È stato Oscar Piastri a vincere il Grand Premio d’Olanda, dopo una gara passata sempre in testa. Una gara ricca di colpi di scena, uscite eclatanti, momenti da meme e risultati inaspettati (alcuni).
No, questa volta non si può chiamarla Formula Noia, perché se qualcuno si aspettava il classico risultato finale da copione, è rimasto molto sorpreso.

Sì, le McLaren hanno corso ad un passo tutto loro, inseguite solo da Max Verstappen, autore di un sorpasso ad inizio gara con drift annesso da brividi. Ma pure Max, spremendo al 200% la sua RedBull, nulla ha potuto contro il missile di Woking.
Ma anche i missili possono dare problemi ogni tanto. E mentre Piastri dominava la gara di Zandvoort, alle sue spalle Lando Norris è rimasto appiedato a causa di un guasto al motore. Uno zero che ora inizia a pesare parecchio nella corsa al Titolo iridato.

Ma veniamo alle grandi sorprese di questo GP di Zandvoort. In primis vediamo Hadjar condurre una gara pazzesca. Una di quelle performance che non ti aspetti dal team junior di RedBull. Eppure, il rookie con la sua RacingBull è riuscito nell’impresa di salire sul podio, dopo aver passato tutta la gara in 4a posizione.

Soddisfazione pazzesca per il pilota franco-algerino, che si è sentito subito dopo domandare se vede il suo futuro come compagno di squadra di Max Verstappen. Ma la vera domanda è: allo stato attuale delle cose, visto il destino sia di Lawson che di Tsunoda, chi sarebbe il pazzo pronto a mollare un’efficacissima RacingBull per una RedBull che annaspa più che mai?
Subito dietro invece andava in onda lo psicodramma Ferrari: in primis Lewis Hamilton perde il controllo della macchina, sbatte contro il guardrail e si mette fuori gioco da solo. Finisce così la sua corsa a Zandvoort.

Da lì in avanti le speranze sono tutte riposte sul pilota monegasca. Charles Leclerc stava conducendo una gran gara, protagonista di un sorpasso di “valentiniana” memoria ai danni di George Russell, con mezza macchina sulla ghiaia. In piena rimonta, viene chiamato ai box per l’ultimo stop, riparte dopo appena 2.1 secondi di sosta e prende la via della pista. Si ritrova immediatamente in battaglia con Antonelli, quest’ultimo che si fa prendere un po’ troppo la mano, tocca la posteriore interna di Leclerc e lo manda in testacoda.

Nulla da fare per Leclerc: il pilota della Ferrari perde completamente il controllo della macchina, che sbatte malamente contro le barriere e lì, tristemente, finisce la sua cavalcata. Doppio zero per Maranello a Zandvoort. Una stagione davvero da dimenticare per la Ferrari.
Arriveranno critiche a cascata per il giovane pilota italiano che, nonostante abbia fatto vedere un ottimo avvio di stagione, ora sta collezionando vari errori e botti

Nelle retrovie invece, grandissima gara di Alonso che più volte viene rimandato in pista in mezzo al traffico più assoluto, finisce quasi ultimo e riesce a ricostruirsi la sua gara fino a raggiungere la 9a posizione finale. Una gara certamente non in solitaria per lo spagnolo, ma che regala tante battaglie agli spettatori.
La gara finisce con il 4° posto per George Russell, seguito rispettivamente da Albon, Antonelli, Bearman, Stroll, Alonso e Tsudona che chiude la Top10.
