You are here
news Pikes Peak 

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a scalare: 5 leggende della Pikes Peak

A cura di Claudio Boscolo, Matteo Cati e Filippo Martelli.

Ahh la pace, la natura, il panorama e il silenzio. Avete presente tutto questo? Bene se capitate in Colorado alle pendici di Pikes Peak verso fine giugno tutto ciò è utopia. L’evento è la seconda competizione americana di sempre (posteriore solo alla 500 miglia di Indianapolis come anno di fondazione) nonchè una delle cronoscalate più antiche e prestigiose. Vista l’edizione appena conclusa con la vittoria di Volkswagen e l’eccezionale secondo posto del pilota italiano Simone Faggioli, noi di Italian Wheels abbiamo deciso di illustrarvi alcune delle vetture più iconiche della celeberrima cronoscalata a stelle e strisce.

 

Audi quattro S1

A causa della messa al bando del Gruppo B nel mondiale Rally numerose case costruttrici decisero di svoltare in competizioni con regole meno ferree: il primo caso eclatante fu quello di Audi. La mitica quattro non poteva andare in pensione con solo 4 anni di carriera quindi si decise di puntare sulla Pikes Peak ma, per non rischiare di fallire, già all’anno del debutto (e anche unico anno di partecipazione), si presentarono con una vettura che solo da ferma metteva in soggezione chiunque altro alla linea di partenza.
Infatti la quantità tale di alettoni uniti ad un motore 5 cilindri turbo da quasi 600 cavalli vapore in quota consentirono all’ Audi quattro S1 di potersi congedare dalle corse con la vittoria dell’edizione 1987 segnando addirittura il nuovo record del percorso 10: 47 : 85, mai prima d’ora un’auto aveva abbattuto il muro degli 11 minuti.
Da tenere presente che in quegli anni la Pikes Peak era un tracciato stradale interamente con fondo sterrato.

 

Peugeot 405 T1

L’anno dopo Peugeot,concorrente diretta di Audi, si ripresentò alla stessa corsa con la 405 T16 Grand Raid.
D’altro canto siamo negli anni 80, la sofisticatezza dell’aerodinamica moderna è ancora lontana quindi la filosofia è abbastanza semplice: trovare una soluzione che funzioni e renderla il più grande possibile. La 405 ,infatti, presentava alettoni esagerati nelle dimensioni.
Riguardo il motore fu adottata una strategia diversa rispetto a quella degli alettoni: leggero, compatto e sovralimentato da una turbina Garrett,  garantiva una potenza di 600 CV a 7000 RPM/min a livello del mare, e 520 CV in quota.
La leggerezza portò ad avere un auto di soli 880 kg, contenendo anche un sofisticato sistema di sterzatura delle ruote posteriori in fase o in controfase deciso autonomamente dal sistema stesso. A tutto questo si unì anche l’utilizzo dell’acqua in camera di combustione per abbassare le temperature e per migliorare i rapporti di scambio del calore dell’intercooler. Il risultato fu il dominio dell’edizione 1988 con Ari Vatanen ad abbattere il record di Audi fissando quello nuovo a 10:47,22.

 

Frightliner Cascadia

Se già di per sè partecipare alla più famosa cronoscalata del mondo non è da tutti, partire verso la vetta con un camion è piuttosto singolare. Ebbene sì, Mike Ryan a bordo del suo Frightliner Cascadia ha deciso di cimentarsi in questa impresa. Non stiamo parlando di un camion qualunque ma di una belva da 2400 cavalli (non c’è uno zero di troppo) in grado, almeno sulla carta, di competere sulle prestazioni di Porsche e Chevy Camaro. Definirlo imponente è minimizzare: motore 14 litri Detroit Diesel, rapporto di compressione 15-1, 27000 giri motore e quasi 5 tonnellata fanno di lui un pezzo di storia di questa competizione.

 

Suzuki Escudo Pikes Peak Version

Più che essere una vettura da competizione qui si sta parlando di una vera e propria istituzione anche per chi non è avvezzo alle competizioni di cronoscalata. Questo nome, infatti, evocherà sicuramente un’ondata di nostalgia per i videogiocatori di Gran Turismo 2 e non solo. Vettura estrema in tutte le sue specifiche: 2500 cm cubici, V6 doppio turbo, 985 cavalli e rapporto peso potenza inferiore ad 1 (la vettura pesa solo 800kg) le consentirono, assieme al suo pilota ultrasessantenne Nobuhiro Tajima di polverizzare il record in gara nel 2007 e anche quello di velocità fissandolo a 205 km/h. Poesia su ruote.

 

Peugeot 208 T16 Pikes Peak

Modello realizzato su misura per affrontare il pendio del Colorado, la Peugeot 208 T16 nel 2013 è stata la prima vettura a completare il percorso di gara in un tempo inferiore ai nove minuti. 8’ 13” e spiccioli hanno portato la casa automobolistica francese e il pilota Sebastian Loeb nell’Olimpo dell’evento. Ovviamente, oltre al manico di Loeb ha avuto importanza la vettura stessa, costruita con un rapporto peso/potenza pari a 1, figlio degli 875 kg e degli 875 cavalli in funzione del 3.2 litri V6 biturbo. Molto ben bilanciata, con telaio in carbonio tubolare, la Peugeot 208 T16 Pikes Peak è stata costruita assemblando pezzi provenienti da più autovetture. Nonostante il nome, ispirato alla 205 Turbo 16 e alla 405 Turbo 16, presenta un propulsore V6 biturbo con 24 valvole.

Related posts

Leave a Comment