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Gli spagnoli danno l'assalto a Misano, capitanati da Marquez. Iannone OUT MotoGP news 

Gli spagnoli danno l’assalto a Misano, capitanati da Marquez. Iannone OUT

Gli spagnoli danno l'assalto a Misano, capitanati da Marquez. Iannone OUT

La mattinata della MotoGP di Misano è iniziata con una brutta, quanto inevitabile, notizia: Andrea Iannone non scenderà più in pista per tutto il week-end e la sua partecipazione ad Aragon è più in forse che mai. Sfortunatamente la scivolata di ieri non è stata così innocua quanto si pensava, tanto che il pilota di Vasto ha riportato una scheggiatura alla terza vertebra. The Maniac aveva scritto ieri sul tardi attraverso il suo profilo Facebook che avrebbe provato in qualsiasi modo a tornare in pista oggi, ma dopo gli accertamenti di questa mattina i medici lo hanno dichiarato “unfit”, mettendolo così fuori combattimento.

Un italiano in griglia in meno quindi in un week-end in cui gli spagnoli sembra che si siano accordati per dare inizio ad un piano di invasione e conquista, perché al termine delle FP3 sono stati ben 4 i piloti iberici a ricoprire la Top4. Più veloce di tutti è risultato essere Marc Marquez, che in sella alla sua Honda RC213-V è riuscito a bloccare il cronometro in 1’32”451, avvicinandosi così all’attuale Record della pista. La prestazione del Campione di Cervera, infatti, è stata infatti migliore di quanto non fatto da un ritrovato Jorge Lorenzo, passato sotto la bandiera a scacci in 2° posizione, con appena 180 millesimi di ritardo dal rivale della Casa Alata.

A completare invece la Top3 è stata la terza casa giapponese in gara, ovvero la Suzuki, con Maverick Vinales che sigla in sella alla sua GSX-RR un ottimo 1’32”839, ponendosi così davanti alla Yamaha Tech3 di Pol Espargarò, 4° a +0.410, e alla Honda LCR di Cal Crutchlow, oggi 5° a poco più di sei decimi di ritardo dalla prestazione del leader spagnolo. Sesto tempo quindi per Valentino Rossi, primo tra i piloti italiani, che chiude la terza sessione di libere a +0.624, ovvero ad un solo millesimo di ritardo da Crutchlow: per Rossi infatti la prestazione sul giro secco non è stata tra le miglori, ma il pesarese è riuscito già a dimostrare una grande velocità e costanza sul passo gara.

Primo pilota dello squadrone di Borgo Panigale è stata la wild-card Michele Pirro, 7° sotto la bandiera a scacchi con il proprio miglior tempo in 1’33”086. Un buon risultato per un pilota che arriva da una grande delusione al termine del CIV, in procinto di laurearsi per la quinta volta Campione Italiano. Alle sue spalle quindi si ferma la Suzuki di Aleix Espargarò, 8° a poco più di otto decimi di ritardo dalla leadership di Marquez, ma con la soddisfazione di essere riuscito a tenersi dietro la Honda ufficiale di Dani Pedrosa, appena 9° a +0.868. Grande sorpresa invece per la Casa di Noale, che grazie alla prestazione di Alvaro Bautista, porta una delle sue RS-GP a chiudere la Top10 delle FP3!

Dietro all’Aprilia, quindi, si classificano in sequenza tre Ducati, la Pramac di Redding (11°), l’Avintia di Barbera (12°) e quella factory di Andrea Dovizioso, appena 13° con un ritardo che arriva a contare addirittura quasi un secondo e quattro da Marquez. Seguono quindi rispettivamente Alex Lowes, Danilo Petrucci (che per l’occasione ha presentato un casco in onore dei terremotati), Yonny Hernandez, Jack Miller, Stefan Bradl, Tito Rabat, Eugene Laverty e Javier Fores.

Umberto Moioli
Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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