Bombe e sottomarini: con Fast&Furious-8 ci attende l'ennesima schifezza.Curiosità Latest news 

Bombe e sottomarini: con Fast&Furious-8 ci attende l’ennesima schifezza.

Bombe e sottomarini: con Fast&Furious-8 ci attende l'ennesima schifezza.

Fuoco, fiamme, bombe a volontà, carrei armati, un sottomarino ed una Lamborghini Murcielago che sarebbe stata schifata da chiunque durante i gloriosi tempi in cui il parco auto contava sigle leggendarie del segmento JDM. Ecco come si presenta il trailer dell’8° film della saga di Fast & Furious, prima vera pellicola dopo la scomparsa del compianto Paul Walker e soprattutto primo lungometraggio di una Serie che ormai ha perso completamente la propria anima e – lasciatemelo dire – anche la rotta.

fast&furious supra

Sono passati più di 15 anni da quanto il primo F&F fece la sua comparsa sui grandi schermi, emozionando ed accendendo la passione per un’intera generazione (all’epoca ancora “in fasce”) di entusiasti di motori e dell’automobilismo. Certo, stiamo parlando dell’inizio del nuovo millennio, quindi Nos a tutto spiano, cromature pacchiane e macchine con tante luci al neon da far impallidire una discoteca erano ordinaria amministrazione per esaltare i giovani, che non aspettavano altro che di veder correre clandestinamente le varie Skyline e le Supra per le strade degli Stati Uniti. E le cose migliorarono ulteriormente quando, con Toretto al fresco durante il secondo capitolo, il buon Brian O’Conner in 2Fast2Furious tagliava un po’ corto sulle sole gare di accelerazione per far spazio ad un po’ di guida pura, diciamo più europeisticamente intesa.

https://www.youtube.com/watch?v=U55vd5nP5ZU

Personalmente, il livello in assoluto più alto dell’intera saga viene raggiunto poi, quando l’outsider Sean Boswell (interpretato da Lucas Black) viene spedito a Tokyo dove, in un film per palati decisamente più fini, assoluto tributo alla cultura dello street racing e del drifting nipponico ed omaggio alla celebre serie InitialD, il giovane ragazzo americano impara l’arte del drift, si cimenta in gare dove conta davvero l’abilità del pilota (e non le dimensioni dei motori) e dove specialmente si parla di auto. Niente esplosioni nucleari, mega salti stile film sul kung-fu, risse alla dragon-ball o arsenali da esercito. No, niente di tutto questo. Solo e semplicemente macchine e gare.

Peccato che la magia di tutto ciò si interrompe proprio sul finale del film, quando fa la propria comparsa Vin Diesel che, ripresi i panni di Toretto, fa ben intendere che F&F non è (purtroppo) finito e che da adesso in poi sarà lui a riprendere le redini del gioco. Un gioco che da “Solo parti originali” (forse l’ultimo F&F accettabile) ha totalmente abbandonato il discorso delle auto elaborate e delle gare clandestine per mutarsi in un assurdo spara-arraffa-e-scappa-da-tutto degno del più avvincente action-game per PlayStation. Con la sola differenza che nessuno vorrebbe comprare “Need For Speed” per poi trovarsi dentro la scatola il disco di “Call Of Duty”.

Ma nonostante le incessanti richieste degli (ormai ex) fans della saga che si sono accumulate senza sosta per tutti i canali web possibili ed immaginabili, i produttori di F&F hanno “intelligentemente” deciso di calcare ancor più la mano su tutto quello che non è F&F, arrivando addirittura a far mettere Toretto contro la sua sacrissima “Familia”, facendogli tradire pure quel briciolo di valore che si perpetuava dal primo indimenticato capitolo. Ovvio, penserete voi, si sta parlando di qualcosa che durerà lo spazio di uno o due film (visto che in totale ne sono previsti altri 3), ma solo l’idea di sopportare il tradimento di uno come Dom ai danni dei suoi inseparabili compagni di avventure, dopo i suoi innumerevoli sermoni sulla lealtà, sul valore dell’amicizia e degli affetti, la dice lunga su quanto oramai F&F sia lontano anni luce da quello che abbiamo imparato ad amare negli anni. Che gran peccato. Specialmente perché, con la scomparsa di Paul Walker, il quale aveva letteralmente espresso la volontà di riportare F&f ad essere quello che era all’inizio, ci si aspettare realmente un deciso passo indietro sul “focus” della Serie sullo street-racing. E invece a quanto si evince dal trailer, tutto è andato nella direzione diametralmente opposta. Diciamo che forse il finale-tributo del 7 film è esplicativo… Fast & Furious è morto con Paul Walker e le strade si sono divise. Noi abbiamo seguito quella Supra bianca che ci ha strappato più di una lacrima; tutto il resto invece, la Charger di Toretto.

Bombe e sottomarini: con Fast&Furious-8 ci attende l'ennesima schifezza.

Se andrò a guardarlo? Personalmente no, non credo proprio, anche perché non sopporto queste “americanate” in cui tutto salta sempre in aria. Forse lo guarderò in streaming o lo aspetterò su Netflix, ma solo per la curiosità di vedere fino a che punto la saga di F&F è caduta in basso. E vi lascerò con una piccola curiosità: sappiate che è stato tristemente rivelato che tra gli attori del cast di F&F-8, quelli capaci di guidare con il cambio manuale si contano sulle dita di una mano.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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