Paracarri Rampanti: Le 5 peggiori vetture da F1 della FerrariCuriosità F1 Storie di Motori 

Paracarri Rampanti: Oggi Vi Raccontiamo Le 5 peggiori Ferrari da F1

A cura Filippo Martelli e Alessandro Pessani.

Fu la contessa Paolina Biancoli, madre del ben più noto Francesco Baracca, ad incoraggiare, persuadere ed infine convincere un ambizioso costruttore di Modena, tale Enzo Ferrari, a marchiare le sue creature a quattro ruote, divenute poi celebri quanto basta, con il simbolo che suo figlio usava sfoggiare con orgoglio sulla fusoliera del suo caccia.

“Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna […]”

Ora, i protagonisti di questo splendido e genuino aneddoto sono tutti morti, chi per una ragione, chi per l’altra. Il cavallino rampante, invece, è rimasto immutato, virulento, statuario, travolgente. A vederlo ce ne si innamora. E ciò che è straordinario è che la supposta fortuna, cantata dalla contessa, ha trasformato tutto in leggenda.

Chi però crede che sia sempre stato tutto rose e fiori, si sbaglia. La Formula 1 è un mondo crudele, fatto di velocità e adrenalina, un mondo dove chi si ferma è perduto. Anche il cavallino rampante è parso a tratti stanco, quasi sfinito. Noi di Italian Wheels vi presentiamo oggi le 5 peggiori monoposto partorite da Maranello.

 

F92A (1992)

La Scuderia Rossa si presentò al mondiale 1992 con Jean Alesi e Ivan Capelli alla guida della F92A, una macchina che avrebbe dovuto rilanciare il cavallino ai vertici del motorsport ma che si rivelò fragile e lenta, posizionandosi, con soli 21 punti e due podi (gradino più basso) al 4° posto della classifica costruttori.

 

312 T5 (1980)

Mai meglio di un quinto posto, 8 punti nel mondiale e tanta, troppa sofferenza. La Ferrari edizione 1980 è l’auto che non vorresti mai tifare, eppure, per amore della Scuderia, c’è chi ha quanto meno tentato l’impresa, inseguendo l’utopia di vedere almeno sul podio uno tra Scheckter e Villeneuve.

 

F14T (2014)

In tempi recenti, la F14T è stata forse la macchina meno performante uscita dalla casa di Maranello. Due podi, zero vittorie e un solo giro veloce nelle 19 gare del calendario 2014 forniscono il quadro completo, o almeno l’idea, delle difficoltà incontrate da Kimi Raikkonen e Fernando Alonso durante tutta la corsa al titolo iridato, che per gli uomini Ferrari è rimasto un’utopia lungo tutto il campionato.

 

312 B3 (1973)

Scesa in pista durante tutto il mondiale 1973, questa monoposto ebbe uno sviluppo piuttosto travagliato a causa di dissidi interni che si placarono soltanto grazie all’intervento di Enzo Ferrari. Pilotata da Ickx e Merzario, solo il belga riuscì ad andare a punti. Nonostante sia ricordata come una delle peggiori vetture della Ferrari gettò le basi per la competitiva, almeno fino al 1979, 312 T.

 

F1-86 (1986)

Concepita per arginare le difficoltà dell’anno precedente, si rivelò durante tutto il 1986 un vero fiasco, evidenziando nel corso della stagione numerosi problemi di affidabilità, che obbligarono Michele Alboreto e Stefan Johansson a continui ritiri. Entrambi i piloti, di conseguenza, disputarono un mondiale anonimo, che portò comunque cinque podi: un secondo posto e quattro terzi posti rispettivamente per l’italiano e lo svedese.

 

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