Honda Africa Twin CRF 1000 L Test Ride Italian WheelsSenza categoria 

TEST: Honda CRF1000L Africa Twin ABS-TC, l'Off-Road tutto fare

prova Africa Twin Honda Italian Wheels

Non sa calciare col piede sinistro, non sa colpire di testa, non sa contrastare e non segna molto, per il resto è a posto”: così diceva George Best riguardo Beckam, suo ‘erede’ con la casacca n°7 tra le file del Manchester United. Questo è il primo pensiero che viene in mente una volta sceso dall’Africa Twin, parafrasando Best: ‘non impenna, non derapa, non piega le braccia in accelerazione, non piega fino a grattare sull’asfalto pure il casco, ma per il resto è ok‘.

Oppure,  fuor di metafora, si potrebbe semplicemente dire che è una Honda: la nuova CRF1000L Africa Twin è sicuramente una moto riuscita bene. Riesce ad unire passato e futuro in un mix davvero equilibrato, come se Honda non avesse mai smesso di produrla, ma anzi, avesse continuato a svilupparla di anno in anno.

Da una prima analisi statica emerge una grande cura dei dettagli e un livello di finiture molto elevato, sensazione amplificata dalla stupenda colorazione Bianca-Tricolor HRC della moto oggetto del test. Il modello  in prova è dotato di ABS-TC, esiste anche una versione base, dotata di nessun aiuto elettronico e la versione top di gamma, equipaggiata col cambio doppia frizione DTC. I controlli elettronici hanno un funzionamento esemplare e sono facilmente escludibili (l’ABS rimane comunque attivo sulla ruota anteriore) tramite un tasto sulla destra del cruscotto digitale (completo e ben leggibile) per la guida in fuoristrada, mentre su asfalto non si avverte il bisogno di escluderli. Il motore è un bicilindrico frontemarcia di 998cc, accreditato di 95cv, ed ha la fasatura del banco a 270°, scelta adottata per avere un suono di scarico e una curva di coppia più pieni. Il telaio è un semi-doppia culla  in acciaio, stesso materiale del forcellore; le sospensioni, completamente regolabili, vedono all’avantreno una forcella a steli rovesciati da 45mm di diametro, accoppiato ad un mono posteriore ancorato al forcellone tramite il classico Pro-Link di casa Honda. Scelta dei cerchi votata all’enduro, con un 21” ant. e un 18”post., misure che consentono di montare pneumatici da off-road estremo.  Impianto frenante di livello, con doppio disco anteriore da 310mm con pinze Nissin ad attacco radiale, dietro troviamo un disco singolo da 256mm con pinza a due pistoncini.

Honda CRF1000L Africa Twin 2016

Saliti in sella, si nota subito un’ottima ergonomia di seduta, la sella è altina (850-870mm) ma i fianchi sono stretti e si tocca con sicurezza (chi scrive è “alto” 170cm), il suono allo scarico è profondo e corposo, molto gratificante al salire dei giri, ad essere sincero;  le vibrazioni sono praticamente inesistenti. Ingranata la prima, arriva la solita sensazione di quando si guida una moto dall’Ala Dorata sul serbatoio: il baricentro è basso e la moto ben equilibrata, la frizione è morbida e ben modulabile, il cambio è preciso in ogni innesto ed è silenzioso anche a freddo: tutto è semplicemente dove e come ci si aspetterebbe che fosse.  Sembra di guidarla da sempre, non da sole poche centinaia di metri: risulta facile e naturale sin da subito, senza annoiare o rischiare di essere banale. I primi km del test sono percorsi nel traffico cittadino, dove l’Africa Twin si disimpegna alla grande, mettendo in mostra un’ottima agilità e capacità di assorbire ogni tipo di asperità presente sull’asfalto; si sguscia rapidi, aiutati da un ridotto raggio di sterzata e da un motore fluidissimo e trattabile in basso. Lasciato alle spalle il caos cittadino, l’Africa si fa apprezzare anche ad andature autostradali, a velocità codice il motore gira senza sforzo alcuno, con una buona riserva di potenza, ed offre un ottimo riparo dal vento della corsa, nonostante un parabrezza relativamente basso. Le sospensioni, che in città assorbivano di tutto, ora si rivelano solide e sicure anche nei curvoni presi ad alta velocità, dove l’Africa Twin non si lascia andare alla benchè minima oscillazione.

Honda CRF1000L Africa Twin 2016

Arriva finalmente un bel misto guidato, dove, ancora, la bicilindrica di Tokyo procede col suo incedere indisturbato: è tutto perfettamente a punto, il motore ha una progressione ottima, da il meglio di se ai medi regimi ed è molto elastico: riprende dai bassi regimi anche con un rapporto alto ed è esente da strappi. Forse non è il propulsore più entusiasmante sul mercato, ma fa strada, senza dubbio. In staccata il doppio disco morde con la giusta potenza ed un’ottima modulabilità, l’entrata in curva non è rapidissima, ma molto fluida: il “ruotone” anteriore predilisce una guida ‘rotonda’. Tipo di guida che meglio si addice alla moto in generale: forzando staccate e stringendo eccessivamente gli ingressi, emerge una taratura leggermente sfrenata della forcella ed una inerzia giocoforza considerevole dell’anteriore, ma francamente stiamo parlando di ritmi molto elevati. Ottima l’uscita di curva, frangente in cui pure dando gas a centro curva il retrotreno non pompa e rimane incollato all’asfalto, aiutato da un ottimo TC. E’ molto a suo agio sul misto veloce (quello da 3°/4° marcia, per intenderci), dove si danza raccordando le curve, soffre un po’ solo sullo stretto, dove non ha la capacità di stringere le curve di altre moto con indole più stradale, che però non godono della stessa versatilià.

Honda Africa Twin CRF 1000 L Test Ride Italian Wheels

Difetti? Semplicemente, non ne ha. Forse una forcella un po’ sfrenata nella prima parte di corsa (comunque regolabile), ed un motore da cui di potrebbe chiedere più verve su tutto l’arco di erogazione (col rischio però di rovinare lo straordinario equilibrio mostrato). Ma si tratta di gusti sportivi di chi scrive: l’Africa può essere guidata sì a passo (molto) spedito, ma di certo non in modo sportivo. Tirando le somme, la nuova Africa Twin centra in pieno le (altissime) aspettative che si avevano su di lei, e fa della versatilità la sua arma principale, si guida davvero con la sensazione e la sicurezza di poterci fare di tutto, con la massima libertà e soddisfazione: più la si usa e più la si gode.

Scheda Tecnica Honda Africa Twin CRF 1000 L 2016

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