Come già fatto da Oliver Solberg dodici mesi prima, anche Sami Pajari sceglie il velocissimo Rally d’Estonia per cogliere il primo trionfo in carriera nel Mondiale WRC. Il ventiquattrenne finlandese, al suo primo anno da pilota ufficiale Toyota, ha dominato la gara fin dal venerdì, imponendo un ritmo insostenibile nei tratti boschivi e costruendo un margine di sicurezza che gli ha permesso di gestire il finale di gara senza affanni. Alle sue spalle Oliver Solberg si è dovuto accontentare della piazza d’onore, ma grazie a una domenica da assoluto protagonista – condita dal successo nella Power Stage di Kääriku e nei tempi del Super Sunday – lo svedese ha incassato ben 27 punti, appena uno in meno rispetto al vincitore. Il podio è stato completato da Adrien Fourmaux, bravo a staccare nella tappa conclusiva la Hyundai del compagno Thierry Neuville, rientrato minaccioso nel corso del sabato ma infine quarto al traguardo.

Dietro ai primi quattro si è piazzato Sébastien Ogier, arrivato quinto e mai realmente in corsa per la vittoria dopo il successo ottenuto all’Acropoli, nonostante qualche segnale di ripresa nel feeling con la vettura registrato a metà rally. Fine settimana in difesa anche per Elfyn Evans: penalizzato dall’ingrato compito di aprire la strada nella tappa di apertura, il leader del campionato è scivolato nelle retrovie venerdì per poi risalire con ostinazione fino alla sesta posizione finale, limitando così i danni in ottica iridata. Molto peggio è andata al suo diretto inseguitore Takamoto Katsuta, costretto al ritiro venerdì per una foratura e ripartito il giorno successivo solo per strappare un punto marginale nella prova conclusiva.

La zona punti della classifica generale è stata completata dal lettone Mārtiņš Sesks, settimo con la M-Sport Ford nonostante una penalità di venti secondi incassata a inizio gara per un ritardo alle verifiche dopo un’uscita nello shakedown. Alle sue spalle si sono classificati Esapekka Lappi ed Jon Armstrong, mentre l’ultimo punto in palio è andato all’idolo di casa Robert Virves, dominatore e vincitore della categoria WRC2. Si è spento invece sul più bello il sogno di Josh McErlean, costretto alla resa sabato da un problema allo scarico mentre occupava stabilmente l’ottava posizione assoluta.

Di Davide Achille

Nato a Voghera il 27 settembre del 1995, sono laureato in Giurisprudenza e appassionato di motori sin da quando ero un bambino. Ho iniziato a scrivere di motorsport e automotive nel 2016 e nel 2018 sono entrato a far parte di ItalianWheels.net, dove ricopro anche la carica di Team Manager del Racing Team.

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