Che trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissimaChe trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissima8 Ore di Suzuka news WSBK 

Che trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasaki vicinissima

Che trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissimaChe trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissima

Partiti fin dalle Libere del giovedì con un ritmo spaventoso, confermato poi sia nelle Qualifiche che nel Top10 Trial, Alex Lowes, Katsuyuki Nakasuga e Pol Espargarò sono riusciti nell’impresa di confermare la Yamaha R1 come moto migliore del Giappone, vincendo per la seconda volta consecutiva la 8 Ore di Suzuka! Un risultato storico, che porta a 6 il totale dei successi della Casa dei Tre Diapason nella competizione motociclistica più attesa dell’anno e che quest’anno è stato raggiunto con una gara più che perfetta, corsa sempre in solitaria, con grande margine sulle avversarie e senza alcuna sbavatura, né in pista né durante le soste. Ma soprattutto, la Yamaha è riuscita per la seconda volta ad umiliare il marchio più importante del mondo, la Honda, proprio nella gara a cui Honda tiene di più e che si corre proprio su un circuito di proprietà della Casa Alata.

Perché se da una parte Yamaha volava (e firmava anche il record di distanza percorsa con 218 giri realizzati), la Honda – dopo l’out dello scorso anno per via dell’acceleratore bloccato quando in pista c’era Stoner – anche quest’anno la CBR1000RR del team MuSASHi RT HARC-PRO ha subito un gusto meccanico quando in pista si trovava Nicky Hayden (assente da Suzuka per ben 13 anni), che ha dovuto così abbandonare la moto di Tokyo appaggiata ad un muretto della pista. Sopraggiunti gli uomini Honda, la moto è stata caricata e coperta immediatamente e nonostante siano passate già un po’ di ore dal K.O. subito, Honda non ha ancora fatto sapere quali siano state le cause di tale guasto.

Che trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissima

A salire, invece, sul secondo gradino del podio è stato il Team Green, al debutto quest’anno con la nuova Kawasaki Ninja ZX-10R. Se infatti è mancata una vera e propria lotta per la prima posizione, di certo Leon Haslam (per la Kawasaki) e Noriyuki Haga (per la Suzuki Yoshimura) si sono resi protagonisti di un epico scontro degno da gara sprint, con continui attacchi, staccate ed incroci di traiettorie anche in mezzo ai doppiati per realizzare il miglior risultato possibile. Alla fine, però, il ritmo degli uomini di Akashi è stato superiore e così il trio formato da Akira Yanagawa, Leon Haslam e Kazuki Watanabe, è riuscito a riportare la Ninja sul podio di Suzuka. Purtroppo gli sforzi non sono bastati per regalare alla Casa di Shozo Kawasaki una seconda vittoria che attende dal lontano 1993 (quando a vincere fu Scott Russell) ma ad ogni modo la loro è stata una grande performance e certamente si candidano come assoluti pretendenti per il 2017.

Terzo gradino del podio, perciò, occupato dalla Suzuki Yoshimura, squadra che ha visto avvicendarsi il 41enne (oggi estremamente competitivo) Noriyuki Haga, Takuya Tsuda e Joshua Brookes, quest’ultimo insieme ad Alex Lowes e Leon Haslam è stato il terzo pilota proveniente da ambito BSB ad correre lo stint finale della corsa. Per la formazione ufficiale di Hamamatsu, la gara si è un po’ decisa a due ore dal termine quando, risorpassata dalla Kawasaki, non è più riuscita a rispondere alla Ninja di Akashi, iniziando da lì in poi ad accusare un crescente ritardo nei confronti dei piloti del Team Green, arrivando così al traguardo con un giro in meno rispetto ai rivali.

Che trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissima

Quarto posto poi per la Yamaha YART, squadra ufficiale di Iwata regolarmente iscritta la EWC, che con una prestazione super del nipponico Kohta Nozane è riuscita a rispondere ai continui attacchi della Suzuki del team Moto Map Suffly, riuscendo sul finale a costruire un piccolo vantaggio sui rivali di circa 12 secondi. YART quindi è a prima formazione regolare del Mondiale Endurance ad essere giunta al tragurdo, seguita quindi dalla Suzuki di Moto Map Suffly (5°) e quindi la Gixxer del team Kagayama al 6° posto.

Per il team Kagayama questa 8 Ore è stata una gara dalle due facce, in cui si sono alternate soddisfazione e delusione a più riprese: con uno scatto impressionante alla partenza, Ryuichi Kiyonari era stato infatti in grado di balzare immediatamente in cima alla classifica, mettendosi dietro tutte le formazioni ufficiali, ponendo fra sé e loro un piccolo gap di vantaggio fin dalla prima curva e completando il proprio stint in maniera perfetta. Sfortunatamente però la gara si complica quando alla prima sosta un problema alla gomma anteriore rallenta i piloti del team bianco-celeste, ritrovatosi con un giro di ritardo al proprio rientro in pista. Gara che si complica ma non compromessa; ma la sfortuna quest’anno ha deciso di punire il team dello stesso Yukio e quindi una scivolata apparentemente innocua ha invece forato la gomma posteriore: il rientro in pit-lane è perciò ovviamente lento ed il ritardo che il team Kagayama accusa dai primi è ormai insormontabile.

Che trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissima

Scivolata quindi nelle retrovie, la compagine privata non si perde d’animo e con l’impegno massimo di ogni pilota, i tre iniziano a recuperare posizioni su posizioni, arrivando nello stint finale con 21 secondi di ritardo nei confronti della Kawasaki Trick Star: a scendere in pista per l’ultimo stin sarà proprio il proprietario del team, Yukio Kagayama, che a un giro e mezzo dalla fine ricuce il gap e realizza il sorpasso, chiudendo così questa edizione di Suzuka con la 6° posizione. Chiude quindi in 7° posizione la Kawasaki con le grafiche dell’opera di animazione “Neon Genesis Evangelion”. Trick Star, durante il week-end di Suzuka, ha anche annunciato che dall’anno prossimo prenderà parte a tutto l’intero Campionato Mondiale Endurance.

Tra i tanti ulteriori colpi di scena, ritiro anche per la Kawasaki SRT, formazione ufficiale di Akashi nell’EWC, delusione poi per l’altro team di punta della Casa di Tokyo, Honda FCC TSR, finito subito a terra a causa di una caduta dello svizzero Dominique Aegerter, mentre problemi tecnici della Yamaha GMT94 hanno fatto sì che il nostro Niccolò Canepa non andasse oltre il 13° posto, mentre l’altro italiano Gianluca Vizziello, in forza al team Kawasaki Bolliger, ha dovuto affrontare la parte finale della gara senza la sesta marcia, chiudendo così in 15° posizione.

Che trionfo per Yamaha alla 8 Ore di Suzuka! Disastro Honda, Kawasa vicinissima

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

Related posts

Leave a Comment