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Gli angeli del Rally

A cura di Matteo Cati e Andrea Paghini.

Ogni anno ha i suoi momenti bui, e per noi appassionati di motorsport i giorni consecutivi dal 30 aprile al 2 maggio potrebbero essere paragonati ai giorni delle 10 piaghe d’Egitto.
Basti pensare che solamente in Formula 1 nel weekend di gara di Imola del 1994, oltre al ferimento di Barrichello durante le prove libere, altre 4 persone tra piloti e spettatori sono rimasti uccisi in quell’evento, i due piloti in questione erano Senna e Ratzenberger.
Come se non fossero già abbastanza due giorni di lutto, a questi se ne deve aggiungere un altro, perché purtroppo non sono le uniche vittime che ogni anno ricordiamo in questi funesti giorni, infatti anche in un’altra categoria con la stessa notorietà della Formula 1, sono successi fatti che preferiremmo tutti non dover ricordare.
La categoria è il Campionato Del Mondo Rally, il periodo spazia dal 1985 al 1986 e gli attori in questione sono Attilio Bettega, Henri Toivonen e Sergio Cresto.

Attilio Bettega

Nasce il 19/02/1953 a Molveno, terra di strade molto simili a quelle che qualche anno dopo avrebbe usato per correre.
Il suo nome inizia a sentirsi nel mondo del motorsport quando nel 1977 partecipa al trofeo A112, ovvero una categoria con cui i giovani potevano cercare di emergere per ottenere contratti in categorie superiori.
Appena entrato nel teatro di questa categoria, il suo nome è già tra quelli dei vittoriosi, infatti vincendo il trofeo porta a casa come premio una gara con una Lancia Stratos ufficiale Alitalia nello scenario della Valle d’Aosta.
Anche in questo caso non si limita solo a partecipare, ma addirittura lascia davanti a sé solo colui che all’epoca era considerato il maestro di questa macchina, ovvero Sandro Munari.

Dopo questi successi, il ragazzo entra nell’orbita di Fiat-Lancia, e corre svariate gare alternandosi sulla Fiat Ritmo Abarth e sulla Fiat 131 Abarth, fino a quando nel 1982 gli affidano una Lancia Rally 037 facente parte della stessa squadra per cui correvano anche grandi nomi come Röhrl e Alen.
Bettega continua la sua carriera in Lancia fino al suo tragico incidente del 2 maggio 1985 al Tour De Corse, durante il quale impattò contro un albero che purtroppo lo strappò per sempre dal mondo delle corse.

Henri Toivonen e Sergio Cresto

Henri, nato il 25/08/1956 a Jyväskylä, centro del famoso Rally di Finlandia, debutta nel motorsport all’età di 5 anni come molti suoi colleghi finlandesi, il merito è anche del padre che gli procura un kart.
Dopo varie gare in pista, nel 1975 esordisce nei rally terreno prediletto, e affronta diverse gare in campo nazionale ottenendo buoni risultati. La conferma del suo grande talento arriva nel 1980 quando a soli 24 anni, al volante di una Sunbeam Lotus affidatagli dalla Talbot, ottiene la sua prima vittoria iridata al RAC, gara di campionato del mondo in Regno Unito.

Dopo due anni con la Lotus e un anno in Opel, nel 1984 Toivonen entra nell’orbita della Lancia, i quali gli affidano la famigerata 037 ma fino al novembre del 1985, questo perché da quel momento entra in scena la nuova Lancia Delta S4, con cui vince subito il RAC.
Nel 1986, in seguito ad un cambio di navigatore incontra Sergio Cresto, italoamericano classe 1956 già navigatore affermato in campo italiano ed europeo a fianco di molti piloti italiani, tra cui Carlo Capone con cui vinse il campionato europeo nel 1984.
La nuova coppia Toivonen-Cresto inizia l’86 con una stupenda vittoria al rally di Montecarlo e successivamente al rally della Costa Smeralda.
Ma purtroppo le loro carriere si interrompono bruscamente il 2 maggio 1986 al Tour de Corse, quando perirono in seguito ad un grave incidente, nel quale la loro S4 prese fuoco.

Se non considerassimo l’anno della loro morte, le coincidenze sarebbero tante, a partire dal giorno e dal posto in cui ci hanno lasciato, per non parlare del fatto che correvano per lo stesso costruttore usando lo stesso numero di gara, ovvero il numero 4.
Sembrerebbe che il destino oltre al danno abbia aggiunto anche la beffa, infatti tutti e due sono morti al rally Tour de Corse mentre erano in testa durante la gara.
Come se questo non bastasse tutti e due ebbero a disposizione due segni, che con il senno di poi avremmo chiamato avvertimenti, infatti tutti e due ebbero un grave incidente al rally della Costa Smeralda, rispettivamente un anno prima della loro morte (1984 per Bettega, 1985 per Toivonen).
Addirittura sempre al già citato rally, tutti e due totalizzarono un podio durante l’anno della loro morte, mentre entrambi erano navigati da Sergio Cresto (secondo Bettega nel 1985, primo Toivonen nel 1986).
Ricordare i piloti che purtroppo ci hanno lasciato sui campi di battaglia, fa sempre stare un po’ meglio, sapere che si dedica un po’ del nostro tempo alla loro memoria, ci rende un po’ più in pace con noi stessi, ma quando purtroppo questi attimi finiscono dobbiamo scontrarci con la vita e con il fatto che non potranno più tornare.
Personalmente preferiamo ricordare tutti i piloti che ci hanno lasciato, non per la loro morte, ma per le loro gesta al volante, volendo inoltre ringraziarli per averci regalato emozioni che ogni giorno portiamo con noi.
Per concludere vi lasciamo due video tributo a Bettega e Toivonen:

Bettega: https://youtu.be/SJh_s_H53Lg

Toivonen: https://youtu.be/N7KsqbmFQV4

 

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