Si chiude anche quest’anno la Dakar, al termine di un’edizione che ha messo alla prova uomini e mezzi fino all’ultimo chilometro. Tra tappe estenuanti, condizioni estreme e colpi di scena continui, la gara ha confermato ancora una volta il suo status di sfida più dura del motorsport. I protagonisti hanno dimostrato determinazione e strategia, regalando momenti di grande spettacolo e una lotta serrata in ogni categoria. Vediamo i vincitori dei tre principali raggruppamenti principali.

Auto

Questa edizione ha consegnato definitivamente Nasser Al-Attiyah alla leggenda del motorsport. Il fuoriclasse qatariota conquista la sua sesta vittoria nel rally raid più duro al mondo, aggiungendo il 2026 alla sua collezione di trionfi. Un successo che vale doppio, infatti la Dacia festeggia la prima vittoria assoluta nella sua storia, ottenuta con la nuova Sandrider, solo alla sua seconda partecipazione ufficiale. Al-Attiyah ha costruito il trionfo con una gestione impeccabile: poche vittorie di tappa, ma una regolarità micidiale, una strategia perfetta e un’intesa straordinaria con il copilota Fabian Lurquin, alla sua prima Dakar vinta.

Moto

Incredibile quanto successo nella categoria Moto: Luciano Benavides conquista la sua prima Dakar in Moto con un finale che sembra scritto per togliere il fiato. Partiva con oltre tre minuti di svantaggio da Ricky Brabec, ma nei 100 chilometri decisivi trova la forza, la lucidità e il coraggio per ribaltare tutto. Brabec, sotto pressione, sbaglia proprio sul più bello e quando taglia il traguardo capisce di aver perso tutto per appena due secondi dopo 49 ore di gara. Benavides lo aspetta contando il tempo, finché quel margine minuscolo diventa realtà: la Dakar 2026 si decide all’ultimo respiro, in un epilogo mai visto, mentre la vittoria di tappa di Edgar Canet passa quasi inosservata davanti a un dramma sportivo così travolgente. Che Dakar pazzesca amici, siamo di fronte ad un evento che non ha eguali nel panorama sportivo internazionale!

Camion

La Dakar dei camion si chiude con un ultimo atto breve ma carico di tensione: appena 105 chilometri attorno a Yanbu per decretare il vincitore di una delle sfide più dure al mondo. Kay Huzink conquista la tappa finale, ma i riflettori sono tutti su Vaidotas Zala, che doveva solo difendere oltre 21 minuti di vantaggio per coronare il suo sogno. Il lituano non sbaglia, chiude sesto e regala al suo Paese la prima storica vittoria nella categoria, lasciandosi alle spalle Loprais e Van Den Brink. Un trionfo che spezza il dominio di Martin Macik e scrive una pagina nuova nella leggenda della Dakar.

All’anno prossimo ragazzi!

Di Davide Achille

Nato a Voghera il 27 settembre del 1995, sono laureato in Giurisprudenza e appassionato di motori sin da quando ero un bambino. Ho iniziato a scrivere di motorsport e automotive nel 2016 e nel 2018 sono entrato a far parte di ItalianWheels.net, dove ho avuto anche l'opportunità di correre per l'ItalianWheels Racing Team.

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