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Antonio Giovinazzi Non Merita Di Essere Lasciato a Casa!

Antonio Giovinazzi Non Merita Di Essere Lasciato a Casa!

Mentre metà Italia non aspettava altro che vedere un incidente simile per trovare qualcosa su cui ridere e fare la solita ironia, l’altra metà non vedeva l’ora di trovare un motivo per potergli puntare il dito contro. Perché qui da noi funziona (purtroppo) così: sei italiano, giovane e stai arrivando in alto? Bene, poiché io non sto avendo lo stesso successo che tu stai riscuotendo, allora voglio che anche a te vada male. Ecco quindi arrivare la valanga di commenti negativi che sono piovuti contro il 23enne Antonio Giovinazzi dopo il suo schianto avvenuto nelle prime fasi del Gran Premio di Cina, uno schianto che, dopo appena due gare (questa compresa), potrebbe già compromettere il futuro di Giovinazzi nella massima categoria dell’automobilismo sportivo.

Antonio Giovinazzi Non Merita Di Essere Lasciato a Casa!

Il motivo? Due auto demolite nell’arco di due giorni con incidente avvenuto nello stesso identico punto, giusto all’inizio del rettilineo d’arrivo. Ma andiamo per punti: sia in Australia che in Cina, Giovinazzi non ha svolto la giornata di Libere del venerdì, fatto questo che ha significativamente compromesso l’esperienza che poteva maturare nei confronti della macchina in previsione della gara. Come se poi questo non bastasse, l’italiano si trova al volante di una Sauber, e questo rappresenta un doppio problema, perché in primis la Sauber è una macchina che non presenta lo stesso livello di competitività di altre vetture da medio-bassa classifica, il che comporta che il pilota debba fare sempre quel qualcosa di più per cercare di sopperire alle mancanze della macchina rispetto alle avversarie; in secundis, il team elvetico si ritrova in una situazione finanziaria che dire disastrosa è un po’ eufemistico, il che si traduce che se schianti due volte la monoposto porti tanti, tantissimi problemi alla squadra, e questo è un errore – purtroppo – che costa carissimo a chi invece di budget ne porta poco o pochissimo per correre. Se parlassimo, infatti, della situazione di Lance Stroll, non starei minimamente qui a scrivere un bel niente, perché quando tuo padre può permettersi di spendere 80 milioni per garantirti un sedile in Williams e darti l’opportunità di preparare il tuo debutto macinando km su km tra Silverstone, Budapest, Monza, Zeltweg, Barcellona, Abu Dhabi, Austin e Sochi, col supporto di 20 dipendenti Williams, 5 uomini della Mercedes, due motori appositi forniti dal costruttore di stoccarda ed un tuo personalissimo simulatore, fare qualche botto non ti renderà di certo il rientro ai box pensieroso.

Antonio Giovinazzi Non Merita Di Essere Lasciato a Casa!

Oltre a tutto ciò, vorrei far notare che la più grossa responsabilità per lo schianto di domenica sarebbe proprio da imputare alla squadra: ma come diavolo fai a far montare un treno di gomme slick su pista umida – condizione di gran lunga peggiore del bagnato – a chi di esperienza ne ha già poca sull’asciutto? Allora qui i casi sono due: o sei stupido o sei in malafede, e siccome penso che in Sauber abbiano un minimo di esperienza in più di quanta non ne abbia Antonio, allora il campo di restringe. Il motivo plausibile? Molto probabilmente necessiteranno di un sedile da liberare per qualcuno che sta bussando alla porta con una valigia gonfia.

Antonio Giovinazzi Non Merita Di Essere Lasciato a Casa!

Quello che voglio dire è che Antonio Giovinazzi è un ottimo pilota, dotato di talento, è un Campione perché nel suo curriculum vanta l’alloro nella Formula Abarth, Vice-Campione F3, Vice-Campione nel Campionato Europeo, Vice-Campione GP2, richiesto da Mercedes come pilota ufficiale nel DTM; insomma, un giovanissimo di tutto rispetto che merita il posto in cui si trova adesso e che non merita invece di essere bruciato così, per un errore al quale la sua responsabilità è da ricercare maggiormente nell’inesperienza. Vi faccio solo una domanda: qualcuno si ricorda della quantità di botti e danni che fece Gilles Villeneuve alla sua stagione di debutto? Pensate se all’epoca il Drake dopo i primi incidenti lo avesse lasciato a piedi in tempo zero, pensate a cosa diavolo avremmo perso. Marchionne, facci questo regalo, dagli un’altra possibilità!

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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