Audi dice addio alla TT... Arriverà l'ennesima vaccata elettricamente "emozionante"news Nuovi Modelli 

Audi dice addio alla TT… Arriverà l’ennesima vaccata elettricamente “emozionante”

Finivo giusto ieri di vomitare bile sopra la nuova BMW Serie 1 che oggi mi tocca tornare all’attacco dopo aver letto la notizia che la 4° generazione dell’iconica Audi TT, vettura che ha fatto la fortuna del marchio di Ingolstadt, non vedrà mai la luce: un’altra vittima sacrificata sull’altare di questa elettro-follia dilagante e di mode che fanno rabbrividire anche i più zen di noi.

Chi mi conosce lo sa, ho sempre odiato Audi e quello che questa Casa rappresenta, rea anche e soprattutto di aver lavato il cervello alle persone facendo passare il messaggio (a causa di un marketing martellante) che i carri-da-morto siano auto sportive. E quindi via alla beatificazione di station-wagon anabolizzate con freni enormi, l’effetto pop-corn negli scarichi, “fari fullllllled” ed uno stuolo di ragazze che, neppure in grado di definire una differenza tra un motore turbo ed uno aspirato, alla domanda “che auto ti piace?” si strappano i capelli gridando “Erreessetre!” o ancora peggio “Erreessesei!”, senza forse neppure aver idea di quale forma abbiano ma… va bhé, le nominano tutti quindi saranno fighe per forza!

Una vera sportiva di raz… scusate, ho sbagliato foto

Ma adesso Audi l’ha fatta anche più grossa, dicendo addio alla coupé da aperitivo per eccellenza che verrà sostituita con una vettura completamente elettrica ed “EMOZIONANTE”, pronta a rivaleggiare nello scatto al semaforo con quell’elettrodomestico che è la Tesla. Non credevo che l’avrei mai detto, ma sono sinceramente dispiaciuto per questa ingiustissima dipartita della TT.

Audi dice quindi addio alle coupé, da sempre segno di stile, di linee filanti e areodinamiche, di sportività, di prestazioni. Cosa arriverà quindi? Sì, l’ennesimo SUV-Suvvone-Suvvino pieno di schermi, connettività con gli smart-phone, alto da terra per farti sentire importante, “distaccato dalla massa” (quando la massa siete proprio voi) e con tutta probabilità con la guida autonoma. Sì, la guida autonoma, tanto per togliervi ancora di più la libertà di fare qualcosa di diverso dallo stare attaccati al cellulare ad invidiare la vita degli influencers su instagram. La guida autonoma, degna degli automi che voi siete diventati.

Now, that’s a real car!

Io davvero non so più cosa dire… Io non riconosco più questo automotive. Noi “90’s kids”, che schifavamo le station-wagons, che rabbrividiamo nel vedere le Cooper S aver perso la sua natura da go-kart cittadino in favore di una mutazione genetica piegata ancora una volta al “comfort e connettività”, che non ci frega proprio un c***o dello scatto 0-100 (perché noi le macchine le GUIDIAMO, non chiediamo “oh zio, ma quanto fa?”), dove andremo a finire? Verremo relegati come gli indiani in riserve protette chiamati Autodromi, di anno in anno sempre più deserti? Non lo so, ma questo futuro si sta rivelando ogni giorno sempre peggio di quanto avrei mai potuto immaginare.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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