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Quello che non sapevi della Z-Tune: la GT-R da 571.000$

Ci sono alcune lettere, alcune sigle, che al solo pronunciarle riescono a farti rizzare i peli delle braccia, sigle come EVO o come WRX STi, o sigle addirittura più evocative come… GT-R.

La Nissan GT-R, leggenda indiscussa di quel segmento amatissimo che è il JDM anni ’90 e primi 2000, è da sempre una icona indiscussa ed una vettura che, nelle sue varie versioni come la R32, la 34 o la 35, fa impazzire i cuori degli appassionati di ogni continente. Tra le tante edizioni però, vuoi forse aiutata anche dal fenomeno cinematografico Fast&Furious, la R34 è senza ombra di dubbio la più amata e la più desiderata: una vettura che, tuttavia, è abbastanza rara da incontrare viste le appena 11577 unità complesivamente costruite. Ancora di più se parliamo della più raffinata versione “V-Spec N1” del 1999 (prodotte in appena 38 esemplari) e la “V-Spec II N1” del 2000 (della quale ne furono prodotte appena 18).

Quello che non sapevi della Z-Tune: la GT-R da 571.000$

Sfortunatamente Nissan interruppe la produzione della R34 nel 2003, ma due anni più tardi, per commemorare i 20 anni della NISMO, Nissan autorizzò la produzione di una versione ancor più particolare della R34: furono selezionate infatti appena 20 GT-R R34 con un kilometraggio inferiore ai 30.000 Km e condotte nel reparto NISMO, dal quale uscirono pesantemente modificate.

Quello che non sapevi della Z-Tune: la GT-R da 571.000$

Sulla Z-Tune al posto del celebre il twin-turbo sei cilindri in linea di 2568cc prese il posto il più potente RB28DETT 2.8 sei cilindri , con i turbo questa volta prodotti dalla IHI, il limite di giri portato ad 8000 e la potenza aumentata questa volta a 500 CV. Oltre a ciò tante furono le specifiche che arrivarono direttamente dalla vettura da corsa, come ad esempio le strutture di rinforzo in fibra di carbonio nel tunnel centrale e sui duomi degli ammortizzatori sia anteriori che posteriori. L’assetto regolabile fu rivisto e stato curato dalla Sachs e il sistema di trazione integrale “Attesa-Pro” fu riprogrammato nella centralina per inviare più coppia alle ruote anteriori. Oltre a ciò, l’aerodinamica della vettura venne migliorata con l’aggiunta di passaruota allargati, paraurti con prese d’aria maggiorate, minigonne laterali e posteriori, spoiler posteriore con aletta regolabile in carbonio e cofano motore con sfiati maggiorati in carbonio. I cerchi di tipo Racing sono stati realizzati direttamente dalla Nismo e nascondevano dei più potenti freni Brembo. A completare la lunga serie di modifiche, fu installata una frizion a doppio disco in rame, l’albero di trasmissione fu costruito in carbonio, per contenere al massimo il peso, mentre il terminale di scarico era in titanio.

Quello che non sapevi della Z-Tune: la GT-R da 571.000$

Essendo una macchina così rara, dei quali 19 esemplari due furono tenuti da Nissan NISMO come prototipi, gli esemplari in circolo valgono un’assoluta fortuna. Basti pensare infatti che circa due anni fa, una Z-Tune fu venduta all’incredibile prezzo di 571.000$! E con le attuali quotazioni delle Supercar in Edizione Limitata, c’è da scommettere che la prossima Z-Tune potrebbe raggiungere valori molto vicini al milione di dollari.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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