Benvenuti alla nuova stagione del Super GT!

Il Super GT è probabilmente una delle categorie a ruote coperte più veloce e affascinante del pianeta, ma spesso rimane un segreto ben custodito per il pubblico europeo. Oggi, in questo articolo, voglio farvi una vera e propria introduzione alla categoria e spiegarvi perché, nonostante le levatacce, merita assolutamente di essere guardata.

STORIA

Il campionato nasce ufficialmente nel 1993 come JGTC (All-Japan Grand Touring Car Championship), evolvendosi dalle ceneri del vecchio gruppo C e delle gare turismo giapponesi. L’obiettivo era creare una serie spettacolare, con auto estreme e un sistema di regole volto a mantenere la competizione sempre accesa.

Nel 2005, la serie ha cambiato nome in Super GT per riflettere la sua espansione internazionale e il suo status di categoria regina. A differenza di molti campionati monomarca o basati esclusivamente sul Balance of Performance (BoP), il Super GT ha mantenuto un DNA unico: una guerra tecnologica tra costruttori (Toyota, Honda, Nissan) e, fino a poco tempo fa, una feroce guerra di pneumatici, che oggi sopravvive in forma ridotta.

DETTAGLI TECNICI

La caratteristica principale del Super GT è la convivenza in pista di due classi distinte che corrono contemporaneamente: la GT500 e la GT300.

GT500

Queste non sono semplici auto da turismo. Sotto la carrozzeria che ricorda (vagamente) le controparti stradali, si celano dei veri e propri prototipi con telaio in carbonio.

Motore: Un 4 cilindri turbo da 2.000 cc (NRE – Nippon Race Engine), capace di erogare oltre 650 cavalli.

Novità 2026: Da quest’anno entra in vigore un nuovo regolamento sportivo volto all’efficienza e alla riduzione dei costi. Il flusso di carburante è stato ridotto (da 95 kg/h a 90.2 kg/h di base) e ogni vettura avrà a disposizione un solo motore per l’intera stagione. Inoltre, lo sviluppo aerodinamico è congelato fino al 2029.

Gomme: La guerra degli pneumatici è ormai quasi un monopolio Bridgestone, ma con alcune eccezioni (come Dunlop che fornisce la Honda #64).

GT300

È il “selvaggio West” della griglia. Qui corrono tre tipologie di auto:

1. FIA GT3: Le classiche GT3 che vediamo in tutto il mondo (Ferrari, Lamborghini, Mercedes, BMW).

2. GTA-GT300 (ex JAF-GT): Vetture costruite secondo regolamenti specifici giapponesi, spesso più leggere e agili (es. Toyota GR86, Subaru BRZ).

3. Mother Chassis: Un telaio standard fornito dalla federazione su cui i team possono montare carrozzerie e motori diversi (una razza ormai in via di estinzione).

Success Weight (Zavorra)

Per evitare che un team domini il campionato, esiste il “Success Weight”. I piloti guadagnano kg di zavorra in base ai punti ottenuti. In GT500, questo si traduce in una riduzione del flusso di carburante quando la zavorra fisica diventa eccessiva, rendendo le auto più lente in rettilineo ma mantenendole agili in curva. Un sistema diabolico ma efficace per tenere il campionato aperto fino all’ultima gara.

TEAM E PILOTI

La griglia GT500 del 2026 vede conferme importanti e qualche rimescolamento, specialmente in casa Honda e Nissan. Ecco una panoramica dei principali protagonisti:

NISSAN (Z NISMO GT500)

La casa di Yokohama riduce l’impegno a 4 vetture, ma la qualità resta altissima.

#23 MOTUL AUTECH NISMO: La vettura ammiraglia. La coppia d’oro formata da Katsumasa Chiyo e Mitsunori Takaboshi rimane intatta per dare l’assalto al titolo. Tsugio Matsuda, ritiratosi, guida il team dal muretto.

#3 NITERRA MOTUL NDDP: La “seconda” auto ufficiale Nismo (gommata Michelin fino a qualche tempo fa, ora Bridgestone) è affidata all’esperienza di Kohei Hirate e alla velocità pura di Daiki Sasaki.

#12 MARELLI IMPUL: I leggendari e iconici colori blu (ex Calsonic) del team di Kazuyoshi Hoshino sono difesi a denti stretti da Kazuki Hiramine e dal belga Bertrand Baguette.

#24 REALIZE CORPORATION ADVAN KONDO: L’unica Nissan su gomme Yokohama accoglie la promozione del promettente Teppei Natori al fianco di Atsushi Miyake.

HONDA (Civic Type R-GT)

Honda conferma 5 vetture e rimescola le carte tra i suoi team.

