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Hamilton sbaglia, Rosberg no: Monza è sua! Sul podio Vettel

Forse, nel 2015, Rosberg sarebbe stato capace di farsi sfuggire la vittoria anche in una Gara simile. Ma quest’anno, dopo una prima fase eccezionale di Campionato, il tedesco della Mercedes ha capito che, a livello mentale, non può permettersi di cedere nulla ad un Lewis Hamilton che arrivava a Monza carico come una molla, galvanizzato dalla rimonta eccezionale compiuta nel corso del GP di SPA della settimana scorsa. Ecco perché il #6 oggi non sbaglia nulla, lasciandosi alle spalle avversari e timori, recuperando punti preziosi in Campionato portandosi a sole due lunghezze di ritardo dall’inglese.

Dopo una Pole Position conquistata con ampio margine – quasi mezzo secondo -, l’inglese della Mercedes “cicca” clamorosamente alla partenza, finendo dopo pochi metri addirittura in sesta posizione, sopravanzato da Rosberg, da entrambe le Ferrari, Bottas e Ricciardo. A quel punto, la strada per il successo numero 21 in carriera per Nico Rosberg era spianata: il tedesco si è infatti involato sin dalle prime tornate, tenendo sotto controllo le Ferrari fino a quando la strategia Mercedes, ad una sosta passando dalle Soft alle Medium, non gli ha consegnato tra le mani ancora più vantaggio, tale da consentirgli di correre in solitaria per tutta la Gara. Dietro di lui, sfruttando allo stesso modo la strategia elaborata dal muretto Mercedes, c’è Lewis Hamilton, che si libera in pista di Ricciardo e Bottas ed ai Box delle due Ferrari, che invece effettuano due soste effettuando due stint sulle SuperSoft ed uno sulle Soft. Chiude il podio, per l’appunto, Sebastian Vettel, abile a bruciare in partenza Hamilton ed a tenere il ritmo delle Mercedes fino a quando la maggiore velocità delle Frecce d’Argento – rapidissime anche con le Medium – non lo ha costretto ad alzare bandiera bianca.

è Raikkonen, anche lui tirato giù dal podio dal ritorno prepotente di Hamilton, che ha corso alle spalle del compagno di Team senza mai poter tentare un attacco, ma allo stesso tempo troppo veloce per essere insidiato da chi inseguiva, visto che Ricciardo, 5°, chiude a ben 18″ dal ferrarista, davanti ad un Bottas autore di un’ottima prestazione ma entrato troppo presto in crisi di gomme e “bucato” all’interno della Prima Variante da un bel sorpasso dell’australiano. è Verstappen, che nella fase finale della Gara si libera di un Perez in difficoltà con le sue Soft, a sua volta davanti a Felipe Massa – al suo ultimo GP di Monza in carriera – ed a Nico Hulkenberg, che chiude la Top Ten.

Appena fuori dai primi 10 Romain Grosjean – primo dei doppiati -, che precede la prima McLaren, quella di Jenson Button, autore di un bel duello nella fase finale della Gara proprio con Fernando Alonso, che finisce pero la Gara 14° – con la soddisfazione però del Giro più veloce in gara -, alle spalle di Gutierrez, che ha invece visto sfumare l’opportunità di un GP positivo a causa di una pessima partenza, che lo ha catapultato dalla decima alla 18esima posizione. 15° chiude Sainz, davanti ad Ericsson, Magnussen ed Ocon, unico pilota a passare sotto la bandiera a scacchi con due giri di ritardo.

Non riesce invece a completare il GP Daniil Kvyat, costretto al ritiro per problemi tecnici dopo essersi visto anche comminare 5″ di penalità a causa di un eccesso di velocità in Pit Lane, in ciò condividendo la sorte con Pascal Wehrlein, che ha parcheggiato la propria Manor nella via di fuga della Prima Variante. Fuori dalla Gara anche Palmer e Nasr, che entrano in collisione in uscita della prima curva ed accusano troppi danni, l’uno alla parte anteriore della propria Renault e l’altro alla sospensione posteriore destra, danneggiata a seguito della foratura.

Ecco la Classifica al termine dei 53 giri di Gara:

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