Curiosità F1 

Chi dimentica è complice: Hesketh Racing

A cura di Davide Achille e Claudio Boscolo.

Ci sono scuderie che sono particolarmente legate alla storia di un pilota, scuderie che hanno reso dei semplici uomini vere e proprie leggende del motorsport, investendo e credendo nei propri mezzi.

Fondata nel 1973 dall’aristocratico inglese Lord Alexander Hesketh all’età di ventitré anni, la Hesketh Racing fu la scuderia con cui iniziò la carriera motoristica ad alti livelli il tanto irruento quanto veloce James Hunt. La vettura, sotto la progettazione di Harvey Postlethwaite (futuro ingegnere sia della Wolf sia della Ferrari) e alla guida dell’inglese Hunt “the Shunt”, si dimostrò subito competitiva in Formula 3. Le potenzialità della vettura e della squadra furono così alte che, nel 1974, Lord Hesketh decise di iscrivere la propria scuderia al Campionato mondiale di Formula 1.

Le prime gare per la scuderia furono un autentico disastro: inaffidabilità della vettura ed eccessiva irruenza del pilota inficiarono moltissimo sui risultati della prima stagione nonostante prestazioni molto positive in qualifica. In Svezia Hunt ottenne un ottimo terzo posto e riuscì a ripetersi anche in Austria e nel Gran Premio degli Stati Uniti, benché la vettura avesse avuto molti problemi di affidabilità durante la stagione. Ciò andò a penalizzare notevolmente il piazzamento finale della scuderia (sesto posto nel mondiale costruttori). La stagione successiva si aprì con gli stessi personaggi nei posti chiave: Postlethwaite alla guida tecnica e Hunt al volante. Le migliorie si notarono subito e la scuderia di Lord Hesketh ottenne il suo miglior risultato con la vittoria del pilota inglese in Olanda, garantendosi così il quarto posto nel mondiale sia piloti sia costruttori.

La stagione 1976 vide l’addio della coppia progettista e pilota a causa della pessima situazione finanziaria della scuderia, inoltre Lord Hesketh e la sua scuderia disertarono anche alcuni gran premi. I piloti scelti per affrontare il campionato furono: Harald Ertl, Guy Edwards, Alex Dias Ribeiro e Rolf Stommelen. Le prestazioni furono disastrose e la vettura, spesso relegata in ultima fila, sembrò essere una lontana parente di quella schierata l’anno precedente. Unica nota di merito avvenne durante il Gran Premio di Gran Bretagna dove Erlt si piazzò al settimo posto. Il 1976 si chiuse senza punti e il 1977 si apprestò a fargli da eco. Il 1978 fu anche peggio, con l’ex sciatrice Divina Gallica alla guida della vettura la qualificazione non fu quasi mai raggiunta durante la stagione.

Sommersa dai debiti e con nessuna speranza di ripresa la Hesketh Racing chiuse i battenti al termine della stagione 1978.

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