Il Rally del Giappone 2026 ha sancito il trionfo assoluto di Elfyn Evans, che sulle strade nipponiche ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale e il terzo successo in carriera in questo appuntamento. Il pilota gallese ha impresso il proprio ritmo fin dal venerdì, scavando un solco importante che gli ha permesso, nella giornata conclusiva, di gestire il vantaggio pensando principalmente alla classifica del mondiale, dove ora allunga a più venti lunghezze su Takamoto Katsuta. Evans ha tenuto a bada la concorrenza senza correre rischi inutili nella Power Stage, memore dei passi falsi che in passato hanno tradito altri battistrada.
Il fine settimana si è trasformato in una vera e propria festa per la Toyota, che ha mostrato una superiorità schiacciante sull’asfalto piazzando ben quattro vetture davanti a tutti. Alle spalle di Evans si è posizionato Sébastien Ogier, costretto ad accontentarsi della piazza d’onore nonostante un forcing domenicale che lo aveva riportato a tredici secondi dal leader. Il podio interamente controllato dal costruttore giapponese è stato completato dal giovane Sami Pajari, mentre l’idolo di casa Takamoto Katsuta ha suggellato il poker di scuderia risalendo fino al quarto posto grazie a un’ottima domenica, dopo una prima giornata sottotono.
Il divario tecnico imposto dalle Yaris è apparso evidente nel confronto con gli avversari, con le Hyundai relegate a oltre due minuti e mezzo dal vertice; tra queste, Adrien Fourmaux è riuscito a fare meglio di Thierry Neuville e Hayden Paddon, mentre la Ford Puma di Jon Armstrong ha chiuso in ottava posizione.
La tappa domenicale ha visto come grande protagonista Oliver Solberg. Il pilota svedese, tagliato fuori dalla lotta per il successo assoluto a causa di un errore commesso nella decima prova del sabato, è ripartito con l’unico obiettivo di limitare i danni in ottica campionato. Reazione concretizzata con un dominio nel Super Sunday e nella Power Stage, performance che gli hanno garantito il massimo dei punti extra a disposizione permettendogli di superare la quota dei cento punti nella classifica iridata, dove ora si trova a quarantanove lunghezze dal vertice. Nelle varie frazioni della domenica, Solberg ha preceduto un pacchetto di piloti Toyota sempre competitivo, con Katsuta e Ogier sugli scudi.
Il rally ha regalato grandi soddisfazioni anche ai colori italiani nel WRC2, dove la Lancia Ypsilon di Nikolay Gryazin è emersa sulla distanza. Il pilota bulgaro ha bissato il successo già ottenuto in Giappone nel 2024, avendo la meglio al termine di un acceso duello con un coriaceo Alejandro Cachon. Grazie a questa vittoria, Gryazin balza in testa alla classifica di categoria con quattro punti di vantaggio sul compagno di squadra Yohan Rossel, proiettando il campionato verso il prossimo appuntamento mondiale previsto a fine giugno con il Rally d’Acropoli in Grecia.
