Lorenzo vince a Valencia e ora si guarda al futuro, ma non per RossiLatest news MotoGP Motorsport 

Lorenzo vince a Valencia e ora si guarda al futuro, ma non per Rossi

Lorenzo vince a Valencia e ora si guarda al futuro, ma non per Rossi

Si chiude così un’era, con una straordinaria vittoria di Jorge Lorenzo in terra spagnola, partito in Pole e scappato via fin dalle prime battute di gara. Ineguagliabile, irrecuperabile, imbattibile. Non ha avuto rivali il maiorchino, mentre alle sue spalle Marquez, Iannone e Rossi, sopraggiunti rispettivamente così sotto la bandiera a scacchi, riproponevano l’evento UFC 205 andato in onda questa notte all’ora italiana.

Una sorta di scontro finale in cui ognuno raccontava la propria storia: Marquez in cerca di dare più leggittimità al suo 5° Titolo dopo le continue cadute che lo hanno visto protagonista dopo il GP del Giappone, Iannone nel voler dimostrare a Ducati quanto a Borgo Panigale abbiano sbagliato a lasciare andare un pilota da combattimento come lui favorendo il troppo conservativo (e mai veramente convincente durante tutta la Stagione) Andrea Dovizioso. Poi c’era Valentino, il quale, checché se ne dica, anche quest’anno chiude l’annata con le palle ancor più girate dello scorso anno, perché la sua forma è stata addirittura migliore del 2015 ma il Mondiale, quel famoso 10° Mondiale che lui sente realmente suo, non è arrivato. E questo gli rode. E’ un rospo troppo amaro che non riesce a mandare giù, portandolo a spingere con la foga di un 20enne appena arrivato che vuole dimostrare di essere il migliore, ma che inevitabilmente finisce per commettere errori che sul lungo periodo gli presentano un conto salatissimo. Il problema, però, è che Rossi non ha più 20 anni da un pezzo, quindi la sua esperienza dovrebbe metterlo allerta da certe clamorose decisioni, come quella al Sachsenring di non rientrare ai box a cambiare moto, sotto un muretto che lo implora ma inerme non può che assistere ad un harakiri annunciato, quando l’ampio vantaggio del pesarese crolla sotto un degrado di una gomma da bagnato che si squaglia sull’asciutto ed una rimonta implacabile di Marquez lasciatosi guidare sapientemente dal suo team.

Lorenzo vince a Valencia e ora si guarda al futuro, ma non per Rossi

Con quest’ultima bandiera a scacchi, però, il 2016 va definitivamente in archivio, ed ora gli occhi sono tutti puntati a martedì, quando avranno inizio i test che anticipano la prossima Stagione. Tante sono le incognite, così come tante sono le teorie: Lorenzo in Ducati saprà andare forte? Saprà fare ciò che Rossi non è riuscito quando toccò a lui passare alla squadra italiana? Oppure sarà ancora una volta una Caporetto per i piloti che scendono dalla più accomodante M1? Poi ci sarà Vinales che debutterà sulla Yamaha e Iannone che per la prima volta proverà una MotoGP che non sarà una Ducati. Riuscirà andare subito forte? La Suzuki potrebbe essere la moto che gli permetterà di vincere il Mondiale?, soprattutto in vista dell’inarrestabile sviluppo che ad Hamamatsu stanno svolgendo sulla GSX-RR.

Lorenzo vince a Valencia e ora si guarda al futuro, ma non per Rossi

Insomma, tanti i temi e le incognite per il già attesissimo 2017, ma i cambi di casacche non sono gli unici interrogativi per la prissima annata. Ci verrebbe anche da chiederci infatti: “and what about Rossi?”. Come ogni persona, e soprattutto pilota, di sangue, che vivono, soffrono e combattono con intensità e fervore istintivo, lasciatemi dire che credo che vedremo anche il prossimo anno lo stesso Valentino di questo 2016. Con la stessa velocità, la stessa forma ma anche la stessa ossessione per quel tanto agognato 10° Mondiale al quale non vuole arrendersi, al quale interiormente non può e non potrà rinunciare durante la prossima Stagione. Perché quella del 2015 è una ferita tutt’altro che sanata, tutt’altro che dimenticata, ed il fatto di vedere Jorge passare in Ducati potrebbe soltanto che incattivirlo ancor più, perché il desiderio del pesarese era battere il rivale di sempre ad arma pari, sulla M1, rifacendosi così dello “sgarbo” subito. Questo potrebbe essere il solo modo per placare la Leggenda italiana. Ma così non potrà essere. Non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà a partire dal primo Gran Premio di Doha il prossimo aprile.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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