Inizia FE 2016/17Formula E news 

Formula E: primi test nebulosi, le new entry scuotono l’eCircus

Inizia FE 2016/17

La terza stagione di Formula E partirà il prossimo 9 ottobre. Le monoposto elettriche continuano a consumare l’asfalto nei giorni di test di questi giorni e sembra che le forze in campo si siano rimescolate.

La notizia è che l’Aguri ha dichiarato bandiera bianca: ma perché dovrebbe essere importante che la squadra giapponese ha venduto? Perché l’acquirente si chiama Techeetah: una squadra cinese che ha reclutato Jean-Eric Vergne e punta a prestazioni di rilievo.

Positive infatti le prestazioni di questa nuova squadra. Jean-Eric Vergne ha stracciato il record della pista a Donington Park nel secondo giorno di test, il 24 agosto scorso. Una giornata agrodolce per la squadra cinese, visto che Ma Qing Ha (secondo pilota del team) chiudeva il gruppo.

Si ristruttura l’Audi Abt. Il gruppo tedesco ha intenzione di stringere ancor di più la partnership ed entrare a pieno titolo nella serie elettrica. Per ora la squadra germanica ha giocato a carte coperte: ancora troppo presto per capire se ha perso competitività o sta soltanto nascondendosi. È positivo che Daniel Abt abbia conquistato la prima posizione nel terzo giorno di test a Donington ma il risultato non conta granché. Il day 3 è stato afflitto dalla pioggia e in più la Renault e.dams è andata a muro con Nicolas Prost.

FETest

Quest’anno in pista ci sarà anche la Jaguar. I suoi piloti saranno Adam Carrol e Mitch Evans: quest’ultimo è un giovane pilota che ha provato a sfondare (senza riuscirci) in GP2. Troppo presto per esprimersi anche sulle prestazioni di questa squadra. Ai secondi test di Donington ha piazzato una 7^ e una 14^ posizione nella prima graduatoria: un risultato che non è né carne né pesce.

Confermate le line-up dei top team: Audi Abt (come già detto) al pari di Renault e.dams. I francesi sembrano ancora molto solidi e quest’anno devono difendere i titoli piloti e costruttori. Sebastien Buemi si è piazzato davanti a tutti nel primissimo giorno dei test. Il terzo polo del campionato, la DS Virgin, ha preferito invece per una strategia differente. Rottamato Jean-Eric Vergne che l’anno passato non è riuscito oltre il nono posto in classifica, la seconda squadra francese della serie ha rinunciato al doppio motore. «Abbiamo disegnato una nuova vettura: un nuovo cambio, un nuovo motore, una nuova MGU: è tutto nuovo» ha detto Xavier Mestelan (direttore di DS Performance). Meno male: l’anno passato non aveva portato a granché.

La stessa serie sta investendo sul proprio futuro per rilanciarsi sul mercato. «Non siamo interessati al marchio di Campionato mondiale FIA» ha però detto Agag. Non ne vale la pena. Al momento la Formula E è l’unico campionato all-electric del panorama motoristico mondiale. Perdere parte della propria indipendenza regolamentare (ed economica) per conquistarsi un marchio FIA potrebbe essere un passo falso. Oltre che inutile: Jean Todt stravede per la coppa verde, e la serie si chiama già FIA Formula E Championship.

Quest’anno gli appuntamenti saranno quattro in più rispetto alla scorsa stagione. Un salto: da 10 a 14 Gran premi elettrici. Ma le riconferme sono poche. A parte il rientro di Montecarlo e le tappe in Argentina, Messico, Parigi e Berlino, la serie conta diversi slot ancora da riempire. Il 9 ottobre scatterà da un tracciato di Hong Kong, per spostarsi in Marocco (Marrakech?). Previsti degli appuntamenti in Belgio, in Canada e USA. Le tappe americane dovrebbero essere dei double-header e, a quanto pare, il circuito statunitense dovrebbe essere ricavato a New York. Continuano le trattative per mantenre Londra in calendario, e per portare un ePrix a Lugano, in Svizzera.

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