8 Ore di Suzuka 2016: Segui qui la gara con la cronaca Live scritta8 Ore di Suzuka news WSBK 

8 Ore di Suzuka 2016: Segui qui la gara con la cronaca Live scritta

8 Ore di Suzuka 2016: Segui qui la gara con la cronaca Live scritta

Con un countdown fatto risuonare dagli appassionati lungo tutto il circuito di Suzuka, allo start della 8 Ore di Suzuka non sono mancate subito le sorprese: a prendere infatti la testa della gara, con uno scatto semplicemente incredibile, è stata la Suzuki GSX-R del team Kagayama, che grazie al nipponico Ryuichi Kiyonari in un paio di curve aveva subito preso del vantaggio sulla Yamaha guidata da Katsuyuki Nakasuga e sulla Suzuki del team Yoshimura.

Partenza sfortunata invece per Checa, del team GMT94, rimasto a piedi a causa di un problema al posteriore dopo le primissime battute della gara, così come partenza sfortunata per la Honda FCC TSR, perché lo svizzero Dominique Aegerter è stato subito protagonista di una caduta che lo ha costretto al rientro ai box per sistemare la moto il pi§ velocemente possibile, ma al rientro il team FCC TSR accusava ben 9 giri di ritardo.

start Suzuka 8 Hours 2016

Nelle prime posizioni, Katsuyuki Nakasuga si mette alla caccia del connazionale del team Kagayama riuscendo poi ad avere la meglio e a prendersi la testa della gara, mentre alle loro spalle risaliva anche la Honda HARC-PRO guidata dal giovane Takumi Takahashi, che cerca di non perdere contatto con i primi. Ma anche il team Kagayama deve fare i conti con una bella dose di sfortuna: al rientro ai box per il primo pit-stop infatti, la moto bianco-celeste ha un problema in fase di montaggio dell’anteriore e quando Yukio Kagayama riesce finalmente a ripartire, il distacco è già salito ad un giro intero, cosa che è andata a vanificare l’ottimo primo stint di Kiyonari.

Dopo quasi due ore di gara, a tenere la testa della classifica è la Yamaha R1 guidata da Pol Espargarò, autore di diversi passaggi sotto il muro del 2’09”, seguito quindi dalla Honda HARC-PRO (che si trova a ben 50 secondi dalla cavalcata solitaria della R1), poi la Suzuki Yoshimura e la Kawasaki, quest’ultima in 4° posizione ma con un ritardo di un giro.

Colpo di scena! Allo scadere della 3 ora di gara la Honda MuSASHi HARC-PRO, guidata dall’americano Nicky Hayden si ferma in mezzo alla pista: è un disastro per il team interno di Tokyo. Hayden sta provando a riportare la moto ai box ma ormai le loro velleità di vittoria sono completamente scomparse.E’ infatti il secondo anno consecutivo che la Honda ufficiale rimane bloccata per guasti meccanici: l’anno scorso infatti a cedere fu l’acceleratore rimasto bloccato, che causò un pauroso incidente ai danni di Casey Stoner all’Hairpin.

Honda MuSASHi RT HARC-PRO Nicky Hayden Suzuka 8 Hours 2016

Nel mentre grandissima battaglia tra la Kawasaki di Leon Haslam e la Suzuki Yoshimura guidata da Niriyuki Haga, con l’inglese riuscito a passare il giapponese naturalizzato brianzolo ed ora quindi portatosi in 2° posizione, alle spalle della Yamaha ufficiale.

Quando mancano esattamente 5 ore al termine, la Kawasaki torna ai box per il 3° pi-stop, anticipando così sia la Yamaha che la Suzuki Yoshimura: una mossa che potrebbe regalare del vantaggio nei prossimi giri, specialmente nei confronti del team di Hamamatsu.

