A cura di Davide Orofino.

Questo weekend la F1 torna a Città del Messico, una delle tappe del mondiale con i tifosi più caldi. Partiamo subito con gli orari:

  • Venerdì 28/10:
    FP1: 20:00
    FP2: 23:00
  • Sabato 29/10:
    FP3: 19:00
    Qualifiche: 22:00
  • Domenica 30/10:
    Gara: 21:00

Tutte le sessioni si possono seguire su Sky Sport F1 in TV, in modalità streaming su Sky GO e Now TV, mentre QUI è disponibile il Live Timing ufficiale della F1.

Ora è arrivato il momento delle 5 curiosità:

1) Originariamente conosciuto come Magdalena Mixhuca, dal nome del parco cittadino di Città del Messico in cui si trova, l’Autódromo Hermanos Rodríguez è stato successivamente rinominato in onore dei fratelli Rodriguez di Città del Messico. Ricardo Rodríguez era un promettente pupillo della Ferrari che perse la vita al Gran Premio del Messico del 1962, mentre suo fratello maggiore Pedro, morì in una gara di auto sportive in Germania nove anni dopo.

2) Max Verstappen e Jim Clark sono i piloti di maggior successo in Messico con tre vittorie, anche se la prima vittoria dell’inglese nel 1962 non valeva per il Campionato del Mondo. Gli unici altri piloti ad aver ottenuto più vittorie in Messico sono Alain Prost, Nigel Mansel e Lewis Hamilton.

Max vince il suo terzo Gp del Messico nel 2021.

3) Jim Clark dominò il Gran Premio del Messico del 1963, realizzando un Grand Chelèm (pole position, giro più veloce, ogni giro in testa, vittoria) con un distacco di 1m 41,1 secondi dal secondo classificato, un record.

Dominio assoluto di Jim con la sua Lotus.

4) A oltre 2.200 metri sul livello del mare, l’Autódromo Hermanos Rodríguez è di gran lunga il circuito più in alto dell’attuale calendario. L’aria rarefatta a questa altitudine rappresenta una sfida unica per le auto, i piloti e gli spettatori.

5) Gerhard Berger ha vinto in Messico nel 1986 la sua prima gara in F1 tirando dritto fino al traguardo senza mai fermarsi per cambiare le gomme, al contrario dei suoi avversari.

Berger trionfa con la Benetton nel 1986.

Di Davide Orofino

Classe 1995, sardo, laureato in lingue e appassionato di tutto ciò che è dotato di un motore, specialmente se ha quattro ruote o se è dotato di ali che gli permettono di sfrecciare nel cielo. Mi occupo di un po' di tutto ma specialmente del motorsport giapponese.

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