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MotoGP 

La Forza Di DesmoDovi E La Chance Mondiale. Ma può Davvero Farcela?

Il Montmelò ed il Mugello, due circuiti radicalmente diversi tra loro: molto guidato, caldo e stressante quello spagnolo, veloce e brutale quello italiano. Due circuiti che richiedono peculiarità tecniche ben differenti per essere veloci, eppure, per la prima volta dopo anni, due circuiti in cui la Desmosedici è riuscita a tagliare il traguardo in prima posizione, contro ogni pronostico. E no, non è stato il maiorchino a trovare questa vittoria, come si sarebbe potuto eventualmente pensare, ma il forlivese che rispetto a Lorenzo guadagna un dodicesimo, la “seconda guida” Andrea Dovizioso.

La Forza Di DesmoDovi E La Chance Mondiale. Ma può Davvero Farcela?

Ma che valore ha questo successo? Se per gli scettici infatti è ancora troppo presto per parlare, quello che è sicuro è che a Borgo Panigale anni di stenti, di duro lavoro, di sconfitte, ma soprattutto di perseveranza, hanno finalmente iniziato a pagare. Un lavoro senza sosta nel Reparto Corse della “piccola” factory italiana che sfida i colossi giapponesi, un percorso che ha visto tante scelte coraggiose essere prese anche facendo ingoiare bocconi amari allo zoccolo duro di affezionati del marchio che mai avrebbero voluto vedere l’abbandono del celebre telaio a traliccio in favore di altre soluzioni, sacrificando a malincuore uomini come l’Ign. Filippo Preziosi quando era chiaro che serviva un significativo cambio di rotta, la perseveranza per riportare il provetto Sanpei australiano, Casey Stoner, sulla moto italiana quanto meno nelle vesti di fondamentale collaudatore, nonostante l’ex-Campione del Mondo sia un pilota dotato di un talento assolutamente fuori dal comune che lo rende poco idoneo a paragoni con tutti gli altri riders.

La Forza Di DesmoDovi E La Chance Mondiale. Ma può Davvero Farcela?

E poi non dimentichiamoci che tutto questo non sarebbe mai stato possibile se tra le fila di Ducati non fosse stato presente un pilota il cui ego non ha mai intaccato la sua forma mentis, la sua professionalità e la dedizione al duro lavoro, e soprattutto un pilota dalla forza interiore seconda a nessuno, perché quando i risultati tardano ad arrivare e non hai alle spalle sfilze di titoli mondiali già conquistati e soprattutto quando l’etichetta affibbiata dall’opinione pubblica riporta la dicitura di “buon collaudatore” e non quella di top-rider, ce ne vuole davvero tanta di forza e sicurezza in se stessi e nei propri mezzi per non farsi abbattere, ma per lottare ancora di più fino al punto di raggiungere solo ora l’apice della tua carriera e finalmente una chance mondiale, in sella proprio alla moto su cui tutti i piloti che si sono avvicendati nel dopo-Stoner hanno gettato la spugna.

Perché Andrea Dovizioso oggi si trova in 2° posizione nella Classifica iridata, ad una manciata di lunghezze dal leader Maverick Vinales (appena 7 punti), ora invece – come Valentino Rossi – alle prese con una Yamaha che sembra essere diventata la personificazione meccanica del Dt. Jakyll e Mr. Hyde. Certo, se è vero che due “coincidenze” fanno un “sospetto”, una terza vittoria o comunque un altro podio di questi renderebbe la prestazione del binomio DesmoDovi una certezza, ma le parole in conferenza stampa di Andrea, in cui asseriva di non aver spinto al 100% sul tracciato di Barcellona, allora un grande dubbio agli avversari e al pubblico è saltato in mente. Che sia finalmente arrivato l’anno del grande riscatto delle rosse italiane? Ducati in MotoGP e Ferrari in Formula1? Inutile che vi dica sì o no, tanto “lo scopriremo solo vivendo”. Ma quel che è certo, è che questa è una storia della quale non vedo l’ora di leggere l’ultima pagina e per la quale vorrei trovare un bellissimo “happy ending”.

Umberto Moioli
Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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