La partenza della 24 ore di Le Mans è filata liscia come l’olio per tutti quanti. Fortunatamente non ci sono stati né incidenti né errori vari da parte dei piloti.

Durante questo primo giro che deve aver reso molto felice Eduardo Freitas, abbiamo assistito ad un grande spettacolo: Jean-Karl Vernay e la sua Isotta Fraschini Tipo 6C hanno recuperato ben quattro posizioni nelle prime curve del circuito della Sarthe.

È una prestazione che ha dell’incredibile, visti i risultati stagionali della hypercar milanese. Un po’ meno incredibile però se si pensa che la Isotta Fraschini ha fatto registrare la velocità di punta più alta sul tracciato di Le Mans.

Il caos del primo giro, la grande velocità dell’auto, e anche un pizzico di fortuna, hanno permesso a Vernay di mettersi dietro una Toyota, una Lamborghini, una Peugeot e una BMW.

La posizione guadagnata sul campo è durata purtroppo pochi giri. Il passo gara della Isotta Fraschini non è in pari con le altre auto, e dopo tre ore e mezza di gara si ritrova terzultima tra le hypercar e indietro di due giri.

Ciononostante Vernay si è detto molto contento di come si guida la macchina e come si è comportata nei primi momenti di gara. La grande sfortuna è arrivata a causa della pioggia e di una scelta errata delle gomme.

L’obiettivo finale rimane comunque quello che ci è stato riferito da Claudio Berro durante la gridwalk: finire la gara dimostrando di non avere problemi di affidabilità.

Se volete conoscere le parole di un altro pilota di Isotta Fraschini, qui potete trovare l’intervista ad Antonio Serravalle fatta poco prima della partenza.

Di Alessandro Rizzuti

Laureato in storia e bassista metal a tempo perso, fermamente convinto che sotto le sei ore si parla di gare sprint. Ogni tanto faccio qualche articolo ironico, sperando di essere divertente almeno su internet.

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