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“The Craziest Race!”. Porsche Vince Ancora Le Mans, Debacle Per Toyota

“Crazy race” qualcuno l’ha definita. Io dire invece “The craziest race”, la gara più folle in assoluto. Perché in quest’ultima edizione della 24 Ore di Le Mans è veramente successo di tutto, dalla caduta dei giganti ad una consacrazione negli annali storiografici di questa Corsa di un out-sider che ha fatto sognare il mondo intero.

Ma come hanno scritto gli uomini di Toyota Gazoo su twitter, “non sei tu a scegliere di vincere la Le Mans, è la Le Mans che sceglie il proprio vincitore”, ed è così che il 2017 ha visto trionfare la Porsche 919 Hybrid #2, guidata da Bernhard, Hartley e Bamber, vettura che a causa della power train anteriore in tilt si è ritrovata dopo la 6a ora di gara costretta ai box per una lunghissima sosta, al termine della quale l’equipaggio è tornato in pista con ben 19 giri di svantaggio rispetto alle Toyota in testa. Qualcuno vociferava che si sarebbero potuti anche ritirare, tanto la gara era perduta. Ma si sa, “E’ finita si dice alla fine”, specialmente a Le Mans, perché nel mentre la Porsche #2 proseguiva con la sua corsa in solitaria nelle retrovie, nel corse della notte, le due Toyota, saldamente in testa, sono andate tragicamente ed inaspettatamente KO una dopo l’altra nel giro di appena 15 minuti, con la TS050 di Bumei-Davidson-Nakajima che rompe il motore elettrico mentre quella di Kobayashi rimane a piedi con la frizione andata. Situazione surreale con livello di tragicità che, dopo i fatti dello scorso anno, fanno temere un harakiri di massa all’interno del box Gazoo.

Porsche TS050 Hybrid Le Mans 2017 debacle

Ma le sorprese non finiscono qui, perché dopo la debacle della Casa giapponese, nel corso della mattinata pure la Porsche di Lotterer decide di salutare tutti quanti e di dare forfet a causa del motore termico rimasto senza pressione. Il terzo motore che la Casa di Stoccarda fa fuori dal prologo a questa domenica.

Con Lotterer fuori dai giochi, però, il mondo rimane con gli occhi incollati agli schermi, perché a quel punto sembra certo che la vittoria assoluta della 24 Ore di Le Mans andrà alla LMP2 del team cinese Jackie Chan DC Racing! E no, non è uno scherzo, perché la Porsche #2 e la terza Toyota sono ancora troppo attardate e neppure la LMP1 di Marco Bonanomi è in pista, essendosi pure lui ritirato durante le prime fasi della gara a causa di guasti meccanici alla sua macchina. Ed è così che la Oreca 07 Gibson n°38 di Tung, Jarvis e Laurent rimane saldamente in prima posizione per parecchio tempo, fancendo sognare dai fan cinesi agli appassionati dei drammi sportivi e delle storie impossibili. Ma, aihmé, anche i sogni prima o poi finiscono. Perché a rovinare quello che sarebbe stato un risultato ben più che straordinario, il primo del suo genere nella storia della Le Mans, ci ha pensato la Porsche #2, che dando vita ad una remuntada del sapore cinematografico, è riuscita a riprendersi la prima posizione e a trionfare in una gara che 18 ore prima li vedeva come assolutamente spacciati.

"The Craziest Race!". Porsche Vince Ancora Le Mans, Debacle Per Toyota

Lacrime di gioia, sorrisi increduli, abbraccia così profondi da fermare il tempo. I festeggiamenti in casa Porsche hanno saputo emozionare tutti gli appassionati di questa meravigliosa disciplina motoristica, nella quale le performance, l’affidabilità, il durissimo lavoro dei meccanici, il desiderio di vittoria, la cattiveria agonistica, la disperazione e la felicità si fondono in un tutt’uno, dando così vita a quella che è a mani basse la gara automobilistica più bella ed attesa dell’anno.

Tornando a parlare dei risultati, le sorprese non sono finite qui, perché alle spalle del 2° classificato assolto, appunto il team Jackie Chan DC Racing, la 3° posizione assoluta è andata alla LMP2 Oreca 07 Gibson n°13 di Nelson Piquet Junior, David Heinemeier Hansson e Mathias Beche, porta bandiere del team Vaillant Rebellion, i quali sono così riusciti nell’impresa di portare a podio la vettura del celebre pilota dei fumetti Michel Vaillant. Alle loro spalle invece, ecco fare capolino un’altra LMP2, ovvero la vettura #37 di David Cheng, Tristan Gommendy e Alex Brundle, anche questa del team cinese Jackie Chan DC Racing, che “dalla Cina con furore”, piazza ben due macchine sul podio della classe dei prototipi più piccoli.

"The Craziest Race!". Porsche Vince Ancora Le Mans, Debacle Per Toyota

E lasciatemelo dire, questo 2017 ha visto decisamente più consistenti le più piccole (e meramente meccaniche) LMP2 rispetto alle molto più potenti e sofisticate LMP1 ibride, che hanno invece registrato una vera e propria Caporetto. Porsche, infatti, malgrado la terza vittoria consecutiva, non ha vinto per il pacchetto spedito sul tracciato francesce, quanto invece per il duro lavoro dei propri meccanici, del cuore dei suoi piloti e, ultimo ma non per importanza, a causa di una gigantesca botta di fortuna. PerchP il progetto 919 Hybrid, malgrado sia stato soggetto di numerosi sviluppi ed inediti apporti specialmente nel settore aerodinamico, vede ancora da lontano quanto fatto dai giapponesi di Toyota, i quali però, a loro discapito, pagano lo scotto di un progetto troppo raffinato che non permette quasi alcun tipo di riparazione nel corso della gara.

"The Craziest Race!". Porsche Vince Ancora Le Mans, Debacle Per Toyota

Delirio infine nella classe LM GTE PRO, categoria nella quale la vittoria si è giocata proprio negli ultimi due giri della corsa, in cui a darsi battaglia sono state le due inglesi Aston Martin e l’americana Corvette, con quest’ultima che, mentre si trovava in prima posizione con un secondo e mezzo di vantaggio sulla prima delle avversarie britanniche, arriva lunga alla staccata, attraversa la ghiaia tenendo “giù tutto” e torna in pista con qualche parte della sospensione anteriore sinistra rotta. E se non puoi curvare, non puoi vincere su un circuito europeo. Finale della favola, a trionfare a Le Mans per quanto riguarda la classe Pro della GTE è stata la vetture di Sua Maestà, l’Aston Vantage affidata a Darren Turner, Jonathan Adam e Daniel Serra primi al traguardo, seguiti dalla Ford GT di Harry Tincknell, Andy Priaulx e Pipo Derani e quindi la Chevrolet Corvette di Magnussen, Antonio Garcia e Jordan Taylor. 4° posto invece per la debuttante Porsche 911 RSR.Ancora trionfo di Ferrari invece nella GTE Am, che vince con Robert Smith, Will Stevens e Dries Vanthoor. Sul podio, in 2° posizione, anche il nostro connazionale Marco Cioci.

 

Umberto Moioli
Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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