Si assottiglia il distacco di Kawasaki e Suzuki Yoshimura nei confronti del team interno di Iwata: il Team Green infatti si trova adesso ad un minuto e 20 secondi dalla R1 leader della corsa, mentre si devono aggiungere ulteriori 10 secondi per il gap accusato da Yoshimura, tornata in 3° posizione dopo le fasi di pit-stop. Sosta anche per Yamaha che rimette in pista Katsuyuki Nakasuga. Per quanto riguarda Honda HARC-PRO, la loro gara è completamente terminata: Nicky Hayden ha poi affermato di aver visto fiamme e fumo provenire dal motore subito prima di fermarsi.

Kawasaki Green Team Suzuka 8 Hours 2016

Passato il giro di boa delle 4 ore, la situazione in testa alla classifica è rimasta sostanzialmente invariata: Yamaha, attualmente condotta da Alex Lowes, ha accumulato un vantaggio cresciuto fino ad un minuto e trentanove secondi sulla Suzuki Yoshimura, riuscita a passare la Kawasaki ufficiale. Alla guida della Ninja, infatti, ora c’è il più giovane pilota dell’equipaggio, il giapponese Watanabe, che deve cercare di recuperare i sei secondi persi sulla moto di Hamamatsu. Certamente lo strapotere che la moto di Iwata ha dimostrato fino adesso lascia pochi dubbi su chi sarà il vincitore della 39° edizione della 8 Ore, eppure a tre ore dal termine i giochi rimangono comunque apertissimi perché tutto può succedere. Da sottolineare poi come le tre moto in cima alla classifica siano tutte gommate Bridgestone, che anche guardando nelle retrovie sembra essere la gomma più performante tra le 4 case costruttrici in gara. Alle loro spalle, bellissima battaglia per il quarto posto, con il giapponese Nozane che difende strenuamente la posizione della sua Yamaha R1 YART dagli attacchi della Kawasaki del team Trick Star.

Watanabe torna ai box per dare il cambio ad Haslam, ed il giro successivo rientrano anche Yamaha (Espargarò al posto di Lowes) e Suzuki (Haga al posto di Brookes), ma adesso tra la Kawasaki e la Suzuki Yoshimura ci son ben 47 secondi di differenza. La strada per la vittoria della moto di Akashi si sta facendo sempre più in salita. Alle loro spalle, invece, Nozane procede in 4° posizione, seguito quindi da Waters del team Moto Map Suffly e quindi il team Trick Star. Per quanto riguarda il team Kagayama, che era precipitato nelle retrovie, è riuscito adesso a risalire fino alla 12° posizione, però tra loro e la Yamaha ci sono ben 5 giri di gap.

Yamaha R1 factory Suzuka 8 HouYamaha R1 factory Suzuka 8 Hours 2016 Pol Espargaròrs 2016 Pol Espargarò

Colpo di scena, Haslam riporta la Kawasaki in 2° posizione dopo un errore della Suzuki: ora i due piloti si trovano fianco a fianco e stanno dando vita ad una accesa bagarre. Attualmente mancano 2 ore e 43 minuti al termine e sono già stati percorsi ben 143 giri.

Dopo altri tre passaggi, Haslam è riuscito a mettere tra sé ed Haga un gap pari ad un secondo ed attualmente i suoi parziali sono leggermente più rapidi di quelli di Pol Espargarò sulla R1 in testa alla classifica. Tra loro due ora c’è solamente un giro di differenza ed alla bandiera a scacchi invece mancano poco più di due ore e mezza. L’impresa per il team di Akashi non è impossibile! Risale anche il team Kagayama, ora in 11° posizione dopo il sorpasso di Yukio ai danni della Honda del team Kohara-RT.

L’inglese Leon Haslam, nel frattempo, si sta rendendo protagonista di una rimonta incredibile, girando mezzo secondo al giro più veloce dello spagnolo Pol Espargarò. che sta perdendo così terreno sulla Kawasaki Ninja del Team Green. Mancano al termine della gara ancora due ore e un quarto.

Vicinissimi allo scoccare della 6a ora di gara, il vantaggio accumulato dalla Kawasaki nei confronti della Suzuki Yoshimura è salito a ben 16 secondi, anche se nell’ultimo giro Haslam è risultato un secondo più lento del rivale Pol Espargarò.

