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A SPA nelle FP2 riemergono le RedBull davanti ad Hulkenberg. Si nascondono le Mercedes

Eccola la variazione in cima alla Classifica che in tanti attendevano da ormai parecchio tempo. Sono solo le FP2 e con ogni probabilità le Mercedes si sono nascoste, non c’è dubbio, ma vedere un’auto che non sia la W07 Hybrid davanti a tutte le altre fa sempre sperare in una Gara un po’ più combattuta del solito.

Come sta sempre più spesso accadendo, ci pensa il duo RedBull a rompere le uova nel paniere alle Frecce d’Argento: Max Verstappen artiglia infatti la prima posizione con un 1’48”085 che gli permette di rifilare 256 millesimi alla vettura gemella di Daniel Ricciardo. Coppia di RB12 che è poi davanti ad un’altra sorpresa in questo venerdì belga, ovvero a Nico Hulkenberg: il tedesco della Force India agguanta il podio virtuale grazie ad un ottimo 1’48”657, crono più rapido di circa 4 decimi rispetto a quello di Sebastian Vettel, 4° al termine di queste FP2. Subito dietro il #5 si piazza l’altra Force India, quella di Perez, che precede la prima delle Mercedes, la #6 di Nico Rosberg che non va oltre un poco indicativo 1’49”161, tempo fatto registrare senza mai calzare le SuperSoft (scelta dettata questa anche dalla strategia del Team di Brackley, arrivata in Belgio con soli 5 set di Pirelli “rosse”). è Raikkonen, che ha fatto registrare però il proprio miglior tempo al terzo tentativo cronometrato: il traffico ed una sbavatura hanno infatti vanificato i suoi precedenti tentativi, ma il finlandese ha comunque fatto capire che il degrado delle SuperSoft non è così accentuato come altre volte ci è capitato di vedere quest’anno. Ottava piazza per Romain Grosjean, che assieme a Gutierrez (10°) mette tra le Haas Jenson Button, 9° con una McLaren che forse sta prendendo più confidenza con la nuova PU che tanti problemi ha creato a Fernando Alonso.

Ottimo 11° crono per Pascal Wehrlein, forse galvanizzato dalla sfida con Esteban Ocon, che si mette dietro proprio il #14 della McLaren. Un weekend nato con il piede sbagliato, quello di Alonso: dopo lo stop forzato nel corso delle FP1, infatti, l’asturiano pare abbia preso parte alle FP2 con una vecchia PU, decidendo però, con la Scuderia, di prendere 30 posizioni di penalità qui a SPA – dove, in linea teorica, è più semplice superare – andando a punzonare una nuova PU aggiornata. Solo 13° è poi Lewis Hamilton, ma il suo lavoro è stato totalmente differente rispetto a tutto il resto dello schieramento: consapevole infatti delle sue 30 posizioni di penalità che lo faranno partire in penultima posizione davanti al solo Alonso – la Mercedes ha deciso di punzonare un ulteriore nuovo turbo ed una nuova MGU-H rispetto a quelli di questa mattina -, l’inglese non ha girato con le SuperSoft in queste FP2 dedicandosi solamente alle simulazioni gara, con tanto carico di benzina e con gomme Medium, pneumatici che comunque hanno permesso al #44 di girare costantemente sul piede dell’1’53”, dimostrando come, semmai ce ne fosse stato il dubbio, anche tra le Ardenne la Mercedes sia la macchina da battere.

14° è Kvyat, che precede Ericsson ed il duo Williams, con Bottas davanti a Massa. Ci si aspettava di più, su una pista di motore come SPA, dalle FW38, che potrebbero però essersi nascoste fino a questo momento per poi balzare a sorpresa in avanti quando il cronometro inizierà a contare davvero. 18° è Sainz, che precede Magnussen e Palmer. Solo 21° è stavolta Ocon, che chiude a 2″5 dalla vetta e che accusa 9 decimi di ritardo dal crono del proprio compagno di Team. Fanalino di coda, infine, è Felipe Nasr, anche lui impietosamente staccato dalla vettura gemella di Ericsson.

Ecco la Classifica al termine delle FP2:  CqyhU-fWYAI9U3t

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