La nuova BMW Serie 1 è la vittoria del popolo del Grande Fratellonews Nuovi Modelli 

La nuova BMW Serie 1 è la vittoria del popolo del Grande Fratello

Voglio essere il più schietto e politicamente scorretto di sempre: odio questa società, la quale è formata dalle persone. Quindi, sì, odio le persone. Odio questo ingrigito ed invertebrato ammasso di lobotomizzati incapaci di essere qualcuno di diverso dal resto dei replicanti che mi tocca incontrare ogni giorno per strada. Sì, odio tutte queste persone dal diagramma cerebrale più che piatto responsabili della assoluta departita della BMW Serie 1.

La nuova BMW Serie 1 è la vittoria del popolo del Grande Fratello
E questa sarebbe una BMW?

Ieri, infatti, con la presentazione della nuova generazione della piccola di Monaco di Baviera, BMW si è ufficialmente svenduta al pubblico del Grande Fratello e del “Grande Calcio”, si è piegata alle logiche di un mercato che deve vendere a coloro che “Oh, ho comprato una Biemmevù” ma che alla più che banale domanda: “Che motore monti sotto?” ti guardano stralunati con gli occhi dello studente di quattro anni ripetente. (Domanda inutile, perché sapete già che si tratta di coloro ai quali le Case fanno sborsare un rene e mezzo per un merdosissimo 1.4L da 140 CV.)

La nuova BMW Serie 1 è la vittoria del popolo del Grande Fratello
La vecchia 125i a trazione posteriore… Manchi di già

Perché sì, stando a quanto riportato nel 2010 dal CEO del costruttore di Monaco, l’80% degli acquirenti di Serie 1 non erano a conoscenza che la segmento C tedesca fosse a trazione posteriore. Proprio quella trazione posteriore che ci faceva così tanto apprezzare, e volere, una 125i sopra ad ogni altra Golf GTI, Fiesta ST o Clio RS che fosse. E invece ora ci tocca dire addio a quella benedetta caratteristica che rendeva la Serie 1 una macchina pensata per gli amanti della guida sportiva con un prezzo ancora accessibile, per lasciar spazio all’ennesimo aborto senza il benché minimo carattere, brutta come tutte le auto da “guidatore medio (e triste)” da tragitto casa-lavoro, più noiosa della Suzuki Alto di mia nonna ma che… bhé “ha la connettività per ascoltare la musica con le tue amiche”. Vuoi mettere?!

L’ultimo vero baluardo di speranza per noi appassionati: la GT86/BRZ

Sapete cosa vi dico? Ne ho davvero piene le palle di questo automotive moderno, dove gli unici a godersela sono quei super ricconi che si gongolano tra una Koenigsegg Jesko ed una Aston Martin Valkyrie tutte over 3 milioni di euro, mentre noi comuni essere umani, rei di avere la passione per i motori e la guida sportive ma senza i big-money necessari per accedere al mondo delle “super-hyper-mega cars”, dobbiamo relegarci a ricercare qualche vecchia gloria del passato, mettendo in preventivo il fatto di doverle spesso e volentieri “ricostruirle” o comunque spendere parecchio per ringiovanirle.

Sì ultimamente si parla troppo di operazione nostalgia, però che diamine… sembra che ce la mettano proprio tutta a farci schifare i “giorni nostri”.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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