Suzuki GSX-R 1000 Team Kagayama Suzuka 8 Hours 2016

E’ arrivato di nuovo il tempo delle soste: Espargarò ha consegnato l’R1 nelle mani del nipponico Nakasuga, mentre Haslam ha passato il testimone ad Akira Yanagawa. Avvicendamento anche nel box Yoshimura e pure per il team Kagayama. Yukio ha infatti lasciato il posto a Kiyonari, dopo aver completato uno stint estremamente positivo: ora la Gixxer del celebre team privato si trova in 9° posizione a 4 giri di ritardo, dopo che il rientrato Kiyonari è riuscito in un bellissimo sorpasso ai danni della Kawasaki SRC di Leblanc. Neanche il tempo di scendere in 10° posizione che avviene il colpo di scena: la Kawasaki del team SRC è ferma sulla pista a causa di un guasto tecnico! Purtroppo la formazione ufficiale dell’EWC deve dire addio alla 8 Ore di Suzuka.

Siamo entrati dell’ultima ora di gara, la luce sta ormai calando nel cielo sopra Suzuka e gli ultimi stop sono stati effettuati: saranno ben tre piloti di provenienza BSB a darsi battaglia nella lotta per la supremazia della 8 Ore. A cercare di concretizzare una gara perfetta per il team Yamaha sarà Alex Lowes, che ha appena raccolto il testimone del giapponese Nakasuga, in Kawasaki invece sarà Leon Haslam a concludere la corsa e a cercare di compiere l’impresa di riportare la vittoria ad Akashi dal lontano 1993, mentre in Suzuki la sella della GSX-R Yoshimura è stata affidata a Brookes. Attualmente però il gap che divide la R1 leader della corsa e la Ninja del Team Green è rimasto praticamente invariato e all’esposizione della bandiera a scacchi mancano appena 53 minuti, pochi su una gara di 8 ore ma ben più che sufficienti per ribaltare completamente la situazione.

Suzuki Yoshimura GSX-R 1000 Suzuka 8 Hours 2016
Siamo nell’ultimissima mezzora di gara e Leon Haslam gira come un posseduto, tanto da risultare più veloce nell’ultimo passaggio di quasi due secondi sia nei confronti della Yamaha sia in quelli della Suzuki Yoshimura! Il Team Green non si arrende e cerca l’impresa storica! Alle loro spalle, Yamaha YART è con Parkes salda in 4° posizione, seguita poi dalla Suzuki di Moto Map Suffly (5°), quindi Nigon sulla Kawasaki di Trick Star in 6° posizione. Risalito fino alla 7° posizione il Team Kagayama che vede lo stesso Yukio come pilota designato per l’ultimo stint: attualmente il pilota dell’omonimo team paga 21 secondi da Nigon ma la 6° posizione non è un obiettivo impossibile.

Ultimissimi 15 minuti di gara e per Haslam, che corre come un disperato, le cose si fanno più difficili! A rallentarlo ci sono i tanti doppiati. Yukio Kagayama invece si trova a soli 7 secondi da Nigon! Passa un altri giro e Kagayama è riuscito a scendere sotto i 5 secondi di ritardo: può farcela!

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Mancano solo 4 minuti! La tensione ai box si taglia con un grissino. Ma mentre le prime 5 posizione sembrano ormai cristallizzate, subito dietro Yukio Kagayama ha finalmente “agganciato” la Kawasaki del team Trick Star aprendo la bagarre e si prepara a far sua la 6° posizione. E… ce la fa, Kagayama si prende la 6° posizione a due giri dalla fine.

Bandiera a scacchi! A Suzuka si ripete la magia della Yamaha che celebra così una fantastica doppietta dopo il trionfo dello scorso anno e porta ad Iwata il 6° alloro! Niente da fare per la Kawasaki che, nonostante il ritmo forsennato di Haslam, non è riuscita a ricucire il gap. Secondo gradino del podio quindi per il Team Green, mentre alle loro spalle Haga porta la Suzuki Yoshimura in 3° posizione!

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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