#8 ARTA: Arriva il talentuoso e aggressivo Kakunoshin Ohta in coppia con Hiroki Otsu.

#16 ARTA: Il due volte campione di Super Formula Tomoki Nojiri cambia numero (passando dalla #8 alla #16) e sarà affiancato dal giovane rampante Ren Sato.

#17 Astemo REAL RACING: L’inossidabile Koudai Tsukakoshi ritrova la sua storica squadra, affiancato dall’esperienza internazionale di Nobuharu Matsushita.

#64 Modulo NAKAJIMA RACING: L’unica Honda gommata Dunlop dà spazio ai giovani con Riki Okusa e la promozione a tempo pieno di Igor Fraga (sì, il campione del mondo di Gran Turismo!).

#100 STANLEY KUNIMITSU: La vettura del compianto Kunimitsu Takahashi vede ancora al volante il veterano Naoki Yamamoto e Tadasuke Makino.

TOYOTA (GR Supra GT500)

Stabilità è la parola d’ordine per i campioni in carica.

#36 au TOM’S: I campioni in carica Sho Tsuboi e Kenta Yamashita difendono il titolo. L’auto da battere.

#37 Deloitte TOM’S: L’altra metà del box TOM’S vede confermata la coppia formata dal velocissimo Ukyo Sasahara e da Giuliano Alesi, in cerca di riscatto e continuità.

#14 ENEOS ROOKIE: Confermati i veterani Kazuya Oshima e Nirei Fukuzumi. Un team sempre temibile, specialmente sul passo gara.

#38 ZENT CERUMO: L’unica grande novità in casa Toyota è il debutto del giovane Rikuto Kobayashi (nessuna parentela con Kamui) che prende il posto dell’esperto Ishiura al fianco dell’eccentrico Toshiki Oyu.

#39 DENSO KOBELCO SARD: Il team gestito da Juichi Wakisaka conferma la solida coppia formata dal “mastino” Yuhi Sekiguchi e da Yuichi Nakayama.

#19 WedsSport BANDOH: L’unica Toyota gommata Yokohama. Continua l’avventura per Yuji Kunimoto e il funambolico Sena Sakaguchi, sempre a caccia del giro perfetto in qualifica.

Copyrights foto: aina

Per quanto riguarda la classe GT300 i team da inserire sono veramente troppi perciò semplificheremo il tutto mostrandoveli in formato tabella:

IL CALENDARIO

Il calendario 2026 conferma il ritorno alle origini con 8 appuntamenti, inclusa la trasferta in Malesia che spezza la serie di gare giapponesi.

1. Okayama – 11/12 aprile

2. Fuji (Golden Week) – 3/4 maggio

3. Sepang (Malesia) – 20/21 giugno

4. Fuji – 1/2 agosto

5. Suzuka – 22/23 agosto

6. Sugo – 19/20 settembre

7. Autopolis – 17/18 ottobre

8. Motegi – 7/8 novembre

DOVE VEDERLA?

Purtroppo per noi italiani, le opzioni gratuite sono inesistenti.

Fino all’anno scorso il modo migliore per seguire il campionato dall’Europa era tramite Motorsport.tv, che trasmetteva qualifiche e gare in diretta con commento in inglese ma con la chiusura della piattaforma ancora nessuno ha preso i diritti TV internazionali quindi si rimane in attesa.

In alternativa, per i puristi che masticano il giapponese (o amano le VPN), c’è la piattaforma J SPORTS in Giappone.

VEDERLA, SI O NO?

Perché sì: Il Super GT è il motorsport allo stato puro. Le GT500 sono astronavi che girano su tempi vicini alle LMP1 di qualche anno fa, il traffico delle GT300 crea situazioni di gara imprevedibili a ogni curva e il suono dei motori è ancora “vero”. Qui si spinge dal primo all’ultimo giro. È una delle poche categorie dove la strategia del muretto conta quanto il piede destro del pilota.

Perché no: Anche qui, come per la Super Formula, il nemico numero uno è la sveglia. Le gare si svolgono spesso alle 5:00 o alle 6:00 del mattino ora italiana. Inoltre, il sistema di zavorre e le regole sportive a volte possono sembrare complesse per un neofita (ma ci si abitua presto). Infine, l’assenza di una copertura televisiva in italiano può scoraggiare chi non ama il commento in inglese.

Quindi, cari amici lettori, se siete stanchi delle processioni e cercate sportellate, sorpassi nel traffico e tecnologia giapponese al top, il Super GT è la vostra nuova casa. Mettete la sveglia, ne varrà la pena!

Di Davide Orofino

Classe 1995, sardo, laureato in lingue e appassionato di tutto ciò che è dotato di un motore. Mi occupo di un po' di tutto ma specialmente del motorsport giapponese.

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