In Rally 2, prima vittoria Honda nella storia della categoria grazie al rookie Martim Ventura, anche se il portoghese non è riuscito a togliere la leadership a Michael Docherty, ancora in testa con 19 secondi di vantaggio.

Camion

Colpo di scena nella categoria camion. Gert Hunzik ha ribaltato i pronostici imponendosi sui 400 km tra Yanbu e AlUla. Partito sesto, l’olandese del team Kuipers Jongbloed Hybrid ha costruito la rimonta dal km 102, prendendo il comando definitivo negli ultimi 40 km. Vaidotas Zala ha chiuso secondo a 42”, mentre Martin Macik è arrivato terzo a 1’19”. Più staccato Mitchel Van Den Brink, quarto a 3’21”. Giornata complicata per Ales Loprais, vincitore della tappa inaugurale, che ha terminato quinto con oltre 12 minuti di ritardo. In classifica generale Van Den Brink passa al comando, con Zala a 3’06” e Macik a 3’30”. Loprais scende al quarto posto.

La prossima speciale si correrà tra le dune di AlUla, con 422 km cronometrati.

Di Davide Achille

Nato a Voghera il 27 settembre del 1995, sono laureato in Giurisprudenza e appassionato di motori sin da quando ero un bambino. Ho iniziato a scrivere di motorsport e automotive nel 2016 e nel 2018 sono entrato a far parte di ItalianWheels.net, dove ho avuto anche l'opportunità di correre per l'ItalianWheels Racing Team.

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