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MotoGP Argetina, Marquez-Rossi: è giunta l'ora di... MotoGP Motorsport news 

MotoGP Argetina, Marquez-Rossi: è giunta l’ora di…

Ho aspettato che gli animi sbollissero un po’ prima di mettere giù due righe riguardanti il nuovo fattaccio dell’infinita saga “Marc Marquez – Valentino Rossi”, che da Sepang 2015 sta facendo la fortuna di Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna; ho voluto deliberatamente aspettare che tifo calcistico, non meglio identificati militanti dello Stato Islamico prestati al “motociclismo” e soliti ironici vignettisti facessero la propria parte, aizzando tutto il polverone mediatico possibile, prima di dire la mia.

Poi però mi sono messo al computer e, nell’abbozzare le prime frasi, mi sono bloccato su una singola, centrale, domanda: ma cosa si può dire che non sia stato già detto? Dopo gli ultimi anni di MotoGP, vale davvero ancora la pena di sprecare tempo e parole per una categoria che, sulla falsa riga della sua controparte a quattro ruote, davvero poco ha a che spartire con quello che era un tempo?

MotoGP Argetina, Marquez-Rossi: è giunta l'ora di...

Chi legge ItalianWheels da un po’ sa bene che non sono mai stato un valentiniano. Spesso e volentieri ho criticato il Dottore e mai mi sono schierato a favore di questo e quel pilota per “tifo”, anche perché come ho sempre detto “io sono per il motociclismo, non per un singolo pilota”; eppure, le parole di Rossi nel dopo-gara di ieri raccontano una grande verità, ovvero che a Marc Marquez bene o male tutto è permesso. Vuoi perché è prima spagnolo e poi vincente come nessun altro (e questo fa bene alla Dorna, società spagnola per l’appunto), vuoi perché da qualche anno a questa parte, complici sia i media tradizionali sia – anche e soprattutto – i Social, si genera molto più circolo su ciò che accade FUORI dalla pista piuttosto che d’entro di essa.

MotoGP Argetina, Marquez-Rossi: è giunta l'ora di...

Vedete, anche in gare come quelle del Campionato Superbike britannico (il BSB, ndr) sportellate e contatti DURISSIMI non solo non mancano all’appello ma forse abbondano anche, ma ciò su cui non viene mai a mancare l’attenzione è lo Sport, la competizione dura ma pura e leale, ingredienti che la MotoGP ha visto via via perdere per strada anno dopo anno. Se nel BSB ciò che conta sono le gare, punto e basta, la “Classe Regina” vive di tutto il contorno, di ciò che può essere tramato e romanzato, di ciò che genera audience e bieco chiacchiericcio, di biglietti sold-out per tutti coloro che si recheranno al Mugello per la “Vendetta” e non per gustarsi la Gara.

Riprendendo i fatti di ieri, dalla moto spenta in griglia di partenza, al contromano fino ai vari contatti e alla caduta procurata ai danni di Valentino Rossi, il comportamento scorretto e impunito di Marc Marquez è non soltanto indifendibile ma addirittura odioso, specialmente per l’ormai evidente trattamento speciale riservato al Talento di Cervera, ma le vere problematiche e le relative cause vanno ricercate altrove: da Ezpeleta ai media, dai Social ai “tifosi”.

MotoGP Argetina, Marquez-Rossi: è giunta l'ora di...

La soluzione? Molto semplice, e la ripeto da anni: spegnete il televisore e lasciate perdere questa pagliacciata, questo show ormai spoglio dello spirito originale. Accendete piuttosto il motore della vostra moto o della vostra auto e andate a girare voi stessi, pista o strada che sia, siate voi i protagonisti del “motorsport” e quando davvero vorrete vedere delle vere gare, cercatevi i campionati nazionali in diretta streaming o ancora meglio andate direttamente in pista ad ammirare e ad acclamare i piloti di Serie per le quali vale ancora l’equazione ” -soldi = +Sport e divertimento”.

Umberto Moioli
Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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