Abbiamo sempre avuto un debole per la 9X8, non abbiamo mai nascosto la cosa.
Anzi per noi questo podio al COTA ha fatto tutta la differenza del mondo.
È vero, per la Lone Star Le Mans, a vincere è Penske con la #6 seguita dalla bella prestazione della Ferrari 499P #50 ma la vera sorpresa è stata rivedere una Peugeot finalmente competitiva.

Ogni tanto qualche lampo di speranza la 9X8 lo ha fatto intendere senza mai riuscire ad esprimerlo.
Un vero peccato, alla luce della quantità di risorse investite in questo progetto, basta ricordare il re-design dell’Hypercar dal 2022 al 2024.
L’appuntamento col destino per la miglior prestazione del team francese dal suo ritorno alle corse nel WEC avviene proprio qui al COTA con un terzo-quarto posto che sa di vittoria.
“It was so much fun in the car — on a soaked track, with so little visibility, and in the middle of heavy traffic! This is an amazing result for the team, and it’s my first podium in WEC. What a crazy race, the team did an incredible job.”
Queste le parole di un felicissimo Malte Jakobsen, al suo primissimo podio nel WEC dopo una prestazione di tutto rispetto nel traffico.

Tuttavia le sorprese non finiscono con Peugeot, anzi l’altra romantica rivelazione di questa 6h ore nel bagnatissimo Texas è stata Aston Martin.
La Valkyrie ha dimostrato, sotto al diluvio americano una solidità prestazionale molto importante.
La vettura ha dimostrato finalmente, dopo un percorso di crescita esponenziale, di potersela giocare con i top della categoria, occupando per quasi tutta la gara posizioni nella prima metà della classifica.
Purtroppo sia la #007 che la #009 sono state costrette al ritiro ma quello che resta è la crescita che regala fiducia a tutto l’ambiente.

Passiamo ora alle LMGT3 con uno stint da antologia per Davide Rigon che regala la momentanea vittoria alla Ferrari 296 GT3 #54 prima della penalità di 5 secondi, scalando così in terza piazza.
È solo terzo posto alla fine ma quello che ha abbagliato i tifosi è stata la classe del pilota nativo di Thiene.
A vincere, in virtù di quanto detto precedentemente, è United Autosport. Una McLaren particolarmente efficace sotto al diluvio e sempre in lotta per la testa della gara.
In seconda piazza troviamo la #46 di WRT, il team belga riscatta così una tappa difficilissima con la deludente performance in Hypercar da parte della #15 ed i problemi di natura tecnica per la #20.

Ora non ci resta che aspettare una ventina di giorni per l’appuntamento del Fuji, penultima tappa della stagione.

