Il TCS Un Anno Dopo: Il Raduno Brianzolo Che Non Teme Più i Big. [VIDEO]BSB Curiosità news 

Il TCS Un Anno Dopo: Il Raduno Brianzolo Che Non Teme Più i Big. [VIDEO]

Il TCS Un Anno Dopo: Il Raduno Brianzolo Che Non Teme Più i Big. [VIDEO]

E’ passato già un anno da quando raccontammo del TCS, un raduno di auto e di appassionati dell’autentico automobilismo sportivo e non solo, che ogni giovedì si dà appuntamento nel parcheggio sotterraneo del Centro Commerciale Carosello di Carugate; e da allora il Brianza Drivers Meeting è cresciuto, è migliorato, si è allargato, mantenendo però sempre quell’animo che lo ha contraddistinto fin dagli albori.

Il TCS Un Anno Dopo: Il Raduno Brianzolo Che Non Teme Più i Big. [VIDEO]

Quando IW scrisse infatti per la prima volta di questo raduno (Leggi QUI il primo articolo), già i numeri collezionati e la qualità delle auto presenti iniziava a sottolineare quanto ciò che stava prendendo piede nel cuore della Brianza non sarebbe rimasta semplicemente una realtà locale e conosciuta solo dai drivers del posto, ma i risultati raggiunti sono andati ben oltre ogni più rosea aspettativa. Da quelle già notevoli 250 vetture che animavano quasi tutti i giovedì sera, vedere sfondare il numero 500 di macchine presenti non è più una chimera, al quale inoltre vanno ad aggiungersi un numero sempre più importante di moto, che non vogliono mancare neppure loro ad un evento che raggruppa così tanti appassionati genuini. Ad impressionare, poi, è anche il continuo richiamo di amanti delle automobili la cui provenienza ha varcato ormai il confine regionale lombardo, con piloti che raggiungono Carugate partendo dal Piemonte, dalla Liguria, dall’Emilia ed addirittura casi di ragazzi provenienti da Roma arrivati solo ed esclusivamente per essere anche loro al TCS, senza dimenticare poi i nostri tanti “cugini” del Canton Ticino, pronti tutti i giovedì sera a valicare la frontiera elvetica per non perdersi questo immancabile appuntamento. Numeri che hanno costretto i ragazzi del TCS anche ad aumentare le sezioni a disposizione, con la fila dedicata alle “Vecchie Glorie”, dando ancor più spazio alle “German” e dividendo il reparto inglese e americano da quello francese, una volta invece raggruppato in un’unica corsia, perché l’arrivo di interi club ha portato con sé un numero massiccio di nuove e bellissime vetture.

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Oltre a ciò, la genuinità di questo magnifico raduno ha convinto anche molti proprietari di supercar, che sempre più spesso vengono a regalare emozioni con le loro potenti vetture. Dalle poche Porsche presenti appena un anno fa, al TCS hanno iniziato a fare la loro apparizione diverse Ferrari, come la 360, la F430, la 458, la Scaglietti e la California, il cui italianissimo rombo suonava come poesia nel parcheggio sotterraneo del Carosello; alle vetture di Maranello si sono aggiunte poi anche le americane e muscolose Corvette, Mustang e Camaro, le sempre presenti Nissan GT-R, una rarissima Maserati MC Stradale, una Lamborghini Gallardo e l’esotica quanto meravigliosa Atom Ariel. Foltissimo poi è la compagine delle supercar tedesche, che vanta la nuova Cayman 718, un’Audi R8 v10, la nuova TT RS, RS3, RS4 ed RS6, passando poi per le Mercedes A45 AMG e la bavarese BMW M4. Rinfoltito anche il reparto SUV con l’apparizione della nuova Porsche Macan Turbo e della Mercedes GLE AMG, mentre non mancano mai le versioni più prelibate delle hot-hatch più in voga del momento.

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Eppure, nonostante l’arrivo di queste vetture da sogno, lo spirito del TCS non è cambiato perché al centro di tutto c’è sempre e soltanto l’automobile e l’appassionato – guidatore o no -, ed ecco che quindi non stupisce vedere il proprietario della F430 parcheggiato accanto a qualche vecchia gloria del puro JDM anni ’90 (come la leggendaria RX-7 FD apparsa con kit estetico RE-Amemiya), parlare di sensazioni di guida, di scelte di gomme, o semplicemente mostrando la propria macchina a qualche ragazzino più giovane che con gli occhi sognanti si avvicina mestamente all’imponente vettura italiana. Ecco, questo è certamente uno dei punti di forza che ha permesso al TCS di diventare il raduno che attualmente è: una realtà in continua crescita il cui nome, sono certo, arriverà fra non molto a risuonare accanto a quelli dei più celebri come il Fresh Tokyo Car Meet od il Midnight Car Meet di Hong-Kong, veri e propri punti di riferimento del panorama mondiale.

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Ma da quando scrissi il primo articolo sul Brianza Drivers Meeting, l’attività del TCS è stata incessante e non si è limitata al solo appuntamento del giovedì: la sigla TCS, infatti, ora fa capolino un po’ in tutti gli autodromo: dalla Mitjet di Matteo Arrigosi (pilota l’anno scorso nel Trofeo Abarth) che porta anche quest’anno sulla sua vettura il logo del raduno, ai track-days in cui delegazioni del TCS non mancano mai di presenziare o addirittura in cui è lo stesso TCS a patrocinarne l’evento, come già successo a Franciacorta e come ci si aspetta di vedere a breve al Cremona Circuit, per un doppio evento dedicato sia alle macchine che alle moto. Con il ritorno poi della bella stagione, e con essa delle strade più calde e pulite, raduni diurni ed eccitanti notturne vedono prendere parte i più accaniti fan del TCS, con il solo intento semplicemente di guidare, alimentare ancor più questa incredibile passione per le auto e scoprire strade e luoghi meravigliosi in compagnia di persone che, ognun’ con l’altro, giovedì dopo giovedì, sono finite per diventare una vera e propria famiglia. Perché, lasciatemelo dire, il connubio tra il duro ed incessante lavoro dello staff del TCS, che non ha mancato di organizzare addirittura alla vigilia di Natale condendo poi il tutto con quelle piccole quanto apprezzatissime attenzioni come gli adesivi o gli ovetti di cioccoloto a Pasqua regalati all’ingresso, e la presenza di tutti i ragazzi che, freddo, caldo, pioggia e addirittura neve, rispondono sempre “presente” all’appello, quello che era un semplice ritrovo è finito per diventare qualcosa sentito come “proprio” da tutti coloro che lo animano. Ed è incredibile la sensazione che si prova nei girare in auto e, fermandosi in qualche posto, ritrovarsi a parlare con qualche “sconosciuto” che ha notato sulla tua macchina l’adesivo del TCS, lo stesso che fa orgogliosamente capolino sulla carrozzeria della sua macchina.

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Per celebrare, quindi, questo meraviglioso anno di TCS – Brianza Drivers Meeting (ed i prossimi a venire), vi lasciamo con il bellissimo video realizzato dalla A-Squared Media, che vi farà capire perfettamente – nel caso non foste ancora andati al raduno – che cosa vi state perdendo! E nel mentre, non dimenticate di lasciare un Like alla loro pagina Fb e a quella del TCS, dove – se pure foste troppo lontani per raggiungerlo – potrete seguire ogni giovedì sera la Diretta Facebook.

 

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