Yamaha R6 2017: nuova ciclistica, più leggera, più aerodinamica e... favolosa!Latest news news 

Yamaha R6 2017: nuova ciclistica, più leggera, più aerodinamica e… favolosa!

Yamaha R6 2017: nuova ciclistica, più leggera, più aerodinamica e... favolosa!

Dopo i primi video teaser lanciati dalla casa di Irata, finalmente ieri l’attesa è giunta alla conclusione: Yamaha ha infatti tolto i veli alla nuova generazione della sua supersportiva 600, la YZF-R6, accolta con il clamore di tutti gli appassionati rimasti entusiasti dalle linee accattivanti ed affilatissime di questa nuova R6 che richiama molto la sorella maggiore R1 e che soprattutto, grazie al nuovo design della presa d’aria frontale, crea un filo diretto con la MotoGP di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, la M1.

Tante le novità che debuttano sulla nuova media di Iwata: seguendo infatti la strada già tracciata da MV Agusta con la F3 e da Kawasaki con la ZX-6R 636, anche sulla R6 debutta il Traction Control, il cui livello di intervento – su 6 disponibili ed anche disinseribile – sarà selezionabile direttamente dal manubrio. Presente anche il cambio elettronico che, tuttavia, funzionerà solamente negli innesti e non in scalata. Peccato.

Yamaha R6 2017: nuova ciclistica, più leggera, più aerodinamica e... favolosa!

Debutta poi la forcella KYB, “rubata” dalla sorella maggiore R1 e completamente regolabile a steli rovesciati da 43mm (invece di quelli da 41 della versione precedente) con perno ruota maggiorato a 25mm. Sempre KYB ed inedito è il monoammortizzatore, ovviamente anch’esso completamente regolabile in estensione, compressione e precarico, che promette – insieme all’anteriore – un notevole miglioramento della velocità di percorrenza ed un miglior feeling generale. Nuovi anche i freni, perché le pinze anteriore derivano da quelle della R1, i dischi anteriori sono stati maggiorati passando da 310mm a 320mm e compare anche un sistema antibloccaggio racing.

Non è stato invece toccato il telaio, così come il motore (anche se Yamaha non ha ancora rivelato i dati di potenza e coppia) – anche se ora la R6 si è adeguata alle normative Euro-4. Nuovo è invece il telaietto posteriore (fin troppo simile tuttavia a quello della R1), realizzato in magnesio per una maggior leggerezza e più stretto all’innesto con il serbatoio di ben 20mm, cosí da permettere al pilota una maggiore libertà di movimento. Anche il serbatoio, poi, si presenta alleggerito di ben 1,2 Kg, grazie al nuovo sistema di saldatura Cold Metal Transfer (CMT). Grande lavoro infine è stato svolto nello sviluppo dell’aerodinamica dell’R6, il cui coefficiente di penetrazione è stato incrementato addirittura dell’8% rispetto al precedente modello. Un valore fondamentale per ottimizzare le performance dei piccoli motori 600cc, rispetto alle più grandi e potenti 1000cc.

 

Yamaha R6 2017: nuova ciclistica, più leggera, più aerodinamica e... favolosa!

 

 

 